I pronostici sull’Europeo: una guida non troppo seria

I pronostici sull’Europeo: una guida non troppo seria

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  Pochi giorni ci separano dagli Europei: la tensione sta salendo, le squadre stanno svolgendo gli ultimi allenamenti, i coach stanno visionando gli ultimi video per prepararsi all’esordio, che siano a Riga, Zagabria, Berlino o Montpellier. Potevamo mancare di fare i nostri pronostici? Ovviamente sì, direte voi, ma l’occasione per essere sbeffeggiati per tutto l’anno era troppo ghiotta, così tre menti della nostra redazione hanno ben pensato di uscire allo scoperto e provare ad azzeccare i risultati della prossima avventura continentale. Al grido di “I pronostici non li sbaglia solo chi non li fa”, ecco a voi la presentazione di tutte le ventiquattro squadre! (Avvertenza: si consiglia di non prendere troppo seriamente questo articolo, contiene tracce di macedonia, tifose lituane, Little Tony e Ogur Savas)   OLANDA Ario Rossi – “Che si diano al calcio che riesce meglio”… no dai, provo a essere serio. Matteo Totolo – Qualificata per grazia divina, capita in un girone dove con una dose eccessiva di fortuna potrebbe addirittura riuscire a battere Georgia e Macedonia. No, non può accadere. Marco Morandi – Al massimo ne vincono una contro Georgia o Macedonia, e già sarebbe roba da carri in strada per Amsterdam. AR – Davvero poca roba la squadra olandese. Leon Williams a fare e disfare e qualche lungo a lottare sotto le plance. Ma null’altro,  0 W per loro.   BOSNIA ERZEGOVINA MT – Mi piange il cuore vedere QUESTA Bosnia: forse convocando Dzanan Musa il livello tecnico si alzava. Mirza non c’è, nemmeno Djedovic. Il girone A non è nemmeno così impossibile, ma se va bene bene vincono con la Polonia di puro orgoglio. Sniff. AR – Bosnia senza Mirza Teletovic è come una Cleveland senza James. Manca il trascinatore e gli altri non sono in grado di portare la squadra al quarto posto del girone che varrebbe loro gli ottavi di finale. Oltre a Kikanovic c’è pochissimo. Da seguire il classe 95 Nedim Buza. 1 W contro Israele. MM – Per la Bosnia Erzegovina il passaggio del primo turno non è impossibile, ma nel girone sembrano comunque i meno papabili per un posto tra le prime quattro. Magari con le bombe pazze di Teletovic avrebbero potuto vincerne un paio, ma affidandosi solo a Kikanovic e poco altro possono giusto sperare di non finire a zero vittorie. MT – Una preghierina per Mirza dai. MM – Ma alla fine come sta, si sa qualcosa? MT – In famiglia tutto bene, anche il polmone pare AR – Si si ha ricominciato ad allenarsi già a fine stagione scorsa. MT – Amen.   MACEDONIA AR –  (Vedere foto a lato) Troppo ovvia? MT – Sei fuori. Tornando a noi, McCallebovski non c’è più e con lui se ne vanno anche parecchie speranze. Beh almeno c’è Pero An…no, nemmeno lui. Bosnia-2 (ma non ditelo ad alta voce che sennò è un casino), troppi assenti per competere. Olanda e Georgia non impossibili, mi gioco i 50 cent sul passaggio agli ottavi e conseguente shampoo. AR – Senza Bo McCalebb e Pero Antic, la vedo molto dura. L’inossidabile Ilievski, neo acquisto di Capo d’Orlando, sarà il regista e capitano della compagine. Contro Olanda dovrebbero vincere, si giocano il passaggio del turno contro la Georgia. Sono anche curioso di vedere Andrej Magdevski, play classe 96. MT – Ma Ilievski è ancora vivo? Non va per i sessanta? MM – La federazione Macedone dovrebbe fare un bel monumento a McCalebb e Pero Antic per il 4° posto agli Europei 2011, senza di loro rimane una squadra senza anima e con pochissimi punti nelle mani. Passeranno il turno grazie alla pochezza di Georgia e Olanda, ma saranno carne da macello agli ottavi. Vlado Ilievski sembrava un 40enne già quando aveva 20 anni, ormai è un giocatore senza tempo.   ISLANDA MT – Eyjafjallajökull e gayser. Questo so dell’Islanda. Ah, e Stefansson, che ha giocato in Italia, ma non mi ricordo dove. Prossima? AR – Le guardie Stefansson, visto a Napoli e Roma, e Gunnarson possono accendersi da un momento all’altro, ma il problema è tutto il resto. Già una vittoria essere lì. 0W per loro nel tostissimo gruppo B. MM – Il bel Stefansson, ex Roma e Napoli, farà poco per portare l’Islanda a un qualunque risultato che non sia 0-5. Però forse proprio per la loro pochezza potrebbero fare almeno uno sgambetto a una delle 5 avversarie, sperando che non sia l’Italia. MT – (Sonora grattata di maroni)   ISRAELE MT – Ecco, Israele è una di quelle squadre SCARSE che non vorrei MAI incontrare ai gironi: citofonare Pianigiani per informazioni. Questi passano agli ottavi e si spengono subito dopo, ma ci vanno, con Gal Mekel che domina. MM – Bosnia e Polonia si possono considerare al livello di Israele, che potrà inoltre contare come sempre sul supporto dei tanti tifosi con Stella di David. Eliyahu, Casspi, Ohayon, Mekel, Limonad: buoni o no son sempre giocatori NBA o di Eurolega, e a questo livello 2 o 3 partite te le possono vincere. Passaggio del primo turno per loro, non andranno oltre ma non mi stupirei se facessero sudare anche gli avversari degli ottavi. AR – Lior Eliyahu non è più quello del Maccabi e sotto canestro soffrono tremendamente, se non fosse per la naturalizzazione di D’Or Fischer. La nuova firma della Stella Rossa Gal Mekel e il compagno del Beli ai Kings Omri Casspi sono i trascinatori. Occhio alla “cazzimma” degli israeliani, che nel gruppo A potrebbe bastare per lasciarsi dietro Russia e Bosnia Erzegovina.   REPUBBLICA CECA MT – Stavo per dire “Ah ma ci sono anche loro?”, poi mi sono ricordato di Vesely e Satoransky. Nel girone-cassonetto possono arrivare ultimi a 0 vittorie come arrivare secondi dietro la Lituania. La mia previsione è assolutamente boh, dipende tutto da com si sveglia Big Jan, tenendo come punto fermo il play del Barça. AR – Satoransky ha la pressione addosso perché questi europei e la stagione che andrà a fare al Barcellona saranno i biglietti da visita da mostrare agli Washington Wizards, che ne detengono i diritti in NBA. Vesely se è in giornata può anche farti vincere una partita nel non irresistibile gruppo D. È quel “se” il problema. Si giocano con Lettonia e Belgio il passaggio del turno. MM – Fa piacere vedere due vecchietti come Giri Welsch e Lubos Barton ancora a battagliare in braghe corte, ma il loro apporto alla causa sarà più che altro da chioccia. È la coppia Vesely-Satoransky a fare bello e cattivo tempo per la Repubblica Ceca, che comunque è favorita contro Belgio ed Estonia, e magari ci scappa pure la terza vittoria. Terzo o quarto posto per loro nel girone e ventello subìto nel secondo turno.   RUSSIA MM – I nomi ci sono sì e no (Shved, Mozgov e Kaun saranno a casetta loro per infortunio), la tranquillità di sicuro manca: gravi problemi per la federazione russa che rischiano d’influire sul rendimento in campo, ma che potrebbero anche togliere dalle spalle dei giocatori la scimmia del risultato a tutti i costi. Già i russi hanno clamorosamente ciccato gli scorsi Europei, quest’anno potrebbe succedere di tutto. Benissimo che vada arriveranno secondi nel loro girone, ma non supereranno i quarti di finale. Occhio a Khvostov, che senza il suddetto Shved e Ponkrashov (quest’ultimo in dubbio fino all’ultimo) potrebbe approfittare dell’inusuale spazio e far vedere giocate niente male. AR – Sono più o meno gli stessi da vari anni ma non riescono a giocare insieme. Davvero brutti da vedere, anche perché manca (per infortunio) l’estro di Shved e la fisicità interna dei due Cavaliers Mozgov e Kaun. Si giocano il posto con Israele e Finlandia. MT – E invece io dico che passano come terzi, dopo a sorpresa dirò chi rimane fuori. Brutti, sporchi e cattivi, senza talento ma pronti a legnare: o arrivano terzi (di più no, dai), o tornano con 0 vittorie e un -100 di parziale sul groppone. Nel dubbio, prendo, me lo ha detto Kirilenko poi.   ESTONIA MT – Fun fact: si sono qualificati per primi all’Europeo, dato che la FIBA alla fine ha tolto l’organizzazione all’Ucraina. C’è Kristjan Kangur, per questo verranno puniti dagli dèi del basket e saranno la peggior squadra del peggior girone. Enough said. MM – Se hai Kangur come semi-eroe nazionale, più di tanto non puoi chiedere dalle competizioni internazionali. Basano il loro gioco quasi solo sul tiro da fuori, il che li potrebbe portare al massimo al 5° posto davanti al Belgio. AR – Estonia pochissima roba, e penso che finirà ultima del girone. Ma occhio che a Riga non facciano lo sgambetto ai padroni di casa. Ma dubito fortemente riesca a vincerne due.   FINLANDIA MM – Rannikko e Mottola sono ormai in vestaglia e pantofole sul fiordo, ma è anche grazie a loro se il movimento cestistico finlandese è arrivato a questo punto. Koponen appare un filo più spento rispetto agli anni in Virtus, ma rimane comunque il go-to-guy di questa banda che potrebbe sorprendere ancora una volta. 2° posto nel girone a portata, il che li porterebbe comunque a incrociare la terza forza del girone B, quello con più carne al fuoco. Il loro destino è segnato. MT – Voto ai tifosi: 10+. Partendo da questo presupposto, Koponen non è esploso nel giocatore che tutta la Scandinavia sperava di vedere. Sasu Salin ha la famosa faccia di bronzo. Ma, a spiazzare, ho la sensazione che saranno il flop dell’Europeo. Fuori addirittura alla prima fase, giusta punizione per aver comprato i Mondiali con Angry Birds, scene di disperazione tra i finlandesi. (Un po’ drastico?) (Resteranno top secret i veri carteggi sui tifosi finlandesi e le nostre simpatie per loro, scusateci) AR – 2 anni fa era la novità, ora devono riuscire a ripetersi. Proprio questo potrebbe essere un peso per loro. La gara con la Russia potrebbe e dovrebbe essere decisiva per il terzo posto nel girone, ma occhio ad Israele come detto prima.   TURCHIA MT – Praticamente giocano in casa, ma se hanno l’atteggiamento di due anni fa a Koper non vanno da nessuna parte. Il limbo tra il terzo e il quinto posto del girone è ampio, nonno Ilyasova però non ha i crismi per fare il leader. Tanta confusione, fossero in un altro girone avrei detto ottavi in carrozza, ma il B è una bolgia: speriamo cannino la prima partita… MM – Il talento ce l’hanno, ma è troppo poco per tirare su la testa nel girone B. L’assenza di Preldzic peserà come un macigno, e Ilyasova & co. potranno portare la vittoria a casa solo contro l’Islanda. Se proprio l’oroscopo gli dirà bene riusciranno, spinti dall’innumerevole comunità turca a Berlino e da un moto di orgoglio nazionalista, a battere i tedeschi. Il passaggio del primo turno è un’utopia. Se Ataman darà spazio a Oguz Savas se ne vedranno delle belle, è il suo anno. MT – Ma basta, è 4 anni che dici che questo è l’anno di Savas! MM – Veramente molto più di 4 anni. E mi ci voglio fare la foto con Oguz. MT – Dicono sia il suo sogno avere una foto con te. AR – Turchia che si giocherà con la Germania l’accesso agli ottavi. Squadra sempre tosta sotto canestro, ma che pecca negli esterni. Tuttavia coach Ataman può contare su Bobby Dixon, naturalizzato all’ultimo. Serviva come il pane uno con punti nelle mani. Resta ancora un interrogativo su come farà girare la squadra….   POLONIA MT – Gortat per me deluderà, brillerà solo la stella di Ponitka, che l’anno prossimo vedo da squadre decenti di Eurolega. Supporting cast non all’altezza però, vincono solo con la Bosnia, di poco. Se Gortat gira come nelle ultime amichevoli, vincono anche con Russia o Israele, ma se raggiungono gli ottavi è festa nazionale. MM – Il mancato pugile Marcin Gortat è chiaramente la colonna portante di questa Polonia, che sembra essere pronta per il grande salto; non è infatti solo il centro di Washington a reggere questo livello, ma almeno 5/6 altri giocatori. Il gruppo sembra esserci, e il giovane Ponitka potrebbe trovare terreno fertile per dimostrare il suo vero valore. Buon primo turno per loro, forse addirittura da 2° posto, e se dovessero incrociare una Germania a caso non è detto che salutino la compagnia. Oltre i quarti però non andranno mai. AR – I Wizards forse aspettano proprio l’europeo prima di rinnovare il loro centro. La Polonia si basa tutta su di lui e sulla guardia Waczynski. Occhio anche all’ala classe 93 Mateusz Ponitka. Per me possono arrivare secondi del girone dietro all’inarrivabile Francia. Occhio però che se sbagliano più di una partita rischiano di farsi risucchiare nella bagarre dal secondo al quinto posto. MT – Bastardi, non fate i saccenti solo perché conosco due giocatori però.   BELGIO MT – Se tutti gli esperti la vedono così alta, un motivo ci sarà: io purtroppo non lo vedo, ma sono in girone con Estonia, Rep. Ceca e Ucraina, quindi controvoglia ammetto che passeranno agli ottavi, addirittura da terzi. Ma agli ottavi non è sempre domenica o gruppo D. MM – Apparente mina vagante del girone D, il Belgio ha i soli Van Rossom e Lojeski come nomi da copertina, ma più di un addetto ai lavori punta su di loro per il bel gioco che sanno costruire. Certo che imbastirlo in un Campionato Europeo non sarà una passeggiata per questa semi-Cenerentola, che credo smentirà coloro che avranno puntato su di loro chiudendo la baracca dopo il primo turno. AR – È una squadra piccola (il più alto è 2.06m) ma il ceppo ex “italiani” Tabu, De Zeeuw, Hervelle e soprattutto Van Rossom possono trascinare la nazionale belga anche al secondo posto del girone D, in lotta con l’Ucraina. Non sono più giovanissimi, quindi ora è il tempo giusto per affermarsi. Il primo passo è passare il “girone baltico”.   GEORGIA MT – Ci hanno fatto davvero davvero penare quest’estate: solo cuori per Zaza, dietro comunque un quintetto che, in un girone con Olanda e questa Macedonia, non può non arrivare quarto (con un occhio alla non irresistibile Slovenia). Agli ottavi fastidiosa come una zanzara in camera alle tre di notte. MM – Dalla Georgia ci si aspetta un salto di qualità che arriverà difficilmente: Pachulia, Markoishvili e Sanikidze danno botte e qualità (a voi la scelta di chi darà le prime e chi la seconda), ma l’uomo decisivo è il talentuoso play Tsintsadze: se lui gira, può cambiare gli orizzonti della squadra intera. Secondo turno ampiamente alla portata, da lì in poi sarà dura ma potrebbero recitare il ruolo di Cenerentola del torneo. Il naturalizzato di turno (quest’anno è il turno di Pullen) gioca più o meno da solo e può aggiungere solo qualche canestro pazzo alla congrega georgiana. AR – La Georgia potrebbe, anzi dovrebbe battere Olanda e Macedonia per passare il turno. Nel caso battesse una Slovenia sulla carta più forte, ma non così forte, potrebbe avere anche un accoppiamento non impossibile per sognare i quarti. Pachulia tuttofare, ma Shengelia, Markoishvili, Pullen e Tsintsadze sono gli altri trascinatori di una squadra con molti giocatori che possono coprire più ruoli. Io li vedo abbastanza bene, dico che sarà la sorpresa di questi europei.   UCRAINA MT – Mike Fratello, dove sei? Ok, ci hanno battuto in amichevole, ma più per demeriti nostri che effettiva loro qualità. Fesenko può essere un fattore, Randle una scheggia impazzita: dietro poco altro. Il girone D è decisamente indecifrabile, ma per me sono fuori alla prima fase. E poi ci hanno rubato il posto ai Mondiali, giusta punizione divina. MM – Ucraina che ha perso la possibilità di giocare in casa dopo dei grandi Europei 2013, oltre a coach Mike Fratello sulla panca. Squadra muscolare se ce n’è una, con Fesenko & co. a fare sportellate sotto ai tabelloni e il naturalizzato Randle a creare da fuori. Nel girone solo la Lituania è fuori dal radar, per il resto potrebbero vincerle come perderle tutte. Prevedo un primo turno senza infamia e senza lode, con passaggio fulmineo agli ottavi e poi tutti a casa a farsi una vodka. MT – #tuttalanotteparrucchinoevodka AR – Assenze pesantissime per l’Ucraina, da Jeter a Gladyr, a Len a Kravtsov. L’altro naturalizzato Randle e l’ex NBA Fesenko devono portare quasi da sola la squadra agli ottavi. Molti li danno addirittura fuori alla prima fase, ma per me in un girone come il D dovrebbero passare, se non come seconda forza, almeno come terza. Occhi puntati su Mishula e Pustozvonov per avere più speranze di qualificarsi tra le prime due.   LETTONIA MM – Altra Nazionale di cui si attende il colpaccio: qualche nome di spicco a livello europeo c’è, l’esperienza a livello internazionale anche, quello che manca è la qualità. Vanno più o meno dove li porta il tiro da fuori, il che varrebbe a dire più o meno al 3° posto nel girone baltico e poco altro. Oltre i quarti di finale sarà difficile vedere le divise granata in campo, ma un posticino al pre-olimpico potrebbero anche strapparlo. MT – Porzingis ha detto gentilmente “no, grazie, non posso“, il “nostro” Silins è infortunato, ma comunque ci sono uomini di fiducia come Berzins e Janicenoks.  In scioltezza nel D, come seconda potrebbero anche sorprendere la terza del girone C agli ottavi, mentre come terza li vedo maluccio. #FreeJanisBerzins. AR – Lettonia padrona di casa nel gruppo D che deve almeno passare il turno, altrimenti si parlerebbe di delusione totale. La squadra c’è, anche se soffre parecchio sotto canestro. Tuttavia l’esperienza di Kaspars Berzins e l’atletismo di Meiers dovrebbero sopperire almeno in parte a questo problema. Se entra il tiro da fuori possono far male a tutte nel girone (esclusa la Lituania, gara contro la quale è andata sold out in circa 2 ore). Si attendono le conferme di Janis Timma, già scelto al draft NBA ma che proseguirà ancora un paio d’anni qui in Europa, e sulla sorpresa delle finali del campionato lettone Meieris, eletto MVP dopo gare concrete su entrambi i lati del campo. Blums e Janicenoks, oltre al già citato Berzins, sono i leader esperti di un gruppo abbastanza giovane. MT – Uuuh è vero sono in casa, arrivano secondi SICURO (comunque solo te puoi sapere l’MVP del campionato lettone, cristo) AR – Spero che i tifosi dell’hockey si trasferiscano al palazzo del basket…. MM – In Lituania c’era la Lettonia nel nostro girone, non ne trovavi uno sobrio manco a pagarlo alle 10 di mattina. A Italia-Lettonia ne avevo 2 dietro che urlavano “Banagniiii” tutte le volte che il Mago toccava palla.   GERMANIA MM – Spiace dirlo perché sono nel nostro girone, ma mi aspetto molto da questa Germania. Grandi e grossi lo sono sempre stati, ma ora sono ben coperti anche nei ruoli di play-guardia (Shaffartzik, Schroeder, Gavel, Lo) e il pubblico di Berlino aiuterà sicuramente a far vincere ai tedeschi almeno una gara che sulla carta avrebbero dovuto perdere. Dopo tutte queste gufate usciranno con zero vittorie, io comunque credo ancora in Nowitzki e li vedo secondi o terzi nel primo turno, con possibilità di quarti di finale a seconda del piazzamento. MT – Partendo dal fatto che non appena vedrò a “pochi” metri Wunderdirk avrò un coccolone, ho parecchio timore dei tedeschi. Mi aspetto grande tifo casalingo, che farà dare il 110% a tutti. E il 110% di Dirk è boh, poesia. Comunque, questo 110% non dovrebbe bastare per battere Spagna e Serbia; con la Turchia sarà un quasi derby, ma li vedo favoriti. Schroeder farà impazzire avversari e presumibilmente anche i suoi compagni, li vedo agli ottavi come quarta, incrocio con la Francia e li invad… ah no. Passerella europea per Nowitzki, e come potrebbe essere diversamente? AR – Per fortuna c’è Schröder che porta energia nel ruolo di play, con Schaffartzik che finalmente può partire dalla panca, in un ruolo forse a lui più congeniale. Negli ultimi incontri pre europeo è salito in cattedra WunderDirk, tornato in nazionale perché avrebbe potuto giocare davanti al proprio pubblico. Il girone B dovrebbe riservar loro un posto negli ottavi (non so se davanti o dietro l’Italia), ma occhio a non sottovalutarli. Inciderà parecchio la coesistenza tra i due NBA Schröder-Nowitzki.   GRECIA MT – Hanno due quintetti titolari. Forti. Zisis porterà l’esperienza del veterano, ma sono tutti ampiamente rodati a livello internazionale. Tutti tranne Antetokounmpo, che potrebbe soffrire il “ritorno” ad un sistema ordinato e soprattutto l’essere relegato ad un ruolo fisso. Tanto, tantissimo talento, Koufos ruberà parecchi minuti ad un Bourousis in difficoltà contro quintetti piccoli. Quarti come minimo, dentro anche al preolimpico. Poi dipenderà se incroceranno Spagna o Serbia, ma se avete un euro da parte, fate un pensiero per vederli alzare la coppa a Lille. MM – Prevedo una partenza lenta per la Grecia, seguita da partite a eliminazione diretta in cui troveranno la quadratura del cerchio giorno dopo giorno. Io non vedo l’ora di vederli in campo, se riusciranno a giocare insieme saranno una bellezza sia in attacco che soprattutto in difesa. Con la leggerezza della Nazionale a cui si chiede solo di arrivare tra le prime 7, li vedrei bene almeno in semifinale. E una volta lì, tra Spanoulis, Printezis e Zisis la boccia sarà in buone mani. Antetokounmpo non inciderà, non lo vedo niente bene in area FIBA. MT – Adesso arriva Ario con l’apologia di Giannis, me lo sento. MM – Antetokounmpo MVP degli Europei a mani basse AR – La Grecia non se la fila nessuno, ma per me è da zona medaglie. Date un’occhiata al roster e capite subito la loro completezza in tuti i ruoli. Inoltre coach Katsikaris dà molta libertà ad Antetokounmpo, cosa che a volte lo rende infermabile. Forse il problema più grande potrebbero essere le basse percentuali al tiro da fuori, ma in quel caso sono bravissimi ad abbassare il ritmo andando dai lunghi, Koufos, Kaimakoglu, Printezis e Bourousis. Ah, poi non vorrei mai arrivare punto a punto con una squadra guidata da un tale che di nome fa Vassilis. MT – ECCOLO. Un abbraccio, Giannis. (E con le sue braccia raccoglie tutta Lille) AR – Madonna che roba. E con le mani dà da mangiare anche ai barboni di Parigi.   LITUANIA MT – Girone passato con la siga in bocca e una (una sola?) Kalnapilis in mano, sfottendo i cugini lettoni. Poi dai quarti arrivano le squadre decenti, dove Valanciunas deve dimostrare di essere un centro dominante di qua della pozza. Maciulis andrà avanti a sportellate come sempre, Kalnietis dovrebbe aver pregato con Brosio e quindi sarà più o meno sano. Secondo il mio pendolino, dovremmo trovarceli proprio noi ai quarti, ricordiamoci che in fin dei conti ci hanno battuti all’Eurobasket 2013 e quindi stavolta tocca a noi, dai, un po’ per ciascuno. AR – Nel gruppo D Valanciunas dovrebbe vincerle da solo o quasi. Giocano insieme da una vita e questo li aiuterà sicuramente, ma manca un reparto guardie di livello, tanto che sono a corto di un realizzatore da cui andare quando serve (a parte il centro dei Raptors) e ne risente anche la costruzione di gioco. Occhi puntati anche su Sabonis jr. Hanno il potenziale per arrivare a medaglia, ma se prima trovano un accoppiamento con una squadra esperta rischiano tantissimo MM – Non è la Lituania dei bei tempi, Valanciunas e Kalnietis sono ottimi giocatori ma possono giusto allacciare le scarpe al Principe del Baltico e Jasi. Rimane comunque la solita squadra lunga con centri forti, trattatori di palla a palate e tiratori come piovesse. Il primo posto nel girone è cosa ormai già fatta prima ancora d’incominciare e gli ottavi di finale non dovrebbero destar problemi, ma nei quarti potrebbero beccare una tra Italia e Serbia, il che non sarebbe una buona notizia per i tifosi della Lietuva. Non aspetto altro che rivedere i due tifosi ciccioni che fanno i giochini battendosi le mani durante i tiri liberi. MT – “L’ultimo dei romantici” MA NO, TI PREGO I DUE IDIOTI NO. MM – Vivo nel passato, pure i due idioti ormai saranno morti di cirrosi ma penso a loro. AR – Preferisco loro, anche se mancheranno. MT – SOLO CUORI   SLOVENIA AR – La Slovenia non mi ispira. MM – Senza Goran figuracce. MT – Allora, stavolta gli Sloveni non sono in casa e non c’è Goran. Su un sito ho letto “la prima fase la giocano quasi in casa“, ma penso che il pubblico di Zagabria non la pensi esattamente così. Zoran Dragic ha le spalle abbastanza larghe come il fratello per caricarsi il peso di una nazione sulle spalle? Per me è no (cit.). Il roster mi lascia perplesso, passano il girone giocandosi il terzo posto con la Georgia (per dire). Poi incrociano la seconda del D, quindi con una botta di fortuna potrebbero anche approdare ai quarti. Per poi fare e le vittime sacrificali. Lo dico: fuori anche dal preolimpico. AR – Come per la Lituania, anche loro giocano insieme da tantissimo tempo. Tuttavia la mancanza di Goran Dragic non potrà essere sostituita dal solo fratello e da Prepelic. A parte quest’ultimo, nessuno ha un tiro da fuori affidabile e contro difese che chiudono bene l’area (vedi Croazia) potrebbe essere un problema. Nel girone passano, ma sarà determinante lo scontro con la Georgia che in caso di vittoria consentirebbe di sfidare negli ottavi la seconda del D (non li vedo davanti a Grecia e Croazia) evitando quasi di sicuro la Lituania. MM – Difficile trovare una Nazionale di così alto livello che dipende così tanto da un solo giocatore. Purtroppo per la Slovenia, quel giocatore è Goran Dragic e vedrà parenti e amici giocare da casa. Il fratellino Zoran è la brutta copia del play ex Suns e i vari Klobucar, Blazic, Prepelic e Zupan sono un buon gruppo solido, ma mi sembra debbano andare sempre oltre i loro limiti per poter competere agli Europei. Girone C passato a fatica, sgretolamento del gioco e imbarcata agli ottavi: solo col cuore a Rio non ci si arriva. MT – #sLOVEnia   CROAZIA MT – L’anno scorso li avevo dati per sorpresa ai Mondiali e mi hanno deluso. Quest’anno non ho imparato la lezione e li vedo da semifinale*. Saric ha un anno di esperienza Eurolega in più, sarebbe ora cominciasse a dominare il mondo. Hezonja non partecipa da portaborracce come ai Mondiali, Bogdanovic non faticherà a riabituarsi all’Europa. Tomic e Zoric fanno paura a chiunque là sotto: primo posto nel girone e via ai quarti dove arriva il momento dell’asterisco *. Qui beccano la seconda del nostro girone,  e son dolori, sogno una sfida EPICA con la Serbia. MM – La banda di Perasovic può andare lontano, come d’altronde avrebbe potuto fare nell’ultimo paio di uscite con Repesa al suo posto. Certo che a leggere i nomi non ci si spiega come possano fermarsi prima della semifinale: Bogdanovic, Tomic, Saric, Ukic, Simon, e il giovane Hezonja come ciliegina sulla torta. Il livello medio è altissimo, ma la pressione di dover vincere qualcosa (a memoria credo che non vadano a medaglia da cica 20 anni) Appena riescono a battere una delle grandi (Serbia, Spagna, Francia…), la strada diventa in discesa verso l’oro. Ho detto niente, ma per la legge dei grandi numeri… AR – La Croazia è l’eterna incompiuta, ma mai come quest’anno credo che possano arrivare in alto. Un’altra che è possibile in zona medaglie, anche se è più probabile che si fermino ai quarti. Con la Grecia si gioca il primo posto nel gruppo C, anche se chi vince si scontra contro una del Girone B, non proprio semplicissimo. L’infortunio di Lafayette non toglie più di tanto, poiché Draper è la sua fotocopia, nonostante sia più piccolo e meno tiratore del neo Olimpia. Lo zoccolo in orbita NBA Bogdanovic-Saric-Hezonja-Tomic-Rudez ha punti nelle mani ed imprevedibilità che servono sempre in una competizione così. Ogni ruolo è abbastanza coperto, anche se ci si aspetta il salto di livello di Ukic in fase di regia.   FRANCIA MT – Altra nazionale che vince il girone per manifesta superiorità. Giocheranno tutto l’Europeo in casa e avranno gli incroci più facili fino alle semifinali: francesi culoni. Sia chiaro: hanno una squadra pazzesca, da Tony Parker a Diaw, passando per Batum e De Colo. L’assenza di Ajinca non penso peserà, sotto possono vantare Lauvergne e Gobert: lì non si passa. Hanno tutto per confermarsi campioni d’Europa, solo una giornata decisamente no dal 17 settembre in poi potrebbe fermarli. All-in su di loro. MM – Già sono una squadra come minimo da podio, giocando tutto il torneo in casa piove sul bagnato. I Campioni in carica calano il carico di briscola, con la maggior parte dei 12 (Parker, Diaw, Batum, De Colo, Fournier…) che giocano o hanno giocato in NBA, molti dei quali da protagonisti, e gregari di lusso come Diot che possono comunque piazzarti la giocata che vince la partita. Anche il gruppo è molto unito, coach Collet è ormai alla guida dei Galletti da molte stagioni; il primo turno sarà una passeggiata di salute e la strada fino al primo scontro diretto contro un’altra pretendente al titolo è tutto tranne che impervia: forse solo questo rischio di abbassare la guardia potrebbe far perdere loro il treno per l’oro, e con questo terribile calembour mi taccio. AR – Per la Francia l’unico vero ostacolo potrebbe essere la pressione che hanno addosso che li vede favoriti numero uno per il repeat. L’infortunio ad Ajinca toglie stazza a centro area, ma con Gobert, Lauvergne ed eventualmente Jaiteh direi che sono a posto lo stesso. Mi aspetto l’esplosione definitiva di De Colo, ma l’ago della bilancia sarà Batum. Attraverso la Nazionale deve riscattare una stagione NBA ben al di sotto delle aspettative: se anche lui gioca al meglio, non ce n’è per nessuno. E poi c’è Little Tony, infermabile in Europa da ormai 15 anni. MT –  MM – RIP. (Seguono insulti gratuiti ai francesi e in particolare alla mamma dell’ Ing. Fournier)   SPAGNA MM – Furie Rosse scornate, all’appello mancano (per scelta di Don Sergio o meno) Navarro, Rubio, Abrines, Marc Gasol e Ibaka. Girone di ferro che metterà subito alla prova i giovani spagnoli, per i quali si profila un Europeo di transizione. Fa strano pensarlo dopo svariati lustri a livello top mondiale, ma non vedo questa Spagna capace di raggiungere la semifinale, se non per demeriti altrui. Pre-olimpico invece raggiunto senza troppa fatica, e metterei fin d’ora un soldino su un podio sotto a cinque cerchi. Ma questa Spagna è una squadra di transizione, non farà girare la testa come al solito (se non dall’altra parte). MT – La tipica fame di rivincita di chi ha fatto una figuraccia in un Mondiale in casa. Pau Gasol forse alla sua ultima presenza prima di Rio con le Furie Rosse, un riabbracciato Nikola Mirotic, una sicurezza come Rudy Fernandez (comunque anche te saluta a casa e magari chiedi a Cusin se ti ridà la palla di Lubiana) non possono non far pensare ad una semifinale. Ma se per il girone li vedo imbattuti anche sopra la Serbia, potrebbero sentire l’assenza di Marc Gasol (forse ancora più determinante in Europa del fratellone) e perdere colpi con il passare dei giorni. Lull e Rodriguez in cabina di regia sono una garanzia anche senza Rubio e Calderon, ma forse sotto le plance in difesa manca qualcuno ce copra Gasol, Ibaka sarebbe stato perfetto. Semifinalisti sì, campioni no. P.S.: Navarro mi manchi già. AR – La Spagna è forte, fortissima, anche senza Marc Gasol. Ci sono i due Bulls Mirotic dopo la sua prima ottima stagione NBA e un Pau Gasol rinvigorito, fino al fenomeno dell’ultima Eurolega Llull. Tuttavia proprio quell’assenza del centro di Memphis peserà da morire e se incontrano dopo gli ottavi una tra Grecia o Francia, rischiano di rimanere fuori dalla finale/medaglie. Un altro ostacolo è il fatto che non possono più sbagliare, dopo aver già cannato il mondiale 2014 in casa. Llull è chiamato a trascinare le Furie Rosse insieme all’eterno Pau. MT – cioè, a podio a Rio? ah ma aspetta, c’è Scariolone in panca: HAHAHAHA. MM – Sì, secondo me a Rio spaccheranno se ci saranno tutti i vecchietti. MT – No dai, a Rio no, BASTA SPAGNA. Cioè, la loro età d’oro non può durare dieci anni. AR – Navarro è finito. MM – Sono un romantico-nostalgico, lasciatemi sognare coi vecchietti della mia età che vincono una medaglia alle Olimpiadi.   SERBIA MT – Allora, per la legge di Milos, quest’anno Teodosic dovrebbe cannare gli Europei, avendo fatto bene i Mondiali di Spagna. E sto parlando di uno dei miei giocatori idoli, ma sarà così. Marjanovic “er bello de notte” mancherà parecchio, nonostante il bullo Raduljica pronto a spaccare ossa sotto canestro. Bjelica DEVE confermare la magnifica stagione, Bogdanovic è maturo abbastanza. Punto su una partenza “lenta” da seconda del girone con vittoria di misura sugli azzurri, per poi salire incredibilmente di colpi, come l’anno scorso in Spagna. Con Djordjevic in panca, arrivano in finale e se la giocano apertamente, con il sogno di tornare in una Belgrado a festa. AR – Manca solo la chioccia Krstic allo zoccolo che ha vinto abbastanza sorprendentemente (almeno all’inizio…) l’argento ai mondiali 2014. Sono brutti e cattivi, ma sanno giocare e sono coperti in ogni ruolo. Nedovic ha piacevolmente sorpreso nella preparazione, vediamo se sarà un’arma da fuoco in più vicino a Teodosic, del quale non so mai cosa aspettarmi da almeno 6-7 anni, e Bogdanovic, quasi pronto al salto in NBA. Sotto canestro hanno una fisicità che solo la Francia può sfidare. Potrebbe anche bastare per arrivare a medaglia. Sarà ancora argento? MM – Lunatici, umorali, a tratti isterici. Croce e delizia europea, i serbi sono capaci di colpi come l’argento Mondiale dell’estate scorsa e di flop come quelli alle ultime due edizione degli Europei.  Non a caso il loro leader è Milos Teodosic, uno che nella stessa partita può fare e disfare tutto almeno 3 o 4 volte. Il talento però è davanti agli occhi di tutti, e forse coach Djordjevic è l’uomo giusto per cavare fuori dai serbi lo spirito che lui per primo teneva in campo ai tempi d’oro. E proprio questo è il metallo a cui punta la Serbia, che oltre al visionario play del CSKA vede nel proprio roster fenomeni come Bjelica, Bogdanovic, Kalinic ed Erceg. Sotto canestro (quasi sopra, vista la stazza) non ci sarà l’infortunato Bobone Marjanovic, ma Raduljica può sostituirlo senza preoccupazioni. Tutto sommato credo arriveranno in finale, ma se dovessero perdere la semifinale c’è il rischio di 4° posto. Io intanto mi porterò a Berlino la divisa di Milos…   And last, but not least…. ITALIA! MT – Quanto sarebbe bello se non facessimo il pronostico e prendere in giro tutti? Uno arriva fin qua e BAM niente Italia, vince la scaramanzia. AR – Italia che sembra uno squadrone e probabilmente lo è anche. Bargnani, Belinelli e Gallinari in Europa dominano, ma la paura maggiore è l’impostazione di gioco che ne verrà fuori. Riusciremo a scandire il ritmo a noi più congeniale? Manca l’asse play-pivot di livello e a livello europeo può fare la differenza. Se si arriva terzi nel girone si può pensare anche alla semifinale, tuttavia i quarti (e il torneo pre-olimpico) sembrano un obiettivo più raggiungibile. MM – Offensivamente siamo da podio come minimo, i problemi sono dall’altra parte del campo. Quali che saranno i 12 portati da Pianigiani, almeno 10 possono tenere il campo senza alcun problema, e questo in un torneo con gare così ravvicinate ti dà una marcia in più. Un quintetto con Hackett, Beli, Gentile, Datome e Gallo da 5 è virtualmente indifendibile, anche se difensivamente potrebbe stare in campo solo per pochi minuti. Girone difficile per i nostri, ma non ci si può sempre nascondere dietro alla sfortuna del sorteggio: questa Italia vince ora o rischia seriamente di non vincere più, il nostro momento è adesso. Magari non alzeremo la coppa, ma uscire dalle prime 7/8 sarebbe l’ennesima figuraccia degli Azzurri. Io ci vedo in semifinale, da lì in poi chiudo gli occhi. MT – Il girone è una bastardata, Spagna e Serbia sono di un altro livello, ma il calendario è dalla nostra: Islanda e Turchia da battere senza se e senza ma, per darci la sicurezza necessaria, poi pausa e ce la giochiamo con la Spagna, poi dare tutto per battere i tedeschi a Berlino al grido di popopopopo e prendersi il terzo IMPORTANTISSIMO posto. Poi deve venire fuori lo spirito italiano, quello del “dentro o fuori”, della situazione in bilico, del cuore, del tanto ostentato #wearefamily. L’attacco sulla carta è da podio, abbiamo realizzatori in ogni singolo ruolo, dietro siamo una incognita anche per noi stessi; le amichevoli hanno visto dei terzi quarti da completi blackout. Se coach Pianigiani riesce a chiudere questa falla, possiamo mirare in alto, ma ripeto, bisogna prendere QUEL terzo posto, per evitare come la peste la Francia agli ottavi. Realisticamente, farei una firma ora per una semifinale. Ma cosa costa sognare? MT – io mi sono smussato gli zebedei, comunque, a furia di grattare. MM – Io non vedo l’ora di partire. Vederli dal vivo sti fenomeni, sentire se davvero hanno le carte giuste per farci godere.   Qui finisce il nostro pronostico, nato da una chiaccherata tra amici, come tante altre. Speriamo di avervi strappato un sorriso, ci scusiamo se vi abbiamo annoiato! E ricordatevi: i pronostici non li sbaglia solo chi non li fa!

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