Europeo: il pagellone finale degli Azzurri

Europeo: il pagellone finale degli Azzurri

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Terminata purtroppo alla Prima Fase l’esperienza azzurra all’Europeo di Lituania è già il momento di tirare le somme, andando ad analizzare nel dettaglio i vari protagonisti.

TONY MAESTRANZI: 4.5 A questi livelli non è ancora in grado di giocare. Soffre terribilmente il fisico degli avversari e il suo plus-minus nella partita contro la Serbia è davvero sconcertante, – 16 pur giocando pochi minuti. Non entra neppure in campo contro i tedeschi ed è quasi invisibile nelle successive due partite contro Lettonia e Francia.Non ha funzionato neanche una delle sue specialità:il tiro da 3.

MARCO CARRARETTO: 6, Giocatore versatile e di sistema.Da’ il suo contributo contro la Serbia, parte in quintetto con la Germania ma si rivela poco incisivo in attacco, nonostante i sette punti contro la Francia. Fondamentale in fase difensiva. Se non altro ha equilibrato la squadra e difeso su avversari molto pericolosi, non gli si chiedevano certo 20 punti di media.

STEFANO MANCINELLI: 5.5, Buona partita contro la Serbia e ottimo in difesa su Dirk Nowitzki. Nervoso contro la Lettonia, troppi errori al tiro contro la Francia e in difesa subisce enormemente Boris Diaw. In generale troppo discontinuo, non dà il contributo che ci si aspettava e mette oltretutto in mostra problemi di concentrazione.

MARCO MORDENTE: 6, Pochi canestri ma spesso pesanti,Ottima difesa aspetto dal quale dovrebbero prendere esempio i compagni.Utile nel portare palla e importante dal punto di vista emotivo,come sempre onora la maglia che indossa.

ANDREA CINCIARINI: 5.5,Gioca poco ma si rivela molto aggressivo in difesa e prova a trasmettere la sua grinta ai compagni.In attacco poco incisivo e coinvolto,non lascia il segno. Si riscatta parzialmente con il buon finale della sfida con Israele, l’impressione è che se fosse stato maggiormente impiegato il voto si sarebbe potuto alzare.

MARCO CUSIN: 6,Parte in quintetto contro la Serbia e gioca cinque buoni minuti.Abbastanza solido anche contro Kaman in difesa e aggiu nge presenza a rimbalzo, ma gioca forse troppo poco. Contro la Francia si prende anche il lusso di stoppare un certo Tony Parker, ma l’impatto offensivo resta limitato. 

LUIGI DATOME: 5, gioca pochi minuti in tutte le partite e nonostante qualche lampo non brilla.Contro la Serbia gioca sette minuti senza lasciare traccia,con la Germania non mette piede in campo,con la Francia e la Lettonia è praticamente invisibile. Non lo aiuta il minutaggio di Pianigiani, e non fa nulla per guadagnarsi più spazio.

DANIEL HACKETT: 7, E’ stata la sorpesa degli azzurri di questi Europei.Considerato da tutti il cambio di Maestranzi si guadagna sul campo il posto in quintetto. Nonostante gli errori che commette l’Italia non può fare a meno di lui: difende egregiamente contro Teodosic e Parker e in attacco si prende le sue responsabilità senza paura, segnando canestri importanti. Talvolta fin troppo coraggioso, ma comunque un ottimo Europeo per lui. Sicuramente è un giocatore sul quale programmare il futuro.

DANILO GALLINARI 5.5: Forse la più grande delusione dell’Europeo: complice condizioni fisiche non ottimali, si rende protagonista di prestazioni discontinue, discrete a livello di cifre ma mai incisive nella partita. A livello di leadership è assente e anche l’impegno non sembra essere particolarmente elevato. Non è l’unico responsabile, ma poteva fare decisamente di più. Il voto è comunque quasi sufficiente perchè nonostante le condizioni fisiche precarie riesce a dare un discreto contributo offensivo.

ANDREA BARGNANI: 7, Probabilmente il migliore. Nella giornata dell’esordio parte male, realizza solo 2 punti nei primi 20’, si sveglia troppo tardi e alla fine i 22 non sono del tutto veritieri. Dannoso contro la Germania dove in attacco non si vede mai e viene spesso dimenticato dai compagni.Vince da solo contro la Lettonia, realizzando il suo record in azzuro con 36 punti a referto, e gioca bene anche contro la Francia nonostante l’ultimo quarto da dimenticare. Male in difesa soprattutto quando si è trovato di fronte Kaman,accettabile solo contro i giovani lettoni. Deve lavorare molto sotto canestro,ma comunque è un giocatore che può essere immarcabile.

MARCO BELINELLI: 4, Disastroso nella partita contro la Serbia, che chiude con un 2/11 al tiro, deludente anche contro la Germania. Nella serata della sfida con i lettoni in difesa è imbarazzante e in attacco sbaglia di tutto Unici lampi di vero talento nella partita pomeridiana contro i Bleus, trova finalmente la mano dall’arco ma ormai è tardi, sarebbe servita prima. Spesso pecca di umiltà e abusa di palleggi e in difesa appare quasi svogliato. Assolutamente deludente, il suo Europeo si conclude con la panchina di tutto l’ultimo quarto (overtime compreso) di Italia-Israele, con la sua uscita che coincide sinistramente con la rimonta azzurra.

ANDREA RENZI: NG, non mette piede in campo.

SIMONE PIANIGIANI: 6, Scelte a volte discutibili. Assolutamente sbagliato portare Maestranzi che si è rivelato un pesante errore perché di fatto l’Italia ha giocato con un solo playmaker, Daniel Hackett. Discutibile anche la non-convocazione di Aradori e la rinuncia di Poeta/Vitali. Si affida troppo ai tre NBA e forse avrebbe dovuto creare un gioco più coinvolgente. Nonostante questo le sue colpe sono probabilmente inferiori a quelle dei giocatori, a cui ha cercato invano di dare un’identità di squadra. Ha manifestato l’intenzione di lasciare qualora la Federazione non continui a sostenere il progetto, ma sembra che il rapporto con la Nazionale proseguirà.

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