I più forti contro i più bravi: in palio c’è la finale di EuroBasket

I più forti contro i più bravi: in palio c’è la finale di EuroBasket

La prima semifinale di EuroBasket mette di fronte le uniche due squadre ancora imbattute nel torneo. Per entrambe l’obiettivo è la finale: ecco la sfida tra Spagna e Slovenia.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Due sole squadre imbattute finora in questa edizione di EuroBasket, due roster completi, profondi e lunghi, due ottimi allenatori alla guida delle Nazionali: Spagna-Slovenia vale una finale anticipata del torneo. Il percorso compiuto da entrambe è simile, ma con alcune sostanziali differenze che possono essere determinanti nella corsa all’atto decisivo.

I campioni d’Europa in carica sono la squadra più forte e completa vista in questo torneo, con una profondità e un’abbondanza di talento in tutti i ruoli da fare invidia alla maggior parte delle concorrenti: questo nonostante una serie di assenze più o meno forzate che hanno limitato il potenziale nelle mani di Sergio Scariolo. Persi Llull e Abrines, lo spot di guardia sembra essere l’unico in cui la Roja potrebbe pagare realmente dazio, supplendo a ciò con quattro lunghi stellari e due playmaker di livello assoluto. Rodriguez e i due Gasol in particolare hanno elevato il loro rendimento al massimo livello, dimostrando una volta di più quanto il talento sia sufficiente a vincere le partite più complesse, anche senza esprimere un gioco straordinario. La tremenda scarica di Marc Gasol che ha piegato la resistenza di una Germania comunque da applausi, rende l’idea di come la Spagna possa permettersi di vivere delle giornate di grazia dei suoi giocatori più rappresentativi per essere competitiva con tutti.

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Si è detto del gioco, quindi. Finora la Spagna si è trovata in difficoltà solo nella fase ad eliminazione diretta, dopo avere passeggiato nel gruppo e avendo fatto lo sforzo necessario per battere la Croazia – non una vera difficoltà in quanto affrontata nella prima fase – affidandosi alle giocate dei suoi campioni. Le letture di Rubio nel finale con i turchi e i Gasol contro i tedeschi hanno deciso la gara in favore della Roja. Ma con il potenziale a disposizione la squadra potrebbe forse esprimere un gioco più brillante: Scariolo è il miglior allenatore a disposizione per questa selezione e ha trovato la quadra nel lasciare molta libertà ai suoi giocatori in attacco. Interessante sarà vedere se la Slovenia sarà in grado di minare le tante certezze spagnole, giocando sul fatto che la pressione sarà tutta sulle spalle degli iberici – chiamati a riconfermarsi – e con la spensieratezza di essere arrivata tra le prime quattro pronta a stupire ancora.

La Spagna parte ancora favorita, ma non così tanto come ci si potrebbe aspettare: il vantaggio fisico e tecnico sotto canestro è evidente, ma Kokoskov lavorerà per togliere i due Gasol dalla gara, provando a mettere grande pressione sugli esterni e non permettendo scarichi facili sotto canestro. Se gli iberici saranno in grado di andare oltre il noto per esplorare l’ignoto di una gara ad eliminazione diretta, avranno grandi possibilità di vincere.

La Slovenia ha dimostrato di essere squadra vera e credibile per la vittoria finale, partire a rilento come nei quarti di finale potrebbe costare caro in un inseguimento che sarebbe molto dispendioso per una squadra dall’età media elevata.

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Vorrei ma non riesco o non posso.

Questo è stato il leit motiv della Slovenia nel corso delle ultime edizioni degli Europei, una squadra che avrebbe potuto ottenere risultati di prestigio ma che approda solo ora in semifinale al termine di un percorso di crescita partito diversi anni fa e giunto al proprio apice ad EuroBasket 2017. Goran Dragic – all’ultimo Europeo – è il faro della squadra, il giocatore capo, il leader: le fortune e le vittorie della Slovenia passano tutte dalle sue mani.

Al suo fianco Kokoskov ha costruito una squadra di talento e cucita su misura per il numero 3: Prepelic, Vidmar, Blazic sono tutti giocatori esperti e di livello, che hanno percorso questa crescita e che ora si trovano a recitare un ruolo di primo piano sulla scena europea con la maglia della Nazionale. Poi ci sono due atleti in grado di rompere gli equilibri: Anthony Randoph, naturalizzato sloveno e in grande ascesa dopo un avvio in sordina, e Luka Doncic.

Del classe ’99 del Real si è parlato in lungo e in largo in questi giorni, sarebbe superfluo aggiungere altro: certo è che dopo la prova determinante da 27 punti ai quarti, le luci della ribalta saranno tutte puntate su di lui. E sarà curioso vedere come reggerà la pressione del secondo evento importante nel giro di qualche mese: alla sua prima Final Four di EuroLega steccò in semifinale, ora sembra ancora più maturo e pronto a prendersi sulle spalle un intero popolo e guidarlo verso un sogno.

Il sistema di gioco degli sloveni è probabilmente il più bello ed efficace visto in queste giornate europee, fatto di spaziature perfette e di una circolazione di palla efficace che trova sempre il miglior tiro possibile. Tutto parte da Doncic e Dragic, che hanno spesso la palla in mano e in diversi casi sono i finalizzatori del gioco stesso, ma ognuno dei giocatori di Kokoskov quando è in campo sa cosa fare per essere utile alla squadra sui due lati del campo.

La Slovenia ha il vantaggio di potere mettere sotto grande pressione gli esterni della Spagna, che saranno chiamati a una grande difesa su Dragic e Doncic: le due squadre giocano molto bene a difesa schierata e non hanno come arma spesso sfruttata il contropiede primario.

Come in ogni sfida di questo livello, è possibile che sia decisivo un giocatore di secondo piano che non ha rubato la scena fino a questo momento ma che con le sue giocate potrebbe indirizzare la partita e regalare la finale alla propria Nazionale.

Sarà una sfida stellare, la gara probabilmente più attesa di questo EuroBasket prima della finale. Slovenia-Spagna, le due squadre finora migliori sono pronte a sfidarsi.

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