La Spagna non incanta ma si libera anche della Gran Bretagna

La Spagna non incanta ma si libera anche della Gran Bretagna

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Una Spagna sonnacchiosa supera anche il non insormontabile ostacolo della Gran Bretagna e si guadagna l’accesso matematico alla seconda fase, ma tutto questo non può certo bastare perchè l’obiettivo delle Furie Rosse è chiaramente il primo posto per avere la possibilità di una seconda fase da giocare dalla testa della classifica e di conseguenza un tabellone più morbido nella fase a eliminazione diretta.

Possiamo dire, senza offesa per Polonia, Portogallo e gli stessi inglesi, che la Spagna abbia semplicemente allungato il suo precampionato in questi primi tre giorni di Europeo, contro tre squadre di livello troppo inferiore per poter competere (anche se i polacchi hanno messo in difficoltà nella gara d’esordio Gasol e compagni), ora un giorno di riposo proietterà la Spagna verso le due gare più interessanti del girone, quelle contro Turchia e i padroni di casa della Lituania.

Venendo alla partita, anche oggi la squadra di Scariolo non ha certo incantato, limitandosi a controllare il match: i primi due quarti seguono la stessa identica andatura (19-16 il punteggio di entrambi i parziali) con il solito Deng e un generoso Clark che tengono a galla la Gran Bretagna.

E’ chiaro però che non può durare, e il terzo quarto segna il decisivo allungo spagnolo, con una difesa un minimo più aggressiva e un attacco che ricerca come al solito i due Gasol, utilizzati tantissimo in queste prime gare dal coach italiano per cercare di trovare già l’alchimia giusta (oggi anche un ottimo impatto di Reyes, quarto lungo extralusso degli iberici). Qualche problema in più tra gli esterni, con una regia ancora lontana dall’eccellenza e un Fernandez troppo discontinuo. Giornata di riposo anche per Navarro dopo le ottime prestazioni realizzative dei primi due match.

E’ una Spagna che dunque potrà essere giudicata soltanto al termine della prima fase, per la Gran Bretagna invece il calendario ha giocato lo scherzo opposto: primi tre match semi-impossibili con Lituania, Turchia e Spagna e qualificazione già abbandonata. Nessun problema di troppo per una squadra in viaggio-premio all’Europeo avendo già il pass per le Olimpiadi del prossimo anno come Paese ospitante. I britannici hanno mostrato cose discrete, soprattutto nel primo match contro la Lituania, ma con il solo Deng non si può certo arrivare lontano nonostante il buon contributo dei vari Clark, Adegboye e Freeland. Le assenze di Gordon e Mensah-Bonsu hanno indebolito ulteriormente una squadra già non di primissimo piano, le ultime due sfide con Polonia e Portogallo, decisamente più abbordabili, anche se inutili per la classifica possono essere un trampolino di lancio in vista delle Olimpiadi di Londra.

TABELLINI

Spagna – P.Gasol 21, Fernandez 11, Rubio 4, Navarro 3, Calderòn 2, Reyes 10, Claver 4, San Emeterio 2, Llull 3, Gasol Marc 18, Ibaka 8, Sada

Lettonia – Adegboye 8, Lawrence, Lenzly 2, Van Oostrum, Sullivan 5, Deng 17, Archibald ne, Freeland 4, Reinking 9, Clark 14, Boateng 2, Johnson 8

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