Slovenia, l’aggancio non è così semplice!

Slovenia, l’aggancio non è così semplice!

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L’inizio di Begic è ottimo, ma due triple di Zabirchenko tengono a contatto la formazione ucraina, quantomeno fino allo strappo sloveno di Slokar e Dragic (12-21 a 8’32” dall’intervallo lungo). Smodis dilaga in finale di periodo e il vantaggio si espande a dismisura: la tripla dello stesso Smodis con 1’58” sul cronometro sancisce il massimo vantaggio del primo tempo sul 18-39. Dopo un veloce botta e risposta di Fesenko e Begic, è ancora di 21 lunghezze la distanza all’intervallo: 20-41.

Sembrerebbe una passerella per gli sloveni, sensazione confermata dai primi cinque minuti di gioco che vedono la Slovenia in pieno controllo della contesa. Ma è a questo punto che accade l’inaspettato: Lishchuk e Bertt cominciano a dare battaglia e suonano la carina alla ribellione ucraina, che deve però aspettare qualche minuto prima di avere ragione dello strenuo dominio sloveno. Durante tutto il terzo quarto, infatti, la Slovenia riesce a controbilanciare offensivamente le scorribande degli avversari, ma nel momento in cui la fonte d’ispirazione degli sloveni si inaridisce (un solo punto segnato nei primi 6’53” dell’ultima frazione di gioco), l’Ucraina prova il colpaccio e con un parziale di 13-0 si riporta sul -3 a 3’07” dalla sirena. Begic però non ci sta e dalla lunetta sblocca l’attacco dei suoi, che agganciano così la Russia in testa al girone.

 

UCRAINA – SLOVENIA 64-68 (12-18; 20-41; 38-57)

UCRAINA: Pustozvonov 5, Lukashov 5, Bertt 14, Kolchenko 8, Lypovyy 3, Zabirchenko 6, Saltovets ne, Pecherov 2, Lishchuk 9, Kozlov, Fesenko 11, Kravtsov 1. All. Fratello.

SLOVENIA: Slokar 5, Lakovic 4, Rupnik ne, Ozbolt 4, Smodis 9, S. Udrih 6, Muric 2, G. Dragic 5, Jagodnik, Z. Dragic 7, Begic 14, Lorbek 12. All.Maljkovic.

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