Eurobasket 2015, Top e Flop del day 4

Eurobasket 2015, Top e Flop del day 4

 

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  FLOP: 5: Aleksandar Kostoski Dopo due buonissime partite il macedone stecca la partita contro la Croazia. Il tabellino recita 3 punti (1/5 al tiro), 3 rimbalzi, 2 assist e due palle perse senza recuperarne. I suoi compagni non incidono più di tanto, oggi con la Georgia però è vietato sbagliare. 4: Roeland Schaftenaar Nell’Olanda che cede il passo alla Slovenia il peggiore risulta il #13. Due punti con un canestro realizzato su sei tentativi, 2 palle perse ed appena 3 rimbalzi nonostante i 2.11 metri di altezza. Omic lo domina in lungo e in largo ed oggi contro la Croazia sarà tutt’altro che semplice. 3: Sergio Rodriguez El Chacho non brilla, la Spagna perde ed ora rischia addirittura di non accedere alla fase successiva. Il play del Real Madrid finisce il suo incontro con un brutto 2/8 al tiro in 26′ e 0/4 dal perimetro. Gli spagnoli pagano la sua brutta prestazione, così come pochi giorni fa contro la Serbia quando Rodriguez chiuse con un canestro su sette tentativi e 3 palle perse. 2: Dirk Nowitzki Il tedescone non è in splendida forma, prova a trascinare i suoi soprattutto con la sua leadership intramontabile, ma lo fa più nei timeout che in campo. Segna sì 15 punti ma tira 3/10 dal campo e deve ringraziare la linea della carità (8/8). Non riesce a tenere Erden, molto più rapido e concreto, ed oggi tocca all’Italia per una partita da dentro o fuori. In queste situazioni il giocatore dei Mavericks si esalta, gli azzurri dovranno stare molto attenti. 1: Jacob Pullen L’ex Brindisi sta disputando un Europeo davvero sottotono. In tre partite è stato capace di realizzare appena 4 canestri su 19 tentativi, contro la Grecia fa 2/7 senza mai riuscire ad incidere. E’ suo il +/- peggiore dell’incontro (-20), oggi è chiamato al riscatto contro la FYROM.  
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  TOP: 5: Nick Calathes Inatteso MVP della Grecia che stende la Georgia. L’ex Memphis Grizzlies fornisce una bella prestazione sotto tutti i punti di vista con 19 punti, 8 assist e 2 rimbalzi. Tira con il 64% e chiude con il +/- migliore (+19) in 24′. I numeri parlano chiaro, il Panathinaikos può sorridere, la Grecia anche. 4: Ali Muhammed Il turco riscatta la brutta prova contro la Spagna e crea numerosi grattacapo alla Germania per tutta la partita. Riesce a coinvolgere i compagni (Erden su tutti) in maniera quasi impeccabile, con il tabellino che alla fine recita 15+5+5 con tre palle recuperate e sei falli subiti. Se i suoi finiscono con il 45% da tre molto lo devono al suo 4/7. Determinante. 3: Dennis Schroder Sul gradino più basso del podio ci sale il talentuoso play tedesco. In realtà non gioca una partita grandiosa, ma quando capisce che Nowitzki non è in giornata ci pensa lui a trascinare i suoi ad una rimonta rimasta però incompleta. Il giocatore degli Atlanta Hawks ne fa 24 con 6 assist e 5 rimbalzi (solo Dirk ne prende altrettanti, con la differenza che Dennis misura 188 cm), subisce 7 falli e sbaglia un solo tiro libero su dieci tentati. Per il momento è lui il leader di questa squadra. 2: Pau Gasol Nonostante le ottime prove di Bargnani e Cusin lui ne mette dentro 34 con il 59% al tiro. Ottimo dalla lunetta, chiude in doppia doppia grazie ai 10 rimbalzi, regala 5 assist e subisce 9 falli. La Spagna perde la seconda partita su tre disputate di questo torneo ma Pau fino ad ora ha giocato un Europeo eccezionale da 23.7 punti e 7.3 rimbalzi di media. Che gli si può dire? 1: Bargnani-Belinelli-Gallinari Il terzetto NBA della nostra nazionale merita in blocco il primo posto nella classifica dei “Top”. Il primo è sembrato un giocatore rinato sia difensivamente che in attacco, la perla nell’uno contro uno con Gasol ha fatto alzare sul divano migliaia e migliaia di italiani. I punti alla fine sono 18 ed i 5 falli commessi suonano più come una nota positiva che stonata. Il secondo, dopo aver zoppicato nella prima parte di partita, gioca un secondo tempo che definire perfetto è riduttivo. Dall’arco ricorda un po’ i movimenti di Kobe Bryant ed un po’ quelli di Gianluca Basile, mettendo sette triple una più bella dell’altra. I punti per lui sono 27, gli assist 7, i rimbalzi 4 e le critiche spazzate via. Il terzo, beh che dire. Finora è probabilmente l’MVP dell’Europeo insieme allo spagnolo di cui parlavamo prima. La difesa della Spagna non lo tiene e spende 11 falli solo per lui, mette canestri assurdi regalandoci anche un circus shot ed uno step back da stropicciarsi gli occhi, fa girare la palla come un eccellente play e mette giù anche 8 rimbalzi. La media punti è di 22, abbastanza alta se consideriamo che contro l’Islanda ha segnato appena 4 punti per colpa dei falli che lo hanno costretto alla panchina. Ora bisogna continuare così, già da oggi contro la Germania ci aspettiamo che le nostre tre stelle continuino a brillare.

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