EuroBasket 2017 – Quarti: l’Italia lotta ma non basta. Serbia in semifinale

EuroBasket 2017 – Quarti: l’Italia lotta ma non basta. Serbia in semifinale

l’Italia lotta su ogni pallone ma non è sufficiente. Marjanovic, Kuzmic e Bogdanovic condannano l’Italia al K.O.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

ITALIA – SERBIA 67-83 (17-18, 16-26, 15-15, 19-24 )

Pronti via, subito palla a due vinta dall’Italia. Dopo un minuto di gioco senza punti da entrambe le squadre, ci pensa Melli con un jumper a sbloccare la partita, subito seguito da una tripla di Gigi Datome per il 5-0 Italia. La Serbia è bloccata, tanto che nei primi 5 minuti di partita è ancora a 0 punti. Coach Djordjevic quindi cambia subito e dentro prima del previsto Marjanovic. Cusin esce a metà primo quarto con 2 falli, mentre Bogdan Bogdanovic con 4 punti in fila scuote i serbi dopo il pessimo avvio. I falli cominciano ad essere un problema per l’ItalBasket, con il bonus già speso a metà primo quarto. Datome risolve un pessimo attacco dell’Italia con un canestro e fallo che riporta l’Italia avanti di due lunghezze a 2 minuti dal termine del primo quarto. L’Italia è molto concentrata, la panchina non ha portato un calo, anzi è stata molto positiva. La Serbia rimane attaccata alla partita grazie a un ottimo Marjanovic dalla panchina che “risolve” le pessime percentuali dal campo della squadra allenata dall’ex Coach di Treviso.

Il secondo quarto inizia con una buona azione della Serbia, firmata dall’asse Bogdanovic-Kuzmic. Melli è concentrato e tira con buone percentuali, ossigeno necessario per l’ItalBasket, a maggior ragione con un Belinelli che deve entrare ancora in partita. Kuzmic dopo un avvio titubante, fa soffrire tantissimo Cusin. All’improvviso Christian Burns, dopo molto tempo in panchina nelle precedenti partite, è autore di alcune buone giocate, figlie di una grande intensità messa sul campo. Nonostante il grande impegno messo dall’ex Montegranaro e Brescia, Marjanovic è un cliente troppo difficile per lui. La Serbia prova a scappare sul +7 con Coach Messina costretto al timeout. I serbi aumentano le percentuali da 3 punti, anche grazie al lavoro preziosissimo di Marjanovic sotto canestro, aprendo il campo con grande intelligenza tattica. I rimbalzi sono un handicap grandissimo per l’Italia, che soffre esageratamente sotto canestro. A sorpresa l’impatto di Burns è notevole, grazie a una grinta e un impegno da lodare in entrambi i lati del campo. Si va all’intervallo con l’Italia in netta sofferenza, sotto di 11 lunghezze con un netto vantaggio da parte dei serbi sotto canestro.

Si ricomincia da dove si era lasciato prima, i rimbalzi d’attacco dei serbi. Belinelli non riesce ad accendersi come nei precedenti incontri e l’Italia soffre tantissimo la “freddezza” del suo leader. Kuzmic e Marjanovic si alternano a meraviglia sotto canestro, sfruttando i punti deboli della difesa italiana. A metà terzo quarto la Serbia prova a scappare sul +15. Finalmente Marco Belinelli è autore di una grande giocata in penetrazione col fallo a cercare di fermare la crisi azzurra. Biligha come Burns nel primo tempo, gioca un basket pieno di energia, in particolare a rimbalzo e in difesa. L’Italia reagisce nel momento di massima difficoltà, con orgoglio e grinta rosicchiando qualche punto alla Serbia. Sul -8, la panchina eccede nelle proteste e si prende un tecnico sanguinosissimo che interrompe un buon momento azzurro. Bogdanovic non è incisivo col tiro da 3 punti, ma riesce sempre con una grande capacità di controllare il corpo a guadagnarsi viaggi preziosi in lunetta. Nonostante le pessime percentuali dal campo, l’Italia riesce a rimanere sempre sul -11, attaccata con i denti alla partita.

Non perde fiducia Bogdan Bogdanovic, iniziando l’ultima frazione con un super arresto tiro in faccia alla difesa italiana. L’Italia è lenta e inpacciata in attacco, con i ritmi troppo bassi per un tentativo di rimonta. Bogdanovic si scalda sempre di più in questa ultima frazione, con alcune giocate da highlights. La qualità dei tiri della Serbia è veramente ottima, qualità che genera anche rimbalzi offensivi quando i tiri non entrano. Orgoglio del Beli, che prova a riscattarsi anche con alcune forzature in attacco. A 5 minuti dal termine, l’Italia è aggrappata con le unghie e con i denti alla partita sul -8. Bogdanovic si sblocca da tre punti per la tripla del +11 serbo a 4 minuti al termine. L’ex Fenerbahce “uccide” la partita nei minuti finali, con giocate da puro fuoriclasse. L’Italia accusa le giocate della guardia serba, oltre alla stanchezza nel finale di partita. Crollano nel finale gli azzurri, che nonostante il grande impegno, non può nulla contro una Serbia superiore tecnicamente e fisicamente. La Serbia ora affronterà la Russia in semifinale, vera sorpresa di questa di questo EuroBasket.

 

MVP BasketInside: Bogdan Bogdanovic – Di fronte all’ex pubblico di casa, Bogdanovic è ancora il leader di questa Serbia. Non si scompone di fronte alle pessime percentuali dalla distanza, non perdendo mai fiducia in se stesso. Fuoriclasse vero che punta alla vittoria finale anche in questo EuroBasket.

Italia: Hackett 5, Belinelli 18, Aradori 4, Filloy 3, Biligha 4, Melli 7, Cusin 2, Cinciarini , Abass , Baldi Rossi , Burns 7, Datome 15. Coach Messina

Serbia: Macvan 13, Bogdanovic 22, Lucic 11, Milosavljevic 10, Bircevic, Stimac, Lazic, Micic 2, Guduric, Jovic 6, Kuzmic 9,  Marjanovic 10. Coach Djordjevic

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