Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO B

Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO B

 

SERBIA – E’ considerata la principale contendente all’oro della Spagna assieme ai padroni di casa. Un ruolo oneroso ma allo stesso tempo meritato se si considera quanto di buono ha fatto la nazionale serba, per esempio, all’ultimo mondiale. Il roster non è paragonabile a quello della Spagna ma è ugualmente di prim’ordine: Teodosic è il leader, avrà motivazioni importanti dopo una stagione sfortunata anche a livello fisico nell’Olympiacos, cercando di dimostrare che il recente passaggio al CSKA Mosca valga l’onerosa cifra investita dai russi. Ma con la Nazionale il play/guardia di Valjevo si trasforma e basta pensare alla gara di un anno fa contro la Spagna ai Mondiali per rendersi conto della leadership di questo 24enne, che non è certo l’unica minaccia per le difese avversarie: il centro Krstic, anch’esso appena passato al CSKA Mosca dopo diversi anni di militanza in NBA, è uno che può fare la voce grossa in un Europeo e Savanovic, sorpresa dei Mondiali dello scorso anno, ha disputato una stagione di altissimo livello a Valencia che lo porterà a monetizzare le sue prestazioni nel ricco EFES. Il resto della squadra non è composto da nomi di primissimo pelo (anche se i vari Perovic, Markovic, Bjelica, Tepic, Macvan sono tutti giocatori di buon livello) e l’assenza di Velickovic per infortunio peserà non poco, ma il proverbiale spirito di gruppo che ha da sempre contraddistinto questa nazionale e la guida di una vecchia volpe come Ivkovic possono spingere la Serbia davvero molto in avanti …

FRANCIA – Può bastare un gruppo ricchissimo di grandi individualità e giocatori NBA di indiscusso talento per arrivare fino in fondo? La risposta la darà il campo, ma nonostante un roster di tutto rispetto (forse, a livello di nomi, il migliore dietro la Spagna) i transalpini non vengono accreditati tra i favoritissimi per la vittoria finale. Il problema, emerso in parte anche nelle amichevoli di preparazione, è la scarsa coesione di un gruppo fortissimo ma non del tutto amalgamato e centrato verso l’obiettivo. Che è comunque raggiungibile, perché Tony Parker è probabilmente il miglior playmaker della rassegna (anche se non sarà facile bilanciare il suo istinto offensivo con le esigenze dei compagni, e in Nazionale questo problema è spesso emerso in modo preoccupante) e il resto della squadra è composto da giocatori in costante ascesa come Nicolas Batum, rientrato in Francia per il lock-out ma colonna dei Portland Trail Blazers nelle ultime stagioni, e dei lunghi Diaw e, udite udite, Joakim Noah, che nonostante un rapporto piuttosto turbolento con la nazionale francese ha deciso di esserci. Anche il resto della squadra è competitivo, con il tiratore De Colo e l’ala versatile Gelabale (messosi in ottima evidenza negli ultimi Mondiali) a guidare la truppa dei non-NBA. Le assenze pesano e non poco (Turiaf era un giocatore fondamentale per questa squadra, ad esempio) ma non impediscono ai transalpini di pensare in grande, se le incognite fin qui emerse dovrebbero risolversi.

ITALIA – Ci sono tante cose da dire sulla nostra Nazionale, che si presenta per la prima volta in una competizione ufficiale con i “tre tenori” Bargnani, Gallinari e Belinelli e un discreto carico di aspettative sulle spalle. Il “quarto incomodo” Mancinelli e soprattutto la guida tecnica di Pianigiani, coadiuvato da uno staff di primissima qualità, può fare il resto. Il resto? Già, non si può certo sperare di basare le proprie fortune su quattro giocatori e il pur invidiabile staff, di conseguenza sarà importante anche il contributo degli altri, che nelle amichevoli di preparazione, ad eccezione di alcuni casi sporadici è un po’ venuto meno, anche a causa delle assenze che hanno indebolito la Nazionale azzurra soprattutto nel settore lunghi (Gigli avrebbe fatto molto comodo così come la stazza di Crosariol). Probabile dunque vedere spesso quintetti piccoli, con Bargnani ad agire da centro e Gallinari e Mancinelli a mescolare le carte nel reparto ali. Manca probabilmente un playmaker di alto livello, ma i vari Maestranzi, Cinciarini, Hackett e occasionalmente Belinelli possono comunque garantire, ognuno a loro modo, una regia affidabile. Difficile fare un pronostico su una Nazionale che anche nel cammino di preparazione ha un po’ giocato a nascondersi, di certo il girone non ci aiuta ma è anche vero che se i tre “americani” si mettono in moto per le difese avversarie ci sarà ben poco da scherzare.

GERMANIA – E’ piuttosto riduttivo dire che le fortune della nazionale tedesca passano da Dirk Nowitzki. Sì, perché per quanto sia difficile nel basket dipendere da un solo giocatore, la presenza del neo-Campione NBA cambia completamente le prospettive della formazione teutonica. È chiaro che in una competizione come questa avere un giocatore come Dirk può essere micidiale, ma un conto è giocare nei Mavericks e avere al proprio fianco quattro campioni, un altro discorso è dover convidere il quintetto con i vari Schaffartzik, Benzing e Schweteim. Sì, perché ad esclusione del naturalizzato Chris Kaman, compagno del fenomeno di Wurzburg nella front-line tedesca tutta targata NBA, il resto della squadra è composto da giocatori piuttosto modesti, con poca esperienza ad alto livello e dal talento decisamente limitato. Di certo però la presenza di Nowitzki e la guida di un allenatore esperto come Dirk Baumermann inducono le avversarie a fare comunque attenzione a questa Germania …

ISRAELE – Non è un affermazione troppo lontana dalla realtà definire un mezzo miracolo l’eventuale passaggio della nazionale israeliana alla Seconda Fase. Sì, perché come se non bastasse il girone di ferro in cui è capitata la Nazionale di Ari Shivek ci si è messa anche l’assenza della star Omri Casspi a complicare ulteriormente la situazione. Difficile dunque sperare in ribaltoni per una formazione comunque insidiosa e ricca di giocatori conosciuti in Europa (i vari Eliyahu, in grandissimo spolvero durante le amichevoli di preparazione, Halperin, Pnini conoscono alla perfezione il basket europeo di alto livello) ma troppo povera di talento e profondità per sperare in grande. Curiosità nel pubblico italiano anche nel vedere all’opera Gal Mekel, nuovo acquisto di Treviso che dovrebbe fungere da play titolare in questo Europeo. Israele resta però una squadra imprevedibile, come dimostrato nelle amichevoli di agosto, dove alle deludenti sconfitte con le modeste Olanda e Bulgaria hanno fatto da contraltare le vittorie su Russia e Polonia e la sconfitta di un solo punto con la Grecia. Tutto questo fa dei biancoblu una squadra insidiosa, ma potrebbe non bastare per superare il turno.

LETTONIA – E’ senza dubbio la Cenerentola del girone, ma non regalerà niente a nessuno (e noi dovremmo saperlo bene, vista la sconfitta di un anno fa nelle qualificazioni). Con una squadra molto giovane, proiettata al futuro e senza niente da perdere nell’immediato, cercherà di fare lo scherzetto a qualche big contando anche sul fattore pubblico (è ovviamente la Nazionale più vicina alla Lituania, paese ospitante escluso naturalmente) e su un gruppo interessante guidato dall’ex napoletano e vice-campione ACB con Bilbao Janis Blums, coadiuvato da tanti giovani interessanti (Kuksiks e Bertans in particolare). E chissà che non riesca a togliersi qualche soddisfazione …

IL PRONOSTICO – Girone non facile da pronosticare, Serbia e Francia sembrerebbero sicure del posto in Seconda Fase (ma non è detto che sia realmente così), per il terzo pass l’Italia sembrerebbe in lieve vantaggio sulla Germania ma si deciderà tutto negli scontri diretti, tenendo comunque presente che il terzo posto suonerebbe quasi come una condanna per chiunque lo centri, considerato chi ci si ritroverebbe ad affrontare nella fase successiva …

I MOTIVI DI INTERESSE:

Ovviamente la nostra Nazionale che torna in una competizione ufficiale dopo il fallimentare Europeo del 2007, ma con ben altre prospettive. Prima volta insieme per i tre “Big” e tanta curiosità per scoprire dove possiamo arrivare.

– La Francia, eterna incompiuta nonostante un roster di grande qualità. Ora o mai più per i transalpini?

– L’impatto della Germania, basterà Nowitzki per trascinarla alla seconda fase?

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