La Turchia rimonta e batte una Spagna troppo distratta

La Turchia rimonta e batte una Spagna troppo distratta

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Nell’ultima giornata del girone A si sfidano Spagna e Turchia: entrambe arrivano alla partita consapevoli di avere il passaggio del turno in tasca, seppur in maniera diametralmente opposta: le Furie Rosse hanno ottenuto la certezza ieri, schiantando la Lituania padrona di casa; i turchi, invece, giunti ad essere vicinissimi all’eliminazione, devono ringraziare il suicidio pomeridiano della Polonia, che perdendo contro la Gran Bretagna, permette a Ilyasova e compagni di superare il turno per la differenza canestri, indipendentemente dall’esito della sfida alla truppa di Scariolo. Una Spagna che arriva troppo rilassata a questa sfida, con la testa già agli impegni successivi, senza Pau Gasol bloccato da un leggerissimo fastidio alla caviglia e che conclude la gara con un eloquente 4/17 al tiro da 3 (per Navarro, ad esempio, 3/12 in generale dal campo) e che realizza solo 2 punti nell’ultimo quarto con Felipe Reyes, prima di passare 9 minuti all’asciutto.

Ma ecco la cronaca del match.

Sergio Scariolo lascia in panchina, come detto, Pau Gasol e si affida a Rudy Fernandez, Navarro, Calderòn, Marc Gasol e Ibaka per iniziare la partita; risponde la Turchia con Onan, Ilyasova, Tunceri, Asik e Turkoglu.

Spagna che inizia bene la gara con un immediato primo parziale di 5-0 firmato da Rudy Fernandez e Marc Gasol (canestro + tiro libero per lui); la risposta turca però è immediata e grazie ai canestri degli NBA Turkoglu e Ilyasova riesce a tenere il passo.

Con l’assenza del fratello Pau, è proprio Marc Gasol a caricarsi sulle spalle il lavoro duro sotto canestro: è lui l’autore di 4 dei 6 punti consecutivi della Spagna, che consentono quindi un primo significativo allungo alle Furie Rosse.

Ma ancora una volta i soliti Turkoglu e Ilyasova mettono una pezza, in fase offensiva, per la Turchia, non permettendo quindi un break troppo grande alla nazionale spagnola.

Tuttavia, a parte una stoppata dello stesso Turkoglu ai danni di San Emeterio, la difesa turca non è esattamente impenetrabile, soprattutto sotto canestro: lo sa bene, ancora un volta, Marc Gasol, che dopo 6 minuti di gioco ha già segnato 9 dei 13 punti complessivi messi a referto dalla sua squadra; gli altri canestri di Fernandez, Calderòn e Reyes (in chiusura di primo quarto, con assist no-look di Ricky Rubio) firmano un parziale complessivo di 8-0 che regala il 19-10 alla Spagna a fine prima frazione.

L’inizio di secondo quarto più che una partita tra Spagna e Turchia propone una sfida personale tra Preldzic e Navarro: prima il numero 6 turco piazza un 5-0 per la sua squadra; poi risponde il numero 7 spagnolo, con un contro-mini-parziale di 4-0; infine è nuovamente Preldzic a firmare altri 6 punti (tripla + canestro e tiro libero) che scuotono finalmente la sua squadra in attacco: tutto ciò in soli 3 minuti.

Dopo questo show di Preldzic e Navarro, però, la partita subisce un netto cala di ritmo e a risentirne è l’estetica del gioco: 2 minuti di gioco senza neanche un canestro, con 4 palle perse complessive, due per parte.

Dopo una fase di appannamento, la Turchia riprende a macinare gioco e con Turkoglu, tanto per cambiare, trova la forza di raggiungere la Spagna sul 35 pari, a 30 secondi dall’intervallo lungo, prima che una tripla di Josè Manuel Calderòn dià il +3 ai suoi, sul 38-35.

Al rientro dagli spogliatoi, la Spagna sembra in grado di tornare ad aprire una breccia nella difesa turca, arrivando al +8 sul 48-40; ma un fallo antisportivo fischiato a Marc Gasol e una tripla di Onan riavvicinano, sul -1, la squadra di Ene.

Scariolo allora si affida alla “vecchia guardia” inserendo Felipe Reyes al posto di Serge Ibaka: il capitano del Real Madrid trascina i suoi ad un nuovo allungo, +6, sul 55-49, punteggio col quale si conclude un terzo quarto di gioco avaro di emozioni.

Inizia l’ultimo quarto con 2 punti immediati, ancora una volta, di Reyes; dopodiché passano 2 minuti di black-out offensivo da una parte e dall’altra, che consentono alla Spagna di mantenere il proprio vantaggio. Ma dopo questi 120 secondi, mentre la Turchia riprende a giocare bene e ad inanellare azioni di grande circolazione di palla, le Furie Rosse smettono di giocare.

A livello offensivo, i turchi sfruttano il momento magico di Asik sotto canestro; capito il punto di massimo pericolo, la Spagna corre ai ripari raddoppiando la marcatura sul numero 12 ottomano, ma lascia inevitabilmente liberi gli esterni di Ene: su tutti, è Onan con una tripla ed un paio di giocate importanti a  segnare il parziale decisivo per il sorpasso, ottenuto sul 57-60 con una tripla di Turkoglu, a 4 minuti dal termine.

E nei restanti 4 minuti, la musica non cambia: Spagna che affonda in attacco, incapace di organizzare azioni pericolose e molto molto distratta, al punto di buttare via 3 palloni negli ultimi 3 attacchi: la Turchia può quindi controllare la situazione, chiudendo la partita sul 57-65, e dopo essere arrivata ad un passo dall’eliminazione, non lascia ma raddoppia: supera il turno per gentile concessione polacca, come detto, e si toglie lo sfizio di battere i Campioni d’Europa.

Tabellini:

Spagna:
P.Gasol n.e., R.Fernandez 11, Rubio 0, Navarro 9, Calderòn 5, Reyes 11, Claver n.e., San Emeterio 0, Llull 0, M.Gasol 12, Ibaka 9, Sada 0. All. Sergio Scariolo.

Turchia:
Akyol n.e., Guler 0, Preldzic 18, Onan 5, Ilyasova 6, Turkyilmaz n.e., Tunceri 0, Savas n.e., Asik 12, Arslan 10, Kanter 2, Turkoglu 12. All. Orhun Ene.

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