L’Italia ingrana la…sesta: stesa la Repubblica Ceca a Trieste!

L’Italia ingrana la…sesta: stesa la Repubblica Ceca a Trieste!

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TRIESTE – La sestina vincente è piazzata: no, non parliamo di SuperEnalotto, ma del biglietto che la Nazionale stacca e timbra per conquistare il pass europeo del prossimo anno in Slovenia. L’Italia passeggia (o quasi) contro la Repubblica Ceca, sconfiggendola per 68-56 e allontanando con una prova maschia gli eventuali timori della vigilia.Leggi tuttoTroppa la differenza tra le tue compagini a Trieste, così come la varietà di soluzioni per attaccare il ferro avversario: la truppa di Pianigiani ha dato l’impressione di grande feeling sul parquet, specialmente in difesa (elemento che rappresenta il denominatore comune in questo girone di qualificazione). In parole povere, il leit-motiv di una squadra che continua a dimostrare la propria continuità in ambito europeo e che ha, ogni giorno di più, la consapevolezza di poter davvero costuire qualcosa di importante in futuro.

Parte bene l’Italia, concentrata in attacco e non smaniosa di andare subito al tiro. C’è infatti tanto fosforo nelle azioni azzurre, molte volte portate sino al termine dei 24 secondi per tiri a ottimo coefficiente di realizzazione. La Nazionale, se può, tenta anche di riversarsi in campo aperto, trovando un paio di schiaccioni spettacolari; per contro, i ceki hanno dalla loro un Benda da 8 punti in dieci minuti che è il vero braccio armato ospite. Ne esce, a soldoni, un primo quarto equilibrato, con gli azzurri sospinti dalla fisicità di Cusin e dalla mano vellutata di Aradori (alla fine miglior realizzatore di serata) e Mancinelli. È +6 al 10′ (20-14).

La Nazionale è viva, anzi vivissima, in apertura di secondo quarto: subito un break di 8-0 sull’asse Mancinelli-Datome-Hackett procura 14 punti di differenza tra i due team (28-14); la Repubblica Ceca, doppiata nel punteggio, mette il primo canestro di frazione dopo appena 5 minuti con Pumprla, ma di fatto si dimostra prevedibile offensivamente e cade spesso nella trappola del tiro difficile dal perimetro che stenta a entrare. Anche sotto canestro, però, c’è poca fortuna per gli ospiti, costretti a subire dall’ altro lato del campo un altro parziale mortifero di 9-0 per l’Italia che porta in orbita gli uomini di Pianigiani sul 37-18 (molto bene David Chiotti in questo frangente). A metà gara, e con tutta l’inerzia dell’universo, l’Italia chiude sul +16.

Sul lato casalingo, si riparte in sordina dopo la pausa lunga: gli azzurri rimangono in rottura prolungata a canestro per qualche minuto e Pianigiani chiama immediatamente time-out, per nulla soddisfatto dalla condotta dei suoi. I ceki recuperano un paio di palloni in difesa e cominciano a segnare anche dai 6 e 75, l’Italia tenta di darsi una scrollata con le magie di Gallinari (sontuosa penetrazione uno-contro-uno e triplissima da distanza siderale). E, in effetti, è proprio il giocatore dei Denver Nuggets ad accendere i cuori dei 4000 del PalaTrieste e soprattutto a riattivare la verve azzurra: la Nazionale si allontana nuovamente dagli avversari, arrivati dapprima sino al -10, portandoli a un passivo pesante al 30′ (57-38, sulla bomba di Datome) che annulla in un amen le buone cose fatte in avvio di ripresa dagli uomini di Pavel Budinsky.

Con un divario che, a tutti gli effetti, è un tesoretto richiuso nel più sicuro dei caveau, l’Italia può rifiatare e condurre in porto il match con pochissima fatica: l’unica vera emozione, se così può essere chiamata, è l’infortunio alla caviglia di Cusin che andrà valutato nei prossimi giorni. Aldilà dell’unica nota stonata di serata, è grande Italia al “PalaRubini”: e gli applausi scroscianti sono la più logica conclusione di una notte a tinte azzurrissime.

Italia-Repubblica Ceca 68-56 (20-14, 42-26, 57-38)

Italia: Cavaliero, Mancinelli 7, Gallinari 10, Poeta, Vitali, Cusin 7, Datome 8, Gigli 4, Cinciarini 4, Hackett 6, Chiotti 8, Aradori 14. Commissario Tecnico S.Pianigiani

Repubblica Ceca: Benda 12, Balvin 7, Pumprla 4, Hruban, Satoranky 7, Welsch 5, Carnecky 2, Barton 10, Jelinek, Kudlacek, Svrdlik, Houska 9. Commissario Tecnico P.Budinsky

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