Italbasket – A tu per tu con Flaccadori, Filloy e Cervi

Italbasket – A tu per tu con Flaccadori, Filloy e Cervi

Durante il raduno dell’Italbasket a Folgaria c’è stata la possibilità di fare qualche domanda ad alcuni degli azzurri.
Questa è la volta di Diego Flaccadori, Ariel Filloy e Riccardo Cervi

Per la prima parte di preparazione in vista di EuroBasket 2017, l’Italbasket si è ritirata come di consueto tra le montagne trentine, a Folgaria. Tra un allenamento e l’altro c’è stata la possibilità di intervistare alcuni degli azzurri. Mentre la nazionale continua la sua preparazione nel capoluogo sardo, Basketinside accompagnerà gli appassionati fino al torneo internazionale di Cagliari dell’11 agosto, con le interviste ai giocatori della nazionale. Si parte con Diego FlaccadoriAriel Filloy Riccardo Cervi.

da Fibaeurope.com
Diego Flaccadori (da Fibaeurope.com)

Diego, che emozione provi a stare in nazionale?

Un’emozione bellissima. In mezzo a tutti questi campioni sicuramente ho tanto da imparare e ogni giorno cerco di trarre il meglio possibile da ogni situazione.

Vestendo la magli azzurra passi da Maurizio Buscaglia, tuo allenatore a Trento, ad Ettore Messina. Sono due allenatori di livello altissimo, ma Messina è forse in assoluto il migliore tra i coach italiani. Cosa puoi trarre da questa esperienza e in particolare da lui?

Sono sicuramente entrambi due grandissimi allenatori. Messina ha un curriculum indubbiamente incredibile quindi devo stare sul pezzo per riuscire ad ottimizzare tutti i suoi consigli, migliorando giorno dopo giorno.

Hai iniziato da giovane, facendo una carriera sempre in crescendo. Dopo anni di nazionali giovanili ora sei tra i grandi: che cosa è cambiato in te la prima volta che hai vestito la nazionale senior?

Ho provato un’emozione incredibile. Tutte le estati da sei anni a questa parte ho avuto la possibilità con le nazionali giovanili di indossare la maglia azzurra, però senz’altro indossare quella della nazionale maggiore è qualcosa di più forte e quindi è un’emozione che va vissuta al cento per cento.

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Ariel FIlloy, foto Alessandro Vezzoli

Ariel, com’è vivere la nazionale dall’interno, per la prima volta?
È un’esperienza bellissima. Si fa fatica, ma lo facciamo tutti con gioia. È una gioia soprattutto per me: mi è arrivata questa opportunità a trent’anni e voglio viverla godendomela fino in fondo.
Stai lavorando molto a livello individuale con coach Messina, curando tanti piccoli aspetti. Quanto pensi che l’influenza di un allenatore di questa caratura possa farti migliorare?
Lavoro individualmente tutto l’anno. Ma è ovvio che quando accanto ho Messina cerco di assorbire il cento per cento di quel che mi dice. Penso che sia un grande piacere per tutti noi lavorare con un allenatore del suo calibro.

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Riccardo Cervi, foto Alessandro Vezzoli

Riccardo, quali sono le tue aspirazioni, date dal far parte di questo gruppo che ormai conosci bene e quali ti sembra siano quelle della squadra?
Durante la stagione ho sempre due obiettivi: penso a migliorarmi, ma anche a farmi trovare pronto per l’estate, perché la nazionale è una delle cose a cui tengo di più. Del gruppo conoscevo già praticamente tutti, a parte forse Christian (Burns, ndr) e penso ci sia molta voglia di fare. Ho già visto dei miglioramenti rispetto agli anni scorsi, soprattutto per quanto riguarda l’intensità degli allenamenti. Quindi penso e anzi sono certo che siamo molto più motivati.

Sarà difficile mettere in campo e sfruttare le motivazioni di cui parli, quando conterà davvero?
Sarà sicuramente difficile, perché il livello di questo campionato sarà davvero alto, ma è molto presto, abbiamo appena iniziato a lavorare e dobbiamo ancora affrontare molti test che ci serviranno per raggiungere la forma migliore e così sfruttare al massimo tutte le nostre motivazioni.

 

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