Le Pagelle di Islanda-Italia: Gentile salva gli azzurri, ma che fatica!

Le Pagelle di Islanda-Italia: Gentile salva gli azzurri, ma che fatica!

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Nemmeno la sconfitta contro la Turchia ha dato una scossa al gruppo azzurro, che contro gli onesti giocatori islandesi, ha rischiato grosso salvo sfangarla nel finale. Ecco le nostre pagelle della partita contro l’Islanda.

 

CINCIARINI 5: Da condottiero reggiano a uomo invisibile con la canotta azzurra. Un giocatore delle sue caratteristiche sarebbe anche potuto far comodo oggi, ma il marasma generale della partita non ha permesso il suo sfruttamento e ciò ha alienato il Cincia a tutto il gioco.

BELINELLI 6: Non gli si può condannare il fatto che tutta la squadra gli affidi il pallino del gioco, gli si può attribuire l’atto di responsabilizzazione che lo ha visto prendersi tiri fuori ritmo (anche ingiustificati) per dimostrare che un giocatore NBA PUO’ farti vincere una partita anche così. Nel finale si conquista 3 liberi fondamentali che spianano la strada alla vittoria azzurra. Domina anche la lotta a rimbalzo con 8 carambole, insomma: non di solo tiro vivrà l’uomo.

 

GENTILE 7,5: Senza dubbio il migliore in campo, per voglia di vincere e per concretezza nel provarci. Il gioco (ahinoi) senza gerarchie fisse gli permette di creare dal palleggio, dimostrando la sua ottima visione di gioco verso chi taglia a canestro. Quando il gioco si fa duro, risponde con i suoi classici “tiri ignoranti” che quando entrano sono una dose di morfina nelle vene del dolente sistema azzurro. Il box score alla fine recita 21 punti, simbolo che sa essere leader offensivo pure in una squadra così ricca di talento.

GALLINARI 5: Prestazione altamente sotto le aspettative del post-Turchia, anche se ha il grosso alibi del foul trouble che l’ha costretto alla panca per quasi tutto il primo tempo e poi i falli comminatigli che gli son costati la permanenza sul parquet. Prendendola con filosofia, possiamo dire che non era ieri la partita dove serviva un Gallo a tutti i costi.

CUSIN 5: Lui come il Cincia totalmente avulsi alla partita, un abile pick ‘n roller come lui poteva scardinare facilmente la difesa e non può farci nulla se a questa soluzione viene preferito il solito 1 contro 5. In difesa fa il suo senza risultare determinante.

BARGNANI 6: Le sue dimensioni potevano incidere maggiormente sul destino della gara: poco male, perché in difesa mette a segno una delle sue più belle prove in carriera con 3 stoppate.

MELLI 5,5: In difesa lotta, in attacco viene considerato poco… Resta una delle migliori armi difensive del team azzurro, e averlo in campo quando ogni tiro e ogni rimbalzo possono decretare la fine di un incontro fa sempre comodo.

HACKETT 6: Ci mette la faccia in ogni azione, scopre i veli a tutti i suoi difetti cestistici pur di lanciare un messaggio ai propri compagni. Il cuore non gli manca mai, e se è così generoso ogni partita, si può perdonargli qualsiasi turnover e qualsiasi tripla corta.

ARADORI 6: In ombra tutta la partita, il cagnaccio bresciano è fondamentale nel finale quando segna 5 punti consecutivi che danno di fatto la gara in pasto agli archivi. Strano però che non si giochi un minimo di schema per farlo uscire dai blocchi.

DATOME 6: Parte in sordina e quando sembra essere entrato in gara, lascia per un problema all’adduttore.

POLONARA S.V.

DELLAVALLE NE

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