Nazionale da urlo a Trieste, ecco l’ottava meraviglia che si materializza contro la Bielorussia

Nazionale da urlo a Trieste, ecco l’ottava meraviglia che si materializza contro la Bielorussia

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TRIESTE – Chi ha detto che, durante la stagione più calda, i “cappotti” sono inopportuni? L’Italia ne confeziona uno su misura, grazie all’otto su otto nel girone di qualificazione per volare a Slovenia 2013, e chiude in maniera immacolata la propria estate.

Finisce 83-58 per il team di Simone Pianigiani che finisce da dove aveva cominciato il suo lungo cammino: con una vittoria.Paradossalmente, l’aver sconfitto la Bielorussia a Trieste rappresenta il risultato più importante di tutto il gironcino stra-dominato dagli azzurri: nonostante il match valesse meno di un due di coppe a briscola, l’Italia ha giocato da squadra compatta, determinata e sufficientemente matura. Il tutto in un match senza storia, condotto dal primo all’ultimo minuto e che ha regalato un ulteriore gioia alla tanta gente accorsa anche in questa occasione al “PalaRubini”.

Il pubblico non fa nemmeno il tempo di accomodarsi ai propri posti che Mancinelli fa saltare in aria tre quarti di palazzo, con uno schiaccione veemente a una mano. Poi, per larghi tratti, a inizio contesa si assiste a una partita arruffona da ambo le parti, con diversi turnover che spezzano continuamente il gioco.
La Bielorussia si affida al tiro dalla media distanza che sembra darle le maggiori soddisfazioni, prima con Meshcharakou (fratello di Nikita, fresco approdo in maglia AcegasAps Trieste), poi con Kudrautsau. C’è parità sino all’11-11, momento in cui la Nazionale comincia a fare sul serio: parecchio lavoro sul pitturato (bene Cusin e Gigli) e un Aradori da 7 punti in tre minuti scarsi dà un confortevole +8 agli azzurri al termine del primo quarto (23-15).

La sensazione più evidente, dal secondo quarto in avanti, è che l’Italia possa manipolare l’inerzia sul parquet alla stessa stregua di chi ha il telecomando per manovrare una macchinina radio-comandata: appena apre un pochino il gas, per la Bielorussia son dolori (le percussioni di Datome ne sono la testimonianza), quando però la corsa azzurra rallenta leggermente, gli ospiti hanno qualche colpo in più per tentare di rimanere agganciati al match.
In definitiva, la Nazionale arriva prima sul +15 (38-23), poi concede qualche punticino ai bielorussi che tornano sino a -10 (41-31 sul spettacolare gioco da tre punti di Stiggers), infine rimette nuovamente le cose a posto sull’asse Mancinelli-Gallinari. È 48-32 alla seconda sirena.

La formazione di Krivonos abbozza un principio di zona a inizio di terzo quarto, ma il “Gallo” prima e la triplona di Hackett poi costringe il coach ospite a rivedere alla svelta il modo di difendere dei suoi. La Bielorussia riesce a costruire anche buone azioni offensive, con una discreta circolazione di palla, tuttavia è sull’altro lato del campo che le difficoltà si dimostrano praticamente insormontabili: l’Italia resta padrona nel raccogliere un mucchio di rimbalzi offensivi, di cui uno di questi si trasforma in uno slam-dunk di Gallinari che è la ciliegina sulla torta della penultima frazione, chiusa dalla Nazionale sul 64-44.

Con i sipari ormai abbondantemente calati sulla partita, il garbage-time regala grandi momenti di spettacolo: alley-hoop di gran classe vengono affondati dal “Gallo” e da Gigli nel finale di gara, per un pubblico triestino in visibilio che tributa applausi scroscianti a un team per il quale ha dimostrato, durante questa estate, un amore sconsiderato. E che spera di riabbracciare, molto presto, nuovamente a casa propria.

DALLA SALA STAMPA:

Andrea Cinciarini: “Il risultato che abbiamo raggiunto è importante, questa qualificazione è il coronamento del lavoro di un gruppo bellissimo che ha sempre creduto nei propri mezzi. Stasera non era facile mantenere l’imbattibilità, ma ogni partita ti dà un nuovo spunto per migliorare: ora godiamoci questo 8-0 e questi mesi stupendi passati insieme”

Coach Simone Pianigiani: “Oggi devo fare un passo indietro, poiché per riuscire a fare qualcosa di positivo occorre il lavoro combinato di staff e giocatori. Per questo devo ringrazio tutti per il contributo che hanno saputo dare, poiché c’è stata una squadra importante intorno alla squadra che scendeva sul parquet. Grazie a Trieste e al calore che ci ha dato in queste settimane che ci ha ospitato, tutti abbiamo potuto gioire maggiormente in un’atmosfera come questa. Nessuno in Europa avrebbe scommesso sul questo 8-0, mi fa piacere che questi ragazzi abbiano voluto scoprire sensazioni nuove ogni giorno che passava, senza fermarsi a quanto fatto la volta precedente: sono davvero orgoglioso di questo gruppo”.

Italia-Bielorussia 83-58 (23-15, 48-32, 64-44)

Italia: Cavaliero 3, Mancinelli 10, Gallinari 16, Poeta 4, Vitali 2, Cusin 6, Datome 8, Gigli 6, Cinciarini 4, Viggiano 3, Hackett 9, Aradori 12. Head Coach: Simone Pianigiani

Bielorussia: Ulyango 4, Charykau, Stiggers 5, Parakhouski 1, Aliakseyeu 4, Korshuk 7, Lashkevich 2, Pustahvar 9, Kudrautsau 12, Trastsinetski 7, Mescharakou 7, Yafremau. Head Coach: Andrei Krivonos
Arbitri: Lottermoser, Trawicki, Jokic

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