Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO C

Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO C

Basketinside.com continua a guidarvi alla scoperta delle protagoniste dell’ormai imminente Eurobasket di Lituania. Oggi analizziamo il Gruppo C.

CROAZIA – Non è certo tra le favorite della vigilia, ma è una compagine da tenere d’occhio che può approfittare della parte di tabellone decisamente più comoda per strappare un biglietto per il Preolimpico. L’assenza di Ukic è decisamente pesante e priva la formazione balcanica di uno dei giocatori di maggior talento, la regia verrà dunque affidata a Popovic, al varesino Stipcevic e al naturalizzato Dontaye Draper, anch’esso visto in Italia. Stella della squadra sarà Bogdanovic, recentemente passato al Fenerbahce, e sotto canestro largo ad Ante Tomic reduce da un’ottima annata al Real Madrid. Squadra interessante anche in prospettiva, per il momento le ambizioni non sembrano però da medaglia.

MACEDONIA – Squadra sempre insidiosa quella macedone, che non viene considerata pericolosa ma è stata spesso capace di exploit inattesi come quello dell’ultimo Europeo. L’addizione di McCalebb aggiunge certamente talento e imprevedibilità alla squadra ma è ancora troppo poco per puntare in alto considerato che oltre al playmaker senese e ai vari veterani Antic, Gechevski e Ilievski non c’è troppo talento. Ma guai a sottovalutare la Macedonia …

BOSNIA – Un buon quintetto ma una panchina deficitaria. Potrebbe essere questo il breve riassunto delle potenzialità della Bosnia Erzegovina, che può schierare nello starting five giocatori molto conosciuti in Italia come i romani Gordic e Dedovic e l’ex senese Domercant, ovviamente naturalizzato. La minaccia più pericolosa è indubbiamente rappresentata dal baskoniano Teletovic, il giocatore con più talento di una squadra sulla carta discreta ma che non ha certo incantato nel cammino di preparazione: la strana vittoria sull’Italia è stata infatti solo una delle due sole vittorie bosniache in tutte le amichevoli pre-Europeo. Un pò poco per pensare in grande, ma la fase a gironi è un’altra storia.

GRECIA – Gli ellenici hanno già un grande rimpianto prima di iniziare l’Europeo: come sarebbe stata questa squadra con i vari Diamantidis, Spanoulis, Schorsiantisis, Mavrokefalidis, Pat Calathes e compagnia? I greci sono stati infatti colpiti da una sorta di epidemia che tra infortuni, rinunce e problemi personali ha privato coach Zouros di un nucleo che unito ai superstiti sarebbe stato a nostro giudizio il più concreto antagonista della Spagna. Con questo assetto la Grecia rimane un’ottima squadra, facilitata dal cammino piuttosto morbido delle prime due fasi, ma l’impressione è che manchi qualcosa per arrivare fino in fondo. Di certo per batterli, come sempre, si dovranno sudare sette camicie per lo spirito che i biancazzurri mettono sempre in campo. Il reparto piccoli è comunque strutturato con Nick Calathes, progredito tantissimo negli ultimi mesi e il fosforo di Zisis che può indifferentemente giocare da play e da guardia. Occhio anche al baby Papanikolau, mentre sotto canestro alla costante minaccia Bouroussis verrà affiancato l’altro pezzo da novanta del mercato milanese Fotsis oltre al gigantesco Koufos ed al bilbaino Mavroedis. Occhio anche ai tiratori scelti Vasileiadis e Bramos oltre agli altri gregari poco conosciuti ma sempre molto pericolosi. Ma il rimpianto su come poteva essere questa squadra rimarrà ugualmente …

MONTENEGRO – Sorteggio piuttosto benebolo per una formazione che si ritrova serie chanches di passare il turno. Il Montenegro è infatti una formazione di tutto rispetto che al gigante Pekovic può aggiungere altri pezzi da novanta come il neo-milanese e naturalizzato montenegrino Omar Cook, che ci fece molto male nelle qualificazioni europee dello scorso anno, e l’ala forte Dragicevic. Il cast di supporto non è di primissimo piano ma può comunque avvalersi di giocatori di livello come il romano Dasic, il neo-teramano Borisov e il gigantesco Slavko Vranes. Il girone consente alla squadra slava un cauto ottimismo, confermato parzialmente dalle amichevoli di preparazione dove la squadra è apparsa in crescita e prima della sconfitta in Turchia aveva inanellato due vittorie su Nuova Zelanda e Ucraina.

FINLANDIA – Non è male questa Finlandia, che si presenta al main-draw della competizione già rodata dall’Additional Round e che ha evitato, battendo il Portogallo, di finire nel terribile Girone A. Nonostante questo sarà comunque molto difficile per i finnici ritagliarsi un posto alla seconda fase, ma Koponen e compagni sono ugualmente una formazione di buon livello, con tanti giocatori passati per il nostro campionato, dallo stesso Koponen chiamato a dimostrare di valere una grande squadra dopo gli ultimi mesi di difficoltà, al forlivese Huff, vero e proprio collante della squadra. Non sono gli unici “italiani”, perché nelle fila della Finlandia militano anche i lunghi Kotti e Lee oltre che l’esperto Rannikko. Occhio anche ai sempre pericolosi veterani Nikkila e Mottola, per una squadra che presenta un nucleo decisamente competitivo. Rimane molto difficile passare il turno, ma contro questa Finlandia ci sarà da sudare.

IL PRONOSTICO – Non facile in un girone piuttosto equilibrato anche se decisamente inferiore tecnicamente ai primi due. Non dovrebbe essere in discussione la qualificazione della Grecia così come quella della Croazia. Il terzo posto sembrerebbe spettare al Montenegro, ma tutte e tre le “under dog” possono dare fastidio e ribaltare la situazione.

I MOTIVI DI INTERESSE:

–          Quasi tutte le partite dovrebbero essere equilibrate e in generale il girone si presenta incerto e combattuto.

–          Verificare la competitività di Grecia e Croazia, entrambe (soprattutto la Grecia) alle prese con assenze importanti e assetti da ritrovare, soprattutto in vista delle fasi successive

–          Il Montenegro potrebbe davvero essere un’outsider pericolosa e l’asse play-pivot tra Cook e Pekovic potrebbe mettere decisamente in difficoltà le difese avversarie.

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