Eurobasket 2015, Top e Flop del day 3

Eurobasket 2015, Top e Flop del day 3

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  FLOP: 5: Petr Benda La Repubblica Ceca viene sconfitta per la prima volta in questo Europeo da una bella Lettonia dopo aver realizzato appena 20 punti tra secondo e terzo quarto. Benda, fedele al suo cognome e alla sua nazionalità, non vede mai il fondo della retina: 0/7 dal campo e -16 di +/- per il #4 ceco. Partita da cestinare il più in fretta possibile. 4: Emilio Perez, Petar Obradovic, Sigmundur Herbertsson E’ la terna arbitrale che assegna il canestro della vittoria al Belgio. Una svista ci può stare, l’instant replay non deve essere stato il massimo a livello di chiarezza e probabilmente si tratta di millesimi, però a questi livelli ci si aspetta una precisione che rasenti la perfezione. Dopo cinque interminabili minuti di confronto, scelgono in maniera sbagliata, come se il Dio del basket volesse premiare il Belgio e punire una brutta Lituania. Loro e le immagini a disposizione però, finiscono inevitabilmente nei “Flop”. 3: Ucraina Si torna a casa presumibilmente a casa dopo tre sconfitte di fila, l’ultima delle quali quantomeno evitabile. L’Estonia si impone e, complice un terzo periodo da 22-6, spazza via Fesenko e compagnia bella. I ragazzi di coach Murzin terminano con un brutto 26% dall’arco, perdono 18 palle e vedono il solo Randle dare battaglia agli estoni. Un brutto Europeo che difficilmente riporterà il sorriso ai tifosi contro Belgio e Lettonia. 2: Milan Milosevic In una Bosnia che si regala una gioia immensa, Milosevic stecca e non poco. Il #15 sbaglia tutti e sette i tentativi di tiro stuprando il ferro dal perimetro. Alla fine giustamente festeggia, ma dato il -20 di +/- (il più basso dell’incontro) difficilmente gli si può riconoscere qualche merito. 1: Lituania La partenza è da leoni, l’arrivo decisamente no. Dopo il 20-12 del primo quarto la Lituania forse crede di avere già la vittoria in tasca, invece un Belgio coriaceo ed un Lojeski fenomenale ridimensionano Maciulis e compagni fino a sconfiggerli. Si salva Valanciunas che con 25 punti e 12 rimbalzi è il migliore dei suoi per distacco, il resto è davvero poca roba. Se segni solo un tiro da tre nell’arco di un incontro non meriti di vincerla, se ne sbagli dodici ancor meno. E’ uno schiaffo che potrebbe anche rivelarsi salutare, perchè ora la vetta del girone è tutto fuorchè al sicuro.    
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  TOP: 5: Tony Parker La Francia batte a fatica la Polonia, ma la partita sarà ricordata come quella di Tony Parker che sale sul tetto d’Europa. Il play dei San Antonio Spurs realizza 16 punti e diventa il miglior marcatore della storia degli Europei, raggiungendo quota 1046 e staccando al secondo posto Nikos Galis, mica pizza e fichi. Il 33enne francese in questi europei viaggia a 16.7 punti e quasi 4 assist, siamo certi che non si fermerà qui. Félicitations Tony! 4: Omri Casspi  Israele perde una partita che sembrava vinta almeno un paio di volte ma l’ala dei Kings è l’ultimo a cedere il passo. Mette dentro 29 punti con il 60% al tiro (12/20), strappa 6 rimbalzi, realizza 5 assist e resta in campo per 42′ minuti. Pecca dalla lunetta segnando solo due liberi su cinque tentativi e perde 6 palle, ma se gli israeliani hanno perso di certo la colpa non è sua. 3: Petteri Koponen Ieri era stato inserito nei “Flop”, oggi merita un posto sul podio dei migliori. Non gioca una partita esaltante, soprattutto dal punto di vista delle percentuali, ed anche se i 6 assist sono un dato importante il vero miracolo lo compie a 3″ dal termine. Un vero leader si vede in questi momenti, con una giocata fondamentale che vale tantissimo in chiave qualificazione. Gustatevela e, se l’avete già vista, fatelo di nuovo.   2: Matt Lojeski Gli arbitri gli danno una mano sul canestro della vittoria, ma la prestazione se l’è costruita da solo, con talento e determinazione. Il belga mette a referto 22 punti con un sontuoso 64% al tiro (9/14), conditi da 5 assist, 4 rimbalzi ed un recupero in 30′ di gioco. La vittoria è un piccolo regalo, sì, ma Lojeski questa gioia l’ha meritata. 1: Elmedin Kikanovic L’MVP della giornata è senza dubbio lui, condottiero della Bosnia che non molla mai e alla fine piega Israele. Finora abbiamo visto i due canestri della vittoria per Belgio e Finlandia, ma cosa puoi dire ad un giocatore che di buzzer beater ne infila due in una sola partita? Kikanovic prima inventa una tripla pazzesca per acciuffare il 75-75 e quindi il supplementare, poi decide di vincerla, sempre all’ultimo secondo, con un layup da sotto. Alla fine i punti sono 17, ma questi 5 difficilmente riuscirà a dimenticarli. Chapeau Elmedin!  

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