FIBA WC Qualifiers, l’Italia soffre ma batte l’Ungheria

FIBA WC Qualifiers, l’Italia soffre ma batte l’Ungheria

In vantaggio in doppia cifra abbondante, gli Azzurri si sono fatti riprendere ma hanno saputo ritornare avanti e chiudere la gara con un’importante vittoria.

di Marco Morandi

Ungheria – Italia 63-69 (14-20, 14-19, 23-13, 12-17)

Ungheria: Vojvoda* 25, Eilingsfeld 8, Goloman* 9, Perl 7, Benke* 9, Filipovity ne, Govens 5, Horti ne, Juhos, Kovacs*, Rujak, Toth.
Allenatore: Ivkovic.

Italia: Brooks* 4, Datome* 18, Filloy 3, Melli* 11, Vitali L.* 3, Abass 5, Aradori 2, Biligha 11, Cinciarini, Della Valle* 7, Sacchetti 4, Vitali M. 1.
Allenatore: Sacchetti.

Arbitri: Zurapovic (Bosnia ed Herzegovina), Maestre (Francia), Lucis (Lettonia)

PRIMO QUARTO

I padroni di casa non segnano per 3 minuti, ma l’Italia ne approfitta mettendo a referto solo 2 liberi con Melli. Al sesto minuto l’ennesimo recupero della difesa italiana manda Della Valle a schiacciare in 1vs0 per il 9-2 che costringe Ivkovic a chiamare un time-out.
La continua ricerca della palla sotto da parte dei nostri porta al +11 con una tripla di Abass sullo scarico di Datome, ma un parziale di 8-1 (compreso un gioco da 4 punti di Vojvoda) riporta gli ungheresi in partita. Eilingsfeld segna tre canestri in fotocopia da sotto e i primi 10 minuti si concludono con l’Italia avanti per 20-14.

SECONDO QUARTO

Gli Azzurri alternano azioni offensive ottime ad altre più pasticciate, l’Ungheria invece si affida al talento di Vojvoda che alla terza tripla porta i suoi sul -1 (23-24). Aradori fatica molto sia in difesa che al tiro, al suo posto rientra Della Valle ma è la coppia Luca Vitali-Brooks a confezionare l’ennesimo mini-parziale di 7-0 che ci rimanda in doppia cifra di vantaggio. La sensazione è che l’Italia possa andar via da un momento all’altro, ma arriva all’intervallo con 11 soli punti in dote.

TERZO QUARTO

In avvio di secondo tempo l’Italia va ancora ad alti e bassi e le due triple di Govens fanno male al morale. Il secondo fallo italiano su tiro da tre realizzato da un ungherese è sintomo di poca concentrazionee gli ospiti restano sul +7 solo grazie ai troppi errori banali dei magiari. Il pubblico si scalda e l’Italia va sotto prima per energia buttata sul parquet, poi anche nel punteggio sul canestro in penetrazione di Perl con fallo di Aradori. Meo Sacchetti scongela Filloy per dare fosforo, e lui risponde con una tripla impossibile che ci riporta col naso avanti a un paio di minuti scarsi dalla sirena. Aradori continua a soffrire e Vojvoda a segnare (21 per lui finora), i due liberi di Biligha fissano il punteggio sul 52-51 Italia a 10 minuti dal termine.

QUARTO QUARTO

Filloy confermato in regia a inizio quarto e Vitali in panca. Gli Azzurri fanno quadrato in difesa ma in attacco non riescono a ritrovare il bandolo della matassa, il quarto fallo di Melli a quasi 8 minuti dal termine non è una buona notizia. Biligha piazza il suo timbro con uno stoppone da una parte e una schiacciata dall’altra, ma Vojvoda è in trance e continua a mettere punti a referto. Gigi Datome piazza uno stoppone e una tripla da nove metri che ridà la carica e il +6 ai nostri, che col rientro in campo di Luca Vitali diventa +9 (assist per un ottimo Biligha, canestro con fallo) a meno di 4 minuti dall’ultima sirena. Per lo sprint finale Sacchetti decide di andare col doppio play Vitali-Filloy, l’Italia cicca un paio di conclusioni da sotto e Benke segna il -3 ungherese a meno di 60 secondi dalla fine; dall’altra parte il rientrato Melli infila due liberi con apparente distacco su un fallo subìto dopo una palla scappata dalle mani di Vitali. Il solito Vojvoda inventa un canestro in runner, a 24″ dal termine l’Italia guida per 66-63; arriva il fallo sistematico su Della Valle, che sbaglia il primo e infila il secondo. Dall’altra parte l’Ungheria si affida a Benke che spara subito una tripla, primo ferro, rimbalzo di Brooks e fallo su Vitali, che però fa 0/2 mantenendo uno spiraglio di speranze per i magiari. Ma la tripla di Perl esce e il rimbalzo va a Gigione, che chiude i giochi col 2/2 ai liberi. 69-63 per l’Italia, con le unghie e con i denti restiamo secondi nel nostro girone.

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