Maxibasket, dura lezione Usa all’Italia Over 65

Maxibasket, dura lezione Usa all’Italia Over 65

È durata meno di cinque minuti la partita fra Stati Uniti e Italia, categoria Over 65.

di La Redazione

È durata meno di cinque minuti la partita fra Stati Uniti e Italia, categoria Over 65. Pronti via, gli americani hanno piazzato un pressing a tutto campo, hanno paralizzato le iniziative azzurre e sono schizzati in vantaggio 12 a zero. A quel punto le speranze dell’Italia sono precipitate drammaticamente, e in soatanza la partita è finita lì. Impressionante il divario di forma atletica – prima ancora che di preparazione tecnica – fra le due squadre.  I maestri Usa hanno impartito, insomma, una dura lezione di basket all’Italia, che ora deve giocarsi il passaggio alla fase successiva domani contro il Cile e martedì contro la Russia. Sarà dura, inutile nasconderselo.
La superiorità atletica degli statunitensi ha fatto da ideale trampolino di lancio per mettere in mostra una tecnica cestistica che raramente si vede nelle competizioni internazionale del maxibasket.

Questi mondiali in terra toscana stanno segnando un salto di qualità notevole non solo e non tanto in termini numerici (380 squadre iscritte, stracciato il record precedente di 232, 6.500 presenti fra giocatori, tecnici e dirigenti), quanto in termini tecnici. La nostra nazionale Over 50, tanto per dire, campione d’Europa e vicecampione del mondo, si è salvata per il rotto della cuffia contro il Messico, che non vantava precedenti significativi. Tornando alla sfida dei nostri Over 65 agli Usa, non sono certo mancate le fasi di buon basket. Peccato che fossero quasi tutte firmate dagli statunitensi, i quali hanno cercato anche di fare un po’ di accademia, riscuotendo meritati applausi.

Gli azzurri, dopo il primo scioccante sbandamento, hanno cercato di riprendersi, con Gianni Trevisan che impostava con raziocinio le azioni di attacco. Qualcosa di buono hanno fatto vedere, ma gli americani erano terribilmente superiori in tutto: ai rimbalzi, in difesa, nei passaggi, negli assist, nella precisione di tiro da ogni parte del campo. Quercia, Trevisan e Maresca, tutti e tre con 6 punti all’attivo, hanno dovuto sudare sette canotte per superare i difensori a stelle e strisce.

Non scopriamo adesso che gli Usa nel basket sono forti. Tradizionalmente, però, non hanno mai preso in seria considerazione il concetto di squadra nazionale. Anche per questo nel maxibasket hanno rimediato grosse sberle in passato dalla stessa Italia, che li ha superati più volte nelle categorie Over 45 e 50. Stavolta però qualcosa è cambiato. Tom Chestnut, che alle spalle ha non solo un buon passato di giocatore, ma anche di grosso dirigente Nba (è stato per cinque anni presidente dei Cleveland Cvaliers), ha reclutato la selezione Usa Over 65 cercando gli elementi migliori e più in forma in tutti gli Stati della nazione. Risultato eccellente, niente da dire.

Ecco, infine, il tabellino degli azzurri
OVER 65 – ITALIA – USA 30 – 75
Trevisan 6, Quercia 6, Talamas 2, Papetti, Maresca 6, Paccapelo 4, Motta 2, Schiavon, Giannini 2, Tomasella, Polo, Napolitano 2.

Mario Natucci

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