Eurobasket 2015, Top e Flop del day 2

Eurobasket 2015, Top e Flop del day 2

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  FLOP: 5: Semen Antonov La Russia perde contro la Polonia ed il passaggio del turno oramai è seriamente in bilico. Nella sconfitta per 82-79 spicca la brutta prestazione dell’ala del Nijni Novgorod che in 12′ di gioco tira ben sette volte, trovando però solo in un’occasione il fondo della retina. Lo 0/4 dall’arco dell’ala russa pesa e non poco, soprattutto in una partita persa di sole tre lunghezze. 4: Zaza Pachulia Dopo il buon esordio contro l’Olanda il buon vecchio Zaza si scioglie di fronte alla Slovenia. Oltre ai soli tre punti tirando 1/6 dal campo ed 1/2 dalla lunetta, il nuovo centro dei Dallas Mavericks cattura appena due rimbalzi e, dulcis in fundo, deve uscire anzitempo per falli (e forse è meglio così). La Georgia è ancora a secco di vittorie, la qualificazione è difficile e molto passa e passerà dalle mani del trentunenne di Tbilisi. 3: Ali Muhammed Chiamatelo un po’ come volete, fatto sta che Bobby Dixon è la brutta copia del folletto che ha fatto impazzire la difesa azzurra. Difficile capire se siamo stati noi a permetterglielo o è stata la Spagna a limitarlo bene (la ragione spesso sta nel mezzo), ma il #13 turco gioca una partita quasi indecente contro gli iberici: 1/7 al tiro, 4 punti complessivi ed appena 2 assist. L’asse play-pivot che non più di due giorni fa si prendeva gioco dell’Italia, contro la Spagna si blocca ed il -27 finale non è casuale (Erden, che contro di noi aveva messo a referto 22 punti, questa volta si ferma a quota 2, tanto per dirne una). 2: Nemanja Gordic Per un Nemanja serbo che domina, uno bosniaco che non riesce a metterla dentro quasi mai. Dopo il 3/11 della prima giornata, Gordic mette a referto un pessimo 1/7 contro la Francia, risultando il peggiore dei suoi in un collettivo che comunque non brilla. Tra i “Flop” ci dovrebbe essere tutta la Bosnia, ma perdoniamo Stipanovic e compagni solo perchè di fronte a loro c’era una grandissima Francia. Il referto alla fine è davvero amaro per i bosniaci: 20% da tre, 56% ai liberi e partita a rimbalzo persa 44-30. Si può fare di più (forse). 1: Petteri Koponen Male, male, male. La Finlandia perde a sorpresa contro Israele e Koponen è il più disastroso dei suoi. L’ex Virtus Bologna tira con un pessimo 1/10 dal campo, terminando con soli 3 punti in 31′ di gioco. Serve a poco aggiungere altro, ora la Finlandia deve iniziare a vincere, altrimenti potrebbe essere troppo tardi.  
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  TOP: 5: Alessandro Gentile Una brutta Italia batte un’Islanda pimpante grazie soprattutto al talento di Ale Gentile. Il giocatore dell’Olimpia, autore di 21 punti, è determinante nei momenti finali e merita un ringraziamento perchè senza di lui ora forse staremmo parlando di debacle. Il #5 azzurro fa registrare un discreto 7/16 dal campo, con 5 rimbalzi e 4 assist a fare da contorno. E’ suo anche il +/- più alto del match (+12), grazie Ale. 4: Lior Eliyahu Nell’Israele che sorprende spicca il suo nome. Dopo i 16 punti con il 70% al tiro nella vittoria contro la Russia, Lior si ripete mettendone 22 con un buon 11/20 al tiro contro la Finlandia. Con 6 assist, 5 rimbalzi, +21 di +/- è inevitabilmente l’MVP dell’incontro. Tra due giorni raggiungerà la cifra tonda dei 30 anni, avrà sicuramente qualche motivo in più per festeggiare. 3: Klemen Prepelic La Slovenia raggiunge la sua prima vittoria in questo europeo e lo deve in gran parte al suo #7. Il nativo di Maribor segna 21 punti senza sbagliare un tiro e già per questo meriterebbe un posto sul podio. 1/1 da due, 4/4 da tre, 7/7 dalla linea della carità, 5 rimbalzi, 4 assist e 6 falli subiti. L’unica pecca sono le 6 palle perse, ma con la vittoria finale glielo si può perdonare. 2: Adam Waczynski Se la Polonia dopo due giorni è con un piede e mezzo nel turno successivo, il merito è soprattutto del suo #12. Waczynski spazza via la Russia con 23 punti tirando con il 75%, un solo errore dal perimetro su cinque tentativi e ben 9 falli subiti. Decisamente il miglior giocatore del match nonostante Marcin Gortat si confermi un fedele alleato (18+6+3). 1: Pau Gasol La Spagna rialza subito la testa dopo la sconfitta contro la Serbia ed il mattatore dell’incontro è proprio il giocatore dei Bulls. 5/9 da due, 2/2 da tre, 5/7 dalla lunetta per 21 punti totali. Aggiungeteci anche 7 rimbalzi e 2 stoppate a fare da cornice oltre ad una leadership ormai nota ed il dado è tratto: se vorrete battere questa squadra d’ora in poi dovrete vedervela prima di tutto con lui. E’ l’immortale Pau l’MVP del secondo giorno di Eurobasket.

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