EuroBasket, l’autocritica di Gallinari: “Quest’estate siamo stati bravi, ma non bravissimi”

EuroBasket, l’autocritica di Gallinari: “Quest’estate siamo stati bravi, ma non bravissimi”

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A tutto campo, a pochi giorni dalla partenza per Denver, Danilo Gallinari si confessa alla Gazzetta. In un momento di pausa nella manifestazione organizzata per il campione al centro Schuster, ecco il momento per fare un punto sulle ultime settimane, sull’Italia come sulla sua stagione che verrà. Il suo punto di vista è più sereno, ma non lontano da quella delusione, quella frustrazione mostrata senza ipocrisie davanti alle telecamere di Sky, e che tanti italiani della palla a spicchi hanno condiviso in quei minuti terribili di mercoledì sera.

“Potevamo e dovevamo fare di più, non siamo stati abbastanza cinici. Ma siamo stati anche un po’ sfortunati perché la Lituania proprio contro di noi ha fatto la partita della vita e nonostante questo siamo andati al supplementare. Basta per capire che qualità ha il nostro gruppo, sono stati più bravi loro, non si può recriminare, ma sono convinto che potevamo arrivare sino in fondo, come ho sempre pensato dal 20 luglio. Ora ho solo voglia di dimenticare. La notte mi sogno ancora quegli ultimi 10″ dei regolamentari…[…] Certo, se dobbiamo fare il confronto con la prima volta che ci siamo stati tutti in Nazionale non è mancato qualcosa, non c’era proprio nulla che si avvicinasse a un pensiero per l’oro, perché andò proprio male. Quest’estate invece è andata molto bene, siamo sempre stati con le spalle al muro, abbiamo vinto con la Germania in casa loro, battuto la Spagna che ha poi conquistato l’Europeo, siamo stati veramente bravi. Non è bastato…[…]…Ogni squadra in una manifestazione come l’Europeo ha una crescita gara dopo gara. Succede a tutti, guardate la Spagna che sarebbe uscita al 1° turno, se non avesse battuto la Germania per un libero sbagliato. E’ stata brava a salire di rendimento, come noi. Abbiamo sistemato alcune cose di chimica di squadra che è normale richiedano tempo, si lavora insieme per 40 giorni, non 8 mesi come in nei club…[…]… Dopo quello che abbiamo fatto all’Europeo non vedo perché Pianigiani non debba essere l’uomo giusto. Poi fortunatamente non sono decisioni che devo prendere io…[…]…Il preolimpico sarà molto più difficile rispetto all’Europeo. Non si sa ancora con che criteri verranno divise le 18 partecipanti nei tre gironi. Sarà difficile, lo scandalo è che l’Olimpiade sia a dodici squadre con tutte le nazionali forti che ci sono…[…]… Due posti sicuri per l’Europa sono pochissimi. L’anno scorso al Mondiale nelle otto che sono arrivate ai quarti, sei erano europee. Le regole devono essere cambiate, l’Europeo è il campionato più forte che ci sia quindi è giusto che vengano comunque premiate quelle che fanno strada in una manifestazione di quel calibro…[…]…A Denver il gruppo, più o meno, è lo stesso dell’anno scorso, se riusciamo a restare tutti sani e a non avere intoppi durante l’anno, potrebbe essere una stagione interessante. Sicuramente in una conference così dura come la Western partiamo da outsider, potrebbe essere un vantaggio…[…]… in Italia penso ci saranno le solite favorite, direi Milano, Venezia e Sassari. Ma già la Supercoppa sarà molto equilibrata…[…]…Il futuro in Azzurro? Dobbiamo continuare a fare risultati. Quello che dice Petrucci è vero, ciò che la maglia azzurra dà, non solo ai giocatori ma anche al tifoso, non lo dà null’altro. Dobbiamo vincere. Quest’estate siamo stati bravi, ma non bravissimi. Cerchiamo di continuare così, possiamo solo crescere”.

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