Le avversarie dell’Italia: SERBIA

Le avversarie dell’Italia: SERBIA

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La scelta e’ stata ripagata dai risultati, un secondo posto agli ultimi Europei e un quarto ai Mondiali dello scorso anno: in Lituania i serbi proveranno a conquistare il titolo europeo che manca da 10 anni (quando partecipavano come Serbia-Montenegro).

 

Il roster e’ uno dei più profondi e completi tra le partecipanti. Il leader e’ il playmaker Milos Teodosic, cui spetterà anche la gestione dei possessi decisivi; l’infortunio di Velickovic ha tolto un po’ di imprevedibilità, dal momento che l’ala del Real sarebbe stato un uomo da quintetto con Savanovic a dare un contributo importante dalla panchina; capitan Krstic guida un pacchetto-lunghi tra i più competitivi a livello europeo. In più questo gruppo (sono gli stessi 12 del Mondiale turco, con Marjanovic per Velickovic) ha già dimostrato di essere unito e compatto, i ruoli sono ben definiti e il talento non manca di certo: non trovare i ragazzi di Ivkovic a Kaunas tra le magnifiche 8 sarebbe una sorpresa.

 

 

Il roster

 

Milos Teodosic – ’87, 1.95, PG, CSKA Mosca (RUS)

Degno erede della gloriosa scuola serba, l’ex Olympiakos abbina una gran visione di gioco alle sue qualità’ di passatore e realizzatore fuori dal comune; dopo un 2010 straordinario per riconoscimenti individuali (MVP di Eurolega, miglior giocatore europeo dell’anno e membro del quintetto ideale ai Mondiali), e’ a caccia di un titolo per arricchire un palmares ancora troppo povero

 

Milenko Tepic – ’87, 2.00, SG, Panathinaikos (GRE)

Attaccante completo, buon realizzatore, la sua visione di gioco e’ eccellente. Coach Ivkovic crede molto in questo giocatore dal talento puro, benché ancora troppo discontinuo. Campione d’Europa con il Pana, anche se la Final Four l’ha vissuta da spettatore per scelta tecnica

 

Aleksandar Rasic – ’84, 1.95, G, Lietuvos Rytas (LTU)

Giunto tardi ai palcoscenici maggiori (26 anni), al debutto internazionale lo scorso anno e’ stato subito incisivo. Combo-guard con un tiro eccezionale, in attacco e’ un giocatore di livello assoluto; possibile guardia titolare, le sue capacita’ realizzative potrebbero rivelarsi l’arma in più per la Serbia

 

Ivan Paunic – ’87, 1.95, GF, Nizhy Novgorod (RUS)

Difensore rapido, compensa un talento non purissimo con una grande applicazione grazie alla quale si e’ guadagnato la terza manifestazione internazionale consecutiva. Avra’ un ruolo secondario nelle rotazioni

 

Nemanja Bjelica – ’88, 2.09, SF, Caja Laboral (ESP)

L’infortunio allo scafoide ha condizionato la sua stagione e per poco non gli ha fatto saltare l’Europeo. Alto, elegante, duttile, e’ anche un gran rimbalzista. Con le dovute proporzioni, e’ la risposta serba a Gallinari in un ruolo chiave dove la Serbia rischiava di rimanere scoperta

 

Stefan Markovic – ’88, 1.91, G, Valencia (ESP)

Ottimo difensore, il suo tiro da 3 non e’ una garanzia; a Treviso quest’anno si aspettavano di più da lui, ma il ruolo di rottura che Ivkovic gli ha ritagliato in Nazionale gli calza a pennello.

 

Marko Keselj – ’88, 2.06, SF, Olympiacos (GRE)

Lo scorso anno in Turchia e’ esploso il suo talento che impressiono’ il Mondo con percentuali di tiro straordinarie; le qualità’ fisiche e lo stile di gioco fanno di lui un prospetto NBA considerata la giovane eta’. Bisognera’ verificare le sue condizioni dopo l’infortunio al torneo di Londra

 

Nenad Krstic – ’83, 2.13, C, CSKA Mosca (RUS)

Capitano, lottatore, il ruolo di chioccia che gli ha disegnato addosso Ivkovic gli da’ una grande carica, come dimostrano le cifre alle ultime manifestazioni internazionali (miglior realizzatore e rimbalzista serbo al Mondiale dello scorso anno). Nella lunga carriera NBA ha mostrato le sue doti di forza e potenza sotto canestro, che fanno di lui uno dei migliori difensori d’area in circolazione

 

Kosta Perovic – ’85, 2.18, C, Barcellona (ESP)

Un centro come Perovic dalla panchina e’ un lusso che poche nazionali possono permettersi; abbastanza lento ma agile per la sua altezza, il centro del Barcellona e’ una garanzia nel pitturato sia in termini di punti che di rimbalzi

 

Milan Macvan – ’89, 2.05, PF, Maccabi Tel Aviv (ISR)

Giovane talento dal potenziale straordinario, quest’anno la sua crescita e’ stata notevole con la partecipazione da protagonista alla Final Four di Eurolega cn il Maccabi; giocatore intenso, può dare energia dalla panchina anche se non e’ escluso che parta in quintetto per lasciare a Savanovic il ruolo di sesto uomo

 

Dusko Savanovic – ’83, 2.04, PF, Valencia (ESP)

Visto l’attuale valore di Savanovic, sembra assurdo che fino allo scorso anno fosse rimasto lontano dai più importanti palcoscenici internazionali; giocatore di classe cristallina, abbina uno stile elegante ad un’intelligenza cestistica fuori dal comune; sarà un fattore sia che parta in quintetto sia che esca dalla panchina per minuti importanti come lo scorso anno in Turchia

 

Boban Marjanovic – ’88, 2.22, C, Nizhy Novgorod (RUS)

Giocatore dal potenziale ancora in parte inespresso, si e’ guadagnato la prima convocazione importante; da’ al roster serbo maggiore fisicita’ rinforzando un reparto lunghi tra i più completi del torneo

 

Altezza media: 2.04

Eta’ media: 24,6

 

Amichevoli pre-Europeo (7 V, 4 P)

Serbia – Macedonia 81-73 (Savanovic 18)

Serbia – Bosnia Herzegovina 82-61 (Krstic 16)

Serbia – Croazia 80-71 (Savanovic 17)

Serbia – Germania 58-59 (Marjanovic 11)

Serbia – Ucraina 83-57 (Savanovic 22)

Serbia – Turchia 83-58 (Krstic 13)

Serbia – Cina 87-53 (Teodosic 18)

Serbia – Gran Bretagna 97- 95 (Teodosic 19)

Serbia – Australia 69-78 (Krstic 20)

Serbia – Francia 77-80 (Perovic 14)

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