Serbia troppo forte, Italia battuta all’esordio

Serbia troppo forte, Italia battuta all’esordio

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Pianigiani parte con Bargnani in panchina, Hackett e Cusin in quintetto insieme a Beli, Gallo e Mancinelli; La Serbia si affida a Teodosic, Tepic, Savanovic, Keselj e Krstic. Buon approccio per gli azzurri che difendono forte e attaccano rapidamente il ferro serbo, Gallinari su Teodosic e’ la mossa di Pianigiani per i primi possessi. Tepic trova dopo quasi 4′ il primo canestro serbo con una tripla che chiude un parziale di 7-0 per gli Azzurri. Al 5′ esordio del Mago all’Europeo; l’Italia sceglie spesso l’isolamento in post basso, la Serbia sbaglia molto in attacco e patisce i miss-match sui cambi difensivi. Il pick&roll Belinelli-Bargnani crea problemi a Ivkovic che chiama il primo timeout (14-8, -2’34”) per trovare una soluzione; l’Italia continua a proteggere bene l’area e attacca rapida in transizione. Svagati i serbi su entrambi i lati del campo, il primo quarto si chiude 18-10 per una bella Italia. Attacco rapido e difesa attenta a protezione dell’area: coach Pianigiani può essere soddisfatto dei primi 10′ dei suoi. Ottimo Gallinari già a quota 8.

Buona Serbia in avvio di seconda frazione, Macvan e’ un fattore senza palla; gli Azzurri sbagliano molto (2 triple aperte e un paio di perse) e Pianigiani chiede sospensione (20-22, -5’30”). L’attacco azzurro ha rallentato, l’area avversaria e’ molto più intasata; Bjelica trasforma i 3 liberi sul fallo di Carraretto chiudendo un parziale di 9-0 con cui la Serbia trova il primo vantaggio; capitan Mordente segna la sua prima tripla ma la difesa azzurra soffre il pick&roll centrale avversario e con un arresto e tiro Tepic porta i suoi sul +4 (29-25). L’Italia attacca meno il ferro rispetto al primo quarto, condizionata anche da un paio di mancati fischi arbitrali (uno clamoroso su Hackett), ma l’atteggiamento e’ ancora positivo come dimostra la presenza a rimbalzo. I serbi trovano il massimo vantaggio dalla linea proprio nel finale e il primo tempo si chiude sul 35-29 per la Serbia. Svantaggio frutto di un secondo quarto da appena 11 punti per gli uomini di Pianigiani: Bargnani e’ in difficoltà contro i raddoppi preparati da Ivkovic sugli isolamenti, mentre Belinelli non si e’ ancora acceso; bene Gallinari in attacco, ma l’ala dei Nuggets soffre la fisicita’ di Macvan. Come era nelle previsioni, sono le panchine a fare la differenza (un inesorabile 21-5 nella prima meta’).

Pianigiani riparte con il quintetto iniziale ma c’e’ Bargnani per Cusin: Tepic e’ ispiratissimo e risponde con una tripla al bel fade away di Gallinari; la Serbia cresce su entrambi i lati del campo e costringe Pianigiani al timeout dopo appena 2′ (43-31); il metro arbitrale e’ cambiato in avvio di ripresa e a 6’51” la Serbia e’ già in bonus. L’Italia e’ svagata, il libero di Gallinari chiude un parziale di 12-0 dei serbi, ma la schiacciata di Tepic porta ancora la Serbia al massimo vantaggio (49-32, +17) e Pianigiani chiama un’altra sospensione. Azzurra passa a zona e la Serbia sbanda; in attacco le conclusioni ravvicinate di Bargnani, Hackett e Carraretto danno ossigeno agli azzurri che tornano sul 52-41 a 4’46” dall’ultima pausa. Timeout Serbia. L’attacco italiano torna fluido, la buona presenza a rimbalzo consente a Pianigiani di tenere ancora la 3-2 con cui ha riaperto la gara; prende fiducia l’Italia, spinta dal tifo di tutto il palazzo e Bargnani chiude un break di 8-0 che costringe Ivkovic al secondo timeout (55-51, 1’52”). Il Mago si presenta ad EuroBasket 2011 e l’Italia e’ di nuovo in partita: alla fine del terzo periodo e’ 57-53 per la Serbia. Ottime notizie per l’Italia dalla difesa a zona e soprattutto dalla tenuta a rimbalzo.

L’Italia dimostra di saper soffrire, ma e’ in difficoltà’ quando l’attacco e’ statico. Keselj converte l’antisportivo del Gallo, confermando l’infallibilità’ dalla linea dei suoi (13/13 alla fine); Macvan punisce in post alto, mentre Keselj colpisce ancora dall’arco (8/16 di squadra nella ripresa). L’Italia sbaglia tanto, Maestranzi e’ in confusione mentre la qualità del gioco serbo cresce; l’attacco alla zona e’ molto più fluido sotto la guida sapiente di Teodosic (15+8 assist) e l’Italia si scioglie: a 4’30” dalla fine e’ 75-57. Gli ultimi minuti servono solo per le statistiche: Bargnani chiuderà una frazione da 9 punti per un totale di 22+9 rimbalzi. Il finale e’ 80-68.

“Complimenti alla Serbia – dira’ Pianigiani – hanno giocato bene per tutti i 40′; noi abbiamo avuto un buon approccio ma poi abbiamo perso il momento della partita. Naturalmente non siamo contenti ma ora sappiamo di poter competere e fino all’anno scorso non era per nulla scontato. Dobbiamo migliorare le nostre percentuali di tiro da 3 e in alcune situazioni in attacco, dove a tratti abbiamo esitato troppo: non siamo stati bravi sui loro cambi difensivi, dovevamo cercare di piu’ Bargnani, soprattutto nel secondo periodo. Nel terzo quarto siamo andati meglio, li abbiamo messi in difficolta’ con la zona, ma dobbiamo essere piu’ regolari. Le partite di questo girone sono tutti spareggi.”

Presente in conferenza anche Andrea Bargnani, autore di una buona prova soprattutto a rimbalzo: “La differenza tra noi e loro e’ stata la costanza di rendimento nel corso della gara. Il fatto di aver segnato poco in avvio non e’ un problema, perche’ la squadra stava giocando bene. Siamo dispiaciuti, ma ora dobbiamo resettare e prepararci per la sfida di domani contro la Germania.”

Deluso capitan Mordente, che pero’ guarda con fiducia ai prossimi impegni: “Potevamo fare meglio, forse non siamo ancora entrati in clima-Europeo. Dobbiamo pero’ prendere anche le cose positive di questo esordio; sappiamo in cosa dobbiamo migliorare e come farlo.”

Esordio assoluto agli Europei per Daniel Hackett, uno dei migliori: “Abbiamo dato quasi tutto – ha dichiarato nel dopopartita – poi l’inizio del quarto periodo ci ha tagliato le gambe. Abbiamo dimostrato di poter andare avanti, la chiave e’ rimanere concentrati. Dobbiamo prendere una partita alla volta; oggi abbiamo lottato, domani ci proveremo di nuovo.”

Un po’ di preoccupazione per le condizioni di Gallinari, uscito malconcio dal campo per una distorsione alla caviglia; la sua presenza domani contro la Germania non dovrebbe comunque essere in dubbio: “Sapevamo che non sarebbe stato facile – ha dichiarato il Gallo in zona mista – la Serbia e’ la squadra più forte del girone. Peccato per l’ultimo quarto: la zona stava funzionando, ma la Serbia e’ stata brava a muovere la palla; hanno dimostrato di essere più fluidi di noi. Dobbiamo migliorare.”

 

 

Serbia-Italia 80-68 (10-18, 25-11, 22-24, 23-15)

Serbia: Teodosic 15 (3/9, 3/6), Tepic 15 (2/4, 3/4), Rasic 5 (0/1, 1/6), Paunic ne, Bjelica 3 (0/1 da tre), Markovic 2 (1/3, 0/1), Savanovic 5 (1/5, 1/4), Keselj 7 (1/2, 1/4), Krstic 8 (4/7), Perovic 6 (2/4), Marjanovic ne, Macvan 14 (6/7) . All: Ivkovic

Italia: Maestranzi (0/3 da tre), Carraretto 2 (1/1), Mancinelli 8 (4/9, 0/2), Bargnani 22 (8/15), Gallinari 15 (6/8, 0/1), Mordente 3 (1/3 da tre), Cinciarini, Belinelli 9 (1/4, 1/7), Cusin 2 (1/2), Datome (0/1 da tre), Renzi ne, Hackett 7 (3/7). All: Pianigiani

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