Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO D

Europei, conosciamo le protagoniste – GRUPPO D

 

RUSSIA – Senza dubbio la favorita del girone, e altrettanto indubbiamente una delle squadre più accreditate ad arrivare in fondo nella parte bassa del tabellone, decisamente quella più agevole. L’assenza di JR Holden, vero e proprio trascinatore della sorprendente vittoria all’Europeo del 2007 e ritiratosi quest’estate dal basket professionistico, ha lasciato una falla difficile da ricoprire nel ruolo di playmaker, dove non convincono appieno le soluzioni Shved, Bykov e Khovstov. Il resto della squadra è però decisamente competitiva, con gli NBA Kirilenko e Mozgov supportati da un nucleo decisamente interessante (i vari Krhyapa, Monya, Fridzon e Vorontsevich sono giocatori già abituati a giocare ad alto livello in Europa e dunque decisamente pericolosi) ma forse manca un go-to-guy tra gli esterni a cui affidarsi nei momenti chiave. Non parte tra le favoritissime per la vittoria finale, ma un posto al Preolimpico è decisamente abbordabile e coach Blatt potrebbe essere il fattore in più nei momenti chiave.

SLOVENIA – Squadra come al solito molto pericolosa quella slovena, seppur menomata da diverse assenze (la più importante quella di Nachbar che priva i verdi di uno dei giocatori più rappresentativi nonché di una delle poche ali della squadra). Lo spirito combattivo della formazione di coach Maljkovic è sempre l’arma in più in queste competizioni dove Lakovic e compagni difficilmente fanno brutta figura. Il quintetto è di ottimo livello, con Dragic e lo stesso Lakovic a tirare la carretta negli esterni, e l’accoppiata SmodisLorbek (il pivot del Barcelona è tornato sui suoi passi dopo l’iniziale rinuncia a vestire la maglia della Nazionale in questo Europeo) sotto le plance, anche se andranno verificate le condizioni dell’ex giocatore del CSKA Mosca, mai ripresosi del tutto dal grave infortunio di due anni fa. Il problema però è il cast di supporto, perché dalla panchina non sono tantissime le alternative di rilievo e in una competizione così ravvicinata e dispendiosa giocare sempre con gli stessi potrebbe rivelarsi una situazione molto pericolosa, anche per l’età avanzata di alcuni protagonisti (Lakovic e Smodis su tutti). Nonostante questo, la Slovenia rimane una squadra di alto livello e si giocherà presumibilmente con la Russia il primo posto nel girone.

BULGARIA – Una delle tante “mine vaganti” difficili da inquadrare di questi gironi equilibrati, dove una partita vinta o persa può davvero fare la differenza. E pur non partendo favoriti, i bulgari possono fare lo sgambetto a molti (i tifosi italiani ricorderanno la vittoria a sorpresa sull’Italia l’anno scorso al Torneo di Firenze) dato che ai soliti gemelli Ivanov, pericolosi sotto le plance, e all’ex-Rieti Videnov, notevolmente progredito nelle ultime stagioni e una delle prime opzioni offensive della squadra, hanno aggiunto il naturalizzato EJ Rowland, playmaker creativo visto per due stagioni a Cremona e passato quest’estate a Malaga. Il resto della squadra non offre giocatori di particolare rilievo, ma in questo girone potrebbe anche essere sufficiente per provare l’exploit.

GEORGIA – Squadra interessante quella georgiana, ricca di giocatori conosciuti per aver giocato nel nostro Paese o nella NBA: la stella è senza dubbio Zaza Pachulia, da diversi anni ormai militante negli Atlanta Hawks, che sarà il punto di riferimento nel reparto lunghi. Altro lungo di rilievo è “Skita” Tskitishvili, visto diverse stagioni fa a Teramo, un passato in NBA ma un seguito di carriera che non ha confermato le grosse aspettative riposte su di lui. Sotto le plance, per una squadra decisamente imponente, agiranno anche il virtussino Sanikidze (che però vedremo spesso da ala piccola, ruolo quasi mai impiegato nel nostro campionato), il lunghissimo Shermadini, l’ex senese Boisa e il neo-sassarese Nika Metreveli. Nel reparto esterni il punto di riferimento offensivo è invece il canturino Markoihsvili, oltre all’immancabile naturalizzato, in questo caso Marcus Haynes, play/guardia di Gran Canaria. Qualche dubbio sulla possibilità di amalgamare al meglio le varie pedine, ma se ciò dovesse accadere il passaggio del turno sarebbe tutt’altro che impossibile.

UCRAINA – Si affaccia alla massima competizione continentale anche l’Ucraina, squadra dalla tradizione cestistica non esaltante ma ricca di giocatori interessanti: il più atteso è probabilmente l’ex milanese Pecherov, chiamato a risollevare un’annata decisamente negativa, anche a causa dei vari infortuni, nel campionato italiano. Altro giocatore con pedigrèè NBA è Krylyio Fesenko, comprimario negli Utah Jazz (dove però partiva in quintetto nelle partite di playoff) e il reparto lunghi può contare anche sul valenciano Lischuck. Tra gli esterni la principale bocca da fuoco dell’Ucraina di coach Mike Fratello sarà Steve Burtt, messosi in grande evidenza nel campionato ucraino con la maglia del Dnipro. Potrebbe essere una sorpresa, ma è una squadra tutta da verificare in una competizione del genere.

BELGIO – Chiude il girone il Belgio, squadra senza particolare talento offensivo ma ricca di giocatori con esperienza europea: il tiratore Lauwers, da diversi anni in Italia è il giocatore con più esperienza della squadra e trainerà i compagni, tra i quali spiccano il dinamico play Tabu, passato a Cremona in prestito dopo la positiva annata a Cantù, oltre a Sam Van Rossom, che ha recentemente rinnovato il contratto a Saragozza ed è passato anch’esso dal campionato italiano vestendo la maglia di Pesaro. Tra le ali DJ Mbenga, che ha sostituito all’ultimo momento l’infortunato Hervelle, e il sempreverde Faison sono i giocatori da tenere d’occhio, mentre il pivot titolare dovrebbe essere Tomas Van Den Spiegel, ormai non più quello dei tempi d’oro ma pur sempre un giocatore di tutto rispetto. Squadra un po’ sottovalutata che potrebbe togliersi qualche soddisfazione nel corso del torneo.

IL PRONOSTICO – Il girone probabilmente più debole di tutti, ma anche il più incerto ed equilibrato. Non dovrebbe essere in discussione la qualificazione di Russia e Slovenia (ma in quale ordine?) mentre per il terzo posto sarà bagarre ed è difficile riuscire a ipotizzare chi dovrebbe spuntarla.

I MOTIVI DI INTERESSE:

–          Lo abbiamo già detto, è un girone molto equilibrato. Dovrebbero esserci tante partite incerte, finali tirati e lotte fino all’ultimo respiro per qualificarsi alla seconda fase.

–          Ucraina e Georgia sono squadre dal potenziale interessante ma per il momento ancora sconosciuto, sarà interessante vederle all’opera.

–          Russia e Slovenia dovrebbero qualificarsi, ma per entrambe ci sono diversi punti interrogativi che questo girone potrebbe risolvere o viceversa annebbiare ancora di più i pensieri dei due c.t.

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