Spagna: quanta paura contro questa Polonia!

Spagna: quanta paura contro questa Polonia!

Una Spagna deludente fa suo il debutto contro una modesta Polonia, faticando più del previsto per conquistare i due punti. La squadra di coach Scariolo parte subito forte andando al riposo avanti di tredici lunghezze, lasciando immaginare un secondo tempo noioso e privo di emozioni. Tutt’altro, perché gli iberici si rilassano fin troppo, permettendo così ai polacchi di tornare prepotentemente in partita tanto da rientrare fino al meno due negli ultimi sedici secondi.

Quintetti:

Spagna: Calderón-  Navarro – Rudy  Fernandez – Pau Gasol – Marc Gasol

Polonia: Koszarek – Berisha- Kelati – Hrycaniuk – Szewczyk

Dopo i primi due punti dell’irpino Szewczyk, la Spagna comincia a macinare gioco e punti. Il primo vantaggio lo timbra Fernandez, ma a far la voce grossa è Pau Gasol: il lungo dei  Lakers piazza undici punti consecutivi, regalando il più quattro (13-9) alla propria squadra. La Polonia va in tilt, la palla persa di Koszarek da il via al contropiede dei campioni in carica: Navarro inventa, Mark Gasol finalizza e la Spagna fa spettacolo. A interrompere il digiuno della Polonia ci pensa Kelati, ma è ancora Mark Gasol in chiusura di quarto a bucare la retina con continuità, dando così il più sette (22-15). Nei secondi dieci minuti,  al break di 4-0 della squadra di Pipan, Scariolo risponde con un cambio che risulterà decisivo. Fuori Rubio, dentro Sada. Gli iberici cambiano marcia, Ibaka e Navarro salgono in cattedra con il centro dei Thunder che sigla la doppia cifra di margine (31-21). Kelati prova a tenere a galla i propri compagni, ma Navarro continua il suo show personale, infilando la bomba del più quindici (40-25) salendo così a quota undici sul tabellino personale. Szewczyk e Koszarek provano a colmare il gap, ma la Spagna è in controllo e con il 2/2 di Mark Gasol chiude avanti sul 44 a 31.

E’ il diciassettesimo punto di Paul Gasol ad aprire le danze del terzo periodo. La musica è sempre la solita, con i ragazzi di Scariolo a comandare in campo, tanto che quando  San Emeterio prima e Mark Gasol poi vanno a bersaglio per il più sedici (50-34), i titoli di coda sembrano già avviati nonostante i quindici minuti da giocare. Il bello di questi incontri è però che non esistono partite chiuse con così tanto da giocare e infatti la Polonia da i primi segnali di rimonta, con l’irpino Szewczyk molto preciso sul versante offensivo e autore principale del parziale che ridà solo dodici lunghezze di svantaggio (53-41). A risvegliare l’attacco spagnolo è il solito Navarro, che ben supportato dalla concretezza di Mark Gasol, ristabilisce un margine tranquillo (59-44), a poco meno di due minuti dalla fine del terzo quarto. La Polonia però non si scompone, Koszarek suona la carica, Skibniewski buca la retina con facilità e quando Hrycaniuk piazza l’8 a 2 di parziale in chiusura di tempo, la Polonia è solo a meno nove (61-52). Gli ultimi dieci minuti iniziano nel segno di Pau Gasol, che deposita a canestro il diciannovesimo punto personale. E’ un fuoco di paglia però, perché la squadra polacca in un amen si riavvicina prepotentemente: Kelati prima e Skibniewski poi confezionano il meno sei (63-57), costringendo Scariolo al time out istantaneo. E’un minuto di puro ossigeno, perché al rientro Sada pesca Gasol che dai 6.75 manda a bersaglio la bomba  che ridà tranquillità agli Spagnoli. Navarro non sbaglia il più undici (68-57), ma è un indemoniato Kelati a cambiare il volto alla partita: il giocatore del Khimki si trasforma in assist man mandando a segno prima Pamula e poi Koszarek, riaprendo a 3’40’’ dal temine ogni discorso (70-65). Inizia così il fallo sistematico del team polacco, al 2/2 di Paul Gasol risponde il canestro di Hrycaniuk, mentre al 1/2 di Mark Gasol arriva la replica di Kelati. A scuotere il punteggio arriva la tripla di Navarro, ma neanche il tempo di esultare che all’uscita dal time out  Koszarek ristabilisce nuovamente cinque distanze (77-72). Il casertano è scatanato, tanto che dopo la palla rubata a Llull trova la via del canestro per il clamoroso meno tre. Si entra così nell’ultimo minuto dove  Pau Gasol riprende in mano la squadra. L’ultimo brivido arriva  però a sedici secondi dalla fine, quando Kelati si conferma glaciale dalla linea della carità, con il punteggio che dice 80-78 per gli iberici. Non è da meno Navarro e quando Gasol ruba palla a Koszarek a dieci secondi dalla fine, la panchina spagnola può finalmente esultare. Finisce così  a 83 a 78.

SPAGNA 83 POLONIA 78

Spagna: Pau Gasol (29), Rudy (4), Navarro (23), Calderón, Marc Gasol (16), Reyes (1), San Emeterio (3), Ricky, Ibaka (7), Claver, Llull, Sada.

Polonia: Berisha, Szewczyk (10), Kelati (18), Hrycaniuk (12), Koszarek (19), Lapeta, Skibniewski (4), Waczynski, Pamula (3), Leonczyk (6), Szczotka (6), Wisniewski.

MVP BASKETINSIDE: P.Gasol. 29 punti di cui 12 nel quarto periodo. Quando conta non sbaglia mai.

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