Eurobasket, il diario da Berlino – Giorno 5

Eurobasket, il diario da Berlino – Giorno 5

Commenta per primo!
http://www.visitberlin.de

Ho avuto una mezza idea di andare alla prima partita, quella tra Serbia e Turchia, giusto per vedere se Teodosic si sarebbe rifatto delle ultime due deludenti prestazioni. Solo che avevo già in programma di visitare il museo della DDR sulla Sprea, dietro a Hackescher Markt, ed essendo davvero molto divertente e interessante mi sono perso via e non sarei mai riuscito ad arrivare in tempo al palazzetto. Poco male: pranzo con kebabbazzo lì vicino (le cui briciole sono state sbranate prima di toccar terra dalle decine di passerotti che si trovano per strada) e pacato rientro alla dimora. Inserirei volentieri più foto della mia avventura qui a Berlino, ma un po’ sono inchiavato con la tecnologia e un po’ mi dimentico le cose.

Ancora ignaro di essermi perso il 17+13 di Milos, prendo posto per Italia – Germania in una Mercedes Benz Arena quasi completamente tedesca; i tifosi italiani ci sono e ogni tanto si sente persino un accenno di coro riconoscibile, ma basterebbe la dozzina di tamburi in curva a sopraffare gli sparuti gruppetti di tifosi azzurri.
Al quinto giorno posso dirlo senza timore di smentita: l’Italia gioca la peggior pallacanestro del girone. Ciò ci porta a soffrire contro chiunque, e la gara con la Germania non fa eccezione: stavolta invece di 40 i minuti di agonia sono 45, ma dopotutto la vittoria così è ancora più dolce ed esultare circondato da tedeschi delusi ha un suo fascino storico-morboso. Sicuramente la voce per stasera è andata: sui due canestri da fuori del Gallo ho perso una tonsilla ciascuno, ma alla bomba finale del Beli mi dev’essere partita anche parte dell’esofago.

Dopo la partita sono uscito un attimo dagli spalti e al mio ritorno mi sono unito a uno splendido inno di Mameli cantato dai tifosi italiani rimasti e diretto da un Gallinari in versione maestro d’orchestra. Brividi.

La conferenza stampa dei tedeschi sembra organizzata da un servizio di pompe funebri, quella italiana vede l’onnipresente Gallinari in infradito unirsi a un Pianigiani che si finge triste per gli avversari e che deve aver sofferto le 8 bottiglie d’acqua bevute durante la gara perché continua a fare rigurgiti.
Si festeggia in un ristorante indiano piuttosto d’elite (bottiglia di acqua gasata da 750 cl: € 5.90 e ci stai largo), più cedrata di una nota marca sponsor della Nazionale (me ne sono portato una decina di bottigliette dall’Italia apposta per gli Europei) per digerire il tutto.
Che dire…

“Se siamo pari
palla a Gallinari.”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy