Europeo, tutti i temi della prima giornata

Europeo, tutti i temi della prima giornata

GIRONE A – Ad inaugurare questo Europeo, assieme a Serbia-Italia è stata la famigerata Spagna, favoritissima della competizione che nelle previsioni non avrebbe dovuto avere alcun problema contro la modesta Polonia. E invece le cose sono andate diversamente, perchè nonostante una gara condotta dall’inizio alla fine e la terrificante prestazione dei tre moschettieri Gasol-Gasol-Navarro (68 punti e 17 rimbalzi in tre) la Polonia non vuole saperne di abdicare e per poco non tira lo scherzetto al team di Scariolo, che era solo sul + 2 a pochi secondi dalla fine. Senza dubbio i progressi da fare per gli iberici sono tantissimi, in particolare la regia (Scariolo ha alternato quattro play, ma  Calderon, Rubio, Llull, utilizzato anche da guardia, e Sada hanno prodotto lo sconfortante bottino di 0 punti e 0/10 dal campo). Negativo anche Fernandez, di certo nelle partite che contano (non certo quella di domani con il Portogallo, utile però per trovare i giusti automatismi) serviranno ben altre prestazioni. Poco da segnalare per quanto riguarda invece la Turchia, i portoghesi erano un avversario troppo modesto per essere un banco di prova credibile. Conferma invece di non essere in formissima la Lituania, che parte bene ma si fa riprendere e addirittura sorpassare  dalla Gran Bretagna in un terribile terzo periodo da 5 punti segnati e 10 palle perse, salvo riprendere la partita con gli artigli e vincere il match. Tante le cose da sistemare, positivi Kaukenas, Lavrinovic e anche il redivivo Jasikevicius. Buone indicazioni anche dai britannici, cliente insidioso con la variabile impazzita Deng (25 punti oggi)

GIRONE B – Di Serbia-Italia abbiamo parlato abbondantemente QUI, per quanto riguarda gli altri due match, la Francia non ha certo smentito le perplessità della vigilia: se non ci fosse stato un Parker extralusso avrebbe seriamente rischiato di perdere contro una Lettonia strepitosa, che ha tirato con percentuali mostruose dalla lunga distanza (e ha trovato un Blums versione partita della vita). Noah è ancora un corpo estraneo al resto della squadra, Batum va ad intermittenza ma in generale non si vede un gioco corale e armonioso. Ma c’è tempo per sistemare. Sorprende invece la vittoria così larga della Germania, che si sbarazza di Israele (al quale non basta il ventello di Pnini) senza problemi e mette in mostra una squadra molto competitiva che non dipende solo dal pur fenomenale Nowitzki. Pianigiani e il suo staff non saranno certo tranquilli per la sfida da dentrofuori di domani sera …

GRUPPO C Nessuna sorpresa, ma tanta fatica per tutte e tre le favoritissime: la Grecia deve impiegare tre quarti e mezzo per sbarazzarsi di una coriacea Bosnia, attualmente non sembra competitiva ai massimi livelli ma c’è tempo per migliorare e il girone piuttosto morbido consente di non esagerare con il pessimismo. Non ha avuto decisamente vita facile nemmeno il Montenegro nonostante un Dasic dominante: le stelle Cook e Pekovic non sono particolarmente in palla e allora serve un overtime per piegare la resistenza di una stoica Macedonia, che se avesse avuto McCalebb nel supplementare avrebbe impensierito decisamente di più i montenegrini … Infine la Croazia che nel match serale non offre certo un basket scintillante regolando di misura la Finlandia grazie soprattutto a uno straordinario Bogdanovic, ben supportato da Tomic. Big ancora in rodaggio dunque, e già da domani si attendono forti progressi da tutte e tre le favorite.

GRUPPO D Anche qui tanta sofferenza per le due favorite del girone: Russia e Slovenia hanno vita difficile contro le rispettive avversarie (soprattutto Lorbek e compagni hanno seriamente rischiato di perdere) ma alla fine portano a casa una vittoria preziosa, con ringraziamenti a Lorbek e Dragic in casa slovena, e al solito Kirilenko in casa russa. Si conferma però un gruppo molto livellato dove anche le formazioni meno quotate possono sgambettare le big e dire la propria. Molto positiva invece la prima della Georgia, che si candida a possibile rivelazione battendo comodamente il Belgio grazie alle ottime prestazioni di Pachulia e Sanikdze. Servono certamente test più impegnativi, ma per il momento questa Georgia convince.

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