Eurobasket 2015, Top e Flop del day 5

Eurobasket 2015, Top e Flop del day 5

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  FLOP: 5: Janis Strelnieks Alla Lettonia che perde di un solo punto contro l’Ucraina pesa tantissimo la partita giocata dal suo #13. Distribuisce cinque assist, cattura tre rimbalzi, ma condanna i suoi tirando 1/8 dal campo. Oggi alle 17.30 è vietato sbagliare per i lettoni, Strelnieks è avvisato. 4: Damjan Rudez La Croazia vince la sua terza partita, conquista il secondo posto alle spalle della Grecia e dovrebbe trovare un turno abbastanza agevole agli ottavi di finale. Il merito però non è di certo del giocatore che veste la maglia #4, capace di segnare solo due canestri (su quindici tentativi) in questi primi quattro incontri. Contro l’Olanda chiude con un bruttissimo 1/7, perde una palla, commette tre falli e non riesce a riempire la casella di assist e rimbalzi. Si può fare di più. 3: Vlado Ilievski Pessima prova per il nuovo play di Capo D’Orlando. Il macedone infatti conclude il suo incontro con il 25% al tiro, 3 palle perse ed appena 2 assist. Il +/- parla chiaro (-23), in 27′ non è riuscito in alcun modo ad aiutare i suoi compagni. 2: Melih Mahmutoglu Il turco è in serata no e l’11% al tiro (1/9) lo dimostra ampiamente. Spadella dall’arco con sette errori su sette tentativi e per battere la Serbia sicuramente non basta. Non è che dall’altra parte del campo faccia di meglio, ma offensivamente i suoi errori sono pesati come un macigno. 1: Pavel Pumprla Per fortuna che c’è Vesely perchè il #6 ceco non fa nulla per vincere contro il Belgio. In 22′ fa registrare un pessimo 0/7 al tiro e 3 palle perse, serve altro? D’altronde non basta nascere in Repubblica Ceca e chiamarsi Pavel per essere dei giocatori decisivi.  
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TOP: 5: Vassilis Spanoulis Il tredicesimo Dio dell’Olimpo greco disputa la miglior partita di questo Europeo. La Slovenia, con un Blazic super, prova ad impensierire la Grecia ma Vassilis dà subito l’impressione di tenerci particolarmente a vincere. I punti alla fine sono 19 tirando con il 70%, gli assist 6, i falli subiti 8 ed il primo posto messo in cassaforte. 4: Jan Vesely “Tranquilli ragazzi, ci pensa Jan”: sembra questa la frase ricorrente nello spogliatoio della Repubblica Ceca. Il nuovo compagno di squadra di Gigi Datome sta disputando un Europeo ai limiti della perfezione con 18.3 punti, 10 rimbalzi di media ed il 57% al tiro. Vesely nella vittoria contro il Belgio che regala la qualificazione ai cechi segna 21 punti, subisce 9 falli e strappa 12 rimbalzi, una nazione intera lo ringrazia. 3: Milos Teodosic  La Serbia passeggia con la turchia, Milos decide addirittura di calpestarla. Sontuosa partita del playmaker del CSKA Mosca che domina sin dall’inizio per poi frenare quando la vittoria è cosa fatta. Il #4 serbo termina il suo incontro con 17 punti, 13 assist (sì, tredici), 3 rimbalzi, un recupero e +26 di +/-, dimostrando ancora una volta di essere tra i migliori in Europa nel suo ruolo. 2: Zaza Pachulia Il secondo gradino del podio lo merita il giocatore dei Dallas Mavericks. Evita, per ora, l’eliminazione della Georgia con una doppia doppia da 23 punti e 14 rimbalzi, tira con il 67% e mette in crisi la difesa macedone costretta a spendere 8 falli per provare a limitarlo. Difficile battere la Croazia oggi, per passare però potrebbe bastare che Olanda e Macedonia perdano rispettivamente contro Grecia e Slovenia perchè a parità di scontri diretti tra le tre squadre, i georgiani hanno una differenza punti superiore. Questo anche e soprattutto grazie al margine di vittoria contro i macedoni, frutto di una performance straordinaria del buon vecchio Zaza. 1: Danilo Gallinari Chi ha detto che il Gallo canta solo all’alba? Forse i galli normali, non i fuoriclasse, quelli che hanno la forza di cantare sempre. Noi abbiamo la fortuna di avercelo in casa quel tipo di gallo, anzi, più che fortuna dovremmo parlare di onore. Perchè Danilo è finora indiscutibilmente l’MVP di questo Europeo, probabilmente è anche il giocatore più forte del vecchio continente in questo momento e sì, signore e signori: ce l’abbiamo noi. E’ quasi inutile parlarvi dei 25 punti, dei 9 rimbalzi e dei 12 falli subiti, preferiamo ripercorrere le emozioni che ci sta regalando. Quel canestro del pareggio che ci evita mille grattacapi sulla qualificazione, quello step-back a 40″ dalla fine del supplementare, quello sguardo che trasmette sicurezza anche alle persone più dubbiose, sono emozioni che porteremo sempre con noi. Continua a farci godere Danilo, perchè è di goduria che si tratta. Il nostro Gallo canta anche al tramonto, altroché.  

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