Mondiali MaxiBasket 2015 – Over 45, splendido oro sulla Russia; Over 50 d’argento contro gli USA

Mondiali MaxiBasket 2015 – Over 45, splendido oro sulla Russia; Over 50 d’argento contro gli USA

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Con la vittoria in finale sulla Russia per 108-78 e la conquista del titolo mondiale, l’Italia Over 45 regala un’altra grande soddisfazione agli appassionati di basket. È stato, quello degli azzurroni, un successo splendido per più di un motivo: perché lo hanno colto nella patria universale del basket, perché hanno saputo fare un fantastico bis a oltre 100 punti per gara, perché hanno continuato una tradizione italiana pluriennale (8 anni, e la serie è aperta!)  vincente nella categoria Over 45, dove la concorrenza è assai forte, e perché, infine hanno giocato un gran bel basket fatto di movimento, di velocità, di concretezza, esaltata – questo è il bello – dalla fantasia, marchio di fabbrica degli sport di squadra nel Bel Paese.

È stata  proprio la qualità del gioco a fare la differenza con i russi, così come l’aveva fatta in semifinale contro gli statunitensi. Si sapeva che la formazione russa era forte; lo sapevamo anche perché  la finale Italia – Russia è un accoppiamento ormai inevitabile, un po’ come Topolino e Minnie, visto che qui a Orlando ci troviamo nel regno di  Walt Disney. Un accoppiamento che si è ripetuto per ben sei volte, fra europei e mondiali, e  che regolarmente ha visto vincitori gli italiani. Questa volta i russi si sono presentati con una formazione competitiva: buoni atleti, anche se non molto veloci e tutti ottimi tiratori, dalle guardie ai lunghi. Bisognava puntare sulla nostra attitudine alla manovra veloce e al contropiede. Così è stato, e già a metà del primo quarto un Pino Corvo scatenato (12 punti nel 1° quarto) ha scavato in contropiede il primo solco con gli avversari (20-10).

I russi hanno accusato il colpo e, quando hanno voluto reagire, si sono trovati di fronte a una difesa difficile da superare, molto mobile e lesta nell’anticipare gli avversari, con deliziose palle rubate. Primo quarto chiuso sul 30-14. All’inizio del secondo quarto gli artefici del vantaggio – Donati, Corvo, Delli Carri, Carney, Del Cadia e Mazzella sono stati lasciati in panchina a riposare; ne ha approfittato  la Russia, che  si è fatta minacciosa portandosi nei primi 6 minuti a soli 7 punti (32-26). Saggiamente coach Nobili ha rimediato con opportuni cambi; Antonucci ha messo un paio di bombe stronca-gambe e si è andati al riposo sul 53-39.

Il missile di Carney – Nel terzo quarto l’Italia ha insistito con la ricerca del contropiede e i russi, affaticati, hanno cominciato a perdere colpi. Punteggio sul 78-58 a pochi secondi dalla fine, quando Carney a fil di sirena ha sparato dalla sua area un missile che è andato a insaccarsi di tabella. Ciliegina sulla torta, si direbbe, ma è troppo poco; diciamo un ananas sulla torta, che rende di più l’idea. Sull’esempio di Carney , gli azzurri hanno  dato vita a un festival delle bombe che ha tramortito gli avversari e divertito gli spettatori. Zeppa, Delli Carri, Antonucci si sono alternati dalla linea dei tre punti con tiri mortiferi.

Ai frombolieri abituali si è aggiunto anche il lungo Del Cadia, che una bella mano e ci tiene a dimostrarlo. Il suo pari ruolo Capone ha preferito i più ortodossi tiri da sotto rimpinguando il bottino, con il divario che si avvicinava ai 30 punti (94-37 poco dopo la metà del quarto. È toccata a Antonucci la soddisfazione di superare i 100 punti, manco a farlo apposta con una bomba. I minuti finali sono stati una passerella per fare assaporare a tutti la gloria di una giornata indimenticabile. Ed ecco il tabellino:

Over 45, Italia – Russia 108-78. Mazzella 15, Antonucci 18, Delli Carri 11, Corvo 26, Giannini 3, E. Capone 4, Carney 12, Zeppa 6, Donati 9, Del Cadia 6, Carletti.

Over 50 d’argento – Non è riuscito il bis aureo all’Italia B Over 50, superata dagli Usa di misura 63-67.  Gli Stati Uniti, si sono presentati con due ex Nba, Billy Thompson (Lakers) e Greg Kite (Celtics) e buon ex giocatori di college. Gli italiani guidati, da un ottimo Stama con 18 punti, hanno chiuso il primo quarto con 10 punti di vantaggio (25-15), conservati anche al riposo (46-36). Nel terzo quarto gli Usa riducono lo svantaggio (50-46 al 5° minuto) e subito dopo Stama si infortuna ed esce zoppicando per non rientrare più. L’Italia B soffre la sua assenza, stringe i denti nell’ultimo quarto in cui va avanti punto a punto fino a quando l’ottimo Atkinson  porta il vantaggio Usa a 6 punti (61-67).  La reazione di Angeli riesce solo a ridurre il distacco.

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