Mondiali MaxiBasket 2015 – Italia Over 45, lezione ai maestri USA: 115-81! Domenica finale anche per l’Over 50 “B”

Mondiali MaxiBasket 2015 – Italia Over 45, lezione ai maestri USA: 115-81! Domenica finale anche per l’Over 50 “B”

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L’Italia Over 45 è entrata in finale per il titolo mondiale Over 45 battendo gli Usa per 115-81. I maestri americani hanno avuto dai nostri una lezione memorabile. In che cosa sono stati superiori i giocatori italiani? Semplice, nell’arte di giocare a basket, e scusate se è poco. L’Italia Over 45 continua così la splendida tradizione che la vuole imbattuta nelle competizioni internazionali del maxibasket da ben otto anni. Nel corso degli anni cambiano i giocatori, cambiano  gli allenatori, ma la formazione di questa categoria – dove la concorrenza è molto forte – è sempre al vertice, ammirata per il gioco che mette in campo. Ora resta l’ultimo ostacolo, la finale contro la Russia. È questa la quinta volta – fra europei e mondiali – che Italia e Russia si affrontano in finale nella categoria Over 45, e finora i nostri ne sono sempre usciti con la medaglia d’oro al collo. Gli azzurri sono decisissimi a voler confermare anche questa tradizione.

La partita contro gli Stati Uniti è stata una solida esibizione di buon basket. Dopo appena 3 secondi Donati ha messo segno una bomba: è stato il segnale di ‘fuoco alle polveri’. I nostri si sono distesi nelle manovre di attacco concluse  dai tiri di Delli Carri, Corvo e Carney . 7-0 dopo due minuti, con gli statunitensi sorpresi di trovare una formazione che dettava legge a casa loro. Contro avversari più alti, di stazza più pesante, gli italiani hanno fatto valere la maggiore velocità con Donati, Corvo, Delli Carri, Mazzella. Quando si sono ripresi dallo sbigottimento, gli americani, che pure sanno giocare a basket (ci mancherebbe altro) hanno cercato di rimediare, e il primo quarto si è chiuso con l’Italia in vantaggio 28-21. Col passare dei minuti gli Usa hanno sofferto sempre di più la velocità dei nostri , e già al terzo minuto del 2.o quarto il loro svantaggio si dilatava (24-42).

Gli azzurri, lanciati a oltre 100 punti di media, non hanno mai perso il loro bel ritmo. Con una difesa che anticipava gli americani, hanno imbastito manovre in contropiede senza dimenticare di bersagliare dalla linea dei tre punti  il canestro Usa col mini-bomber Zeppa, Corvo e perfino con i lunghi Del Cadia, Carney  e Giannini.  Superato il vantaggio dei 20 punti, gli azzurri non si sono accontentati, come se sentissero il dovere di non annoiare gli spettatori. E si sono visti i fuochi d’artificio: palle rubate, canestri in contropiede, manovre veloci dettate da Donati e Antonucci, hanno portato l’Italia ai 30 punti di vantaggio. Poi, come è giusto e sacrosanto, c’è stata gloria per tutti, e nessuno è uscito dal campo senza aver segnato. Merita un applauso il reparto dei lunghi, alle prese con gli avversari più tosti della squadra Usa. Carney, Del Cadia e Giannini hanno dato sicurezza e imposto esperienza e mestiere. Difficile scegliere i  migliori, tutta la squadra è da elogiare in blocco.

Ecco il tabellino dell’Italia.
Over 45 – Italia – Usa 115 – 81. Mazzella 14, Antonucci 9, Delli Carri 16, Corvo 20, Giannini 8, J.J. Capone 2, Carney 12, Allegrini 4, Zeppa8, Del Cadia 6.

L’ITALIA ‘A’ OVER 50 CADE IN PIEDI

Gli azzurri Over 50 di coach Bucci lasciano a Orlando il titolo mondiale conquistato due anni fa. Hanno combattuto l’ultima battaglia contro l’ Ucraina da cui è stata superata per 80-64, hanno onorato la maglia azzurra e chiudono il torneo al sesto posto dopo essere stati considerati seriamente favoriti per l’oro fino ai quarti di finale. In campo hanno mostrato anche qui a Orlando un basket di qualità e di stile, che li ha sempre contraddistinti.

Vecchia Guardia – L’anima di questa squadra  è la Vecchia Guardia, quella che ha fatto grande e rispettato il nome del basket italiano nelle competizioni internazionali “Over” da otto anni a questa parte, passando per le categorie Over 40, Over 45 e Over 50. Qualcuno di loro è già maturo per la Over 55, e non si tirerà indietro sarà il momento di salire di categoria.  Ponzoni, Carera, Venturi, Bullara, Tirel, Solfrini, Montecchi sono saliti più volte sul gradino più alto del podio suscitando ammirazione e applausi. E anche i più recenti innesti Boni, Sbarra e Bargna si sono mostrati all’altezza delle tradizioni dei compagni.  A tutti loro dobbiamo un grazie grande così.

Contro l’Ucraina guidata dal vecchio volpone Volkov, che ha giocato a Reggio Calabria prima di approdare nella Nba, la partita è stata durissima. I nostri hanno lottato e sono caduti in piedi.  L’Ucraina veniva da una  sconfitta nei quarti a opera degli Usa che l’avevano superata di due punti all’ultimo secondo(68-66). I suoi omoni grandi, grossi  e ingombranti superano abbondantemente il quintale di media ma hanno tutti una mano buonissima dalla lunga distanza. Contro gli azzurri hanno fatto registrare nel tiro da tre una media che ha superato il 50 per cento. Contro questi avversari di grossa stazza  Boni ha avuto buon gioco nel primo quarto nel costruirsi buoni tiri con la sua proverbiale rapidità, e a un minuto e mezzo dalla fine del quarto l’Italia si è trovata avanti di 5 punti (15-10), un vantaggio svanito alla sirena (15-15). Si è andati punto a punto fino a 5 minuti dal riposo, poi l’Ucraina ha fatto il primo break , costruendo un vantaggio di 10 punti all’intervallo (38-28). L’Italia ha cercato di reagire con Bullara e Tirel, ma il difficile era arginare le bordate degli ucraini.

Impressionante Volkov, un giocatore che stazza 140 chili per  2 metri e 8, pericoloso non solo nel tiro ma anche abile nei suggerimenti ai compagni in area, che imbecca con un’astuzia da playmaker. Vantaggio vicino ai 20 punti alla fine del 3° quarto (63-46), quando l’Italia stringe i denti per gli ultimi assalti, soprattutto con Boni e Bullara. Ma ormai è tardi, e la stanchezza si fa sentire. Cala il sipario sull’ennesima avventura degli azzurri di Bucci. Ma la storia non finisce qui. All’anno prossimo, con nuove speranze.

Ecco il tabellino
OVER 50, Italia A – Ucraina 64-80. Sbarra 7, Venturi 1, Bullara 16, Boni 16, Tirel 8, Solfrini 5, Montecchi 5, Carera 6, Tortù, Bargna.

Italia B in finale contro gli Usa – L’Italia B ha continuato la sua marcia superando in semifinale la Croazia per 81-70. Il cannoniere Angeli ha messo a segno 27 punti, Stama ne ha aggiunti 22 e Morandotti 10.  Domenica 30 verranno disputate le due finali in cui sono impegnate le squadre italiane: Italia B – Usa Over 50 e Italia Russia Over 45.

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