“Il palazzetto è un disastro”, così è saltata Italia-Ungheria a Livorno

“Il palazzetto è un disastro”, così è saltata Italia-Ungheria a Livorno

La Fiba ha riscontrato gravi problemi sul palasport.

di La Redazione

Doveva accogliere la nazionale e il grande basket dopo anni, invece per Livorno il sogno è durato poco. Sarà infatti quasi sicuramente Masnago a ospitare il prossimo match degli azzurri contro l’Ungheria. Inizialmente i problemi sembravano legati alla presenza di un concerto di Emma Marrone solo poche ore prima, ma nell’edizione odierna de “Il Tirreno” nel pezzo di Federico Lazzotti vengono svelati importanti retroscena. Secondo quanto riportato e documentato dalla relazione dei commissari Fiba, il PalaModigliani è stato definito un autentico disastro. Emerge infatti che sono stati trovati molti problemi all’impianto come due canestri non regolamentari, il cubo non funzionante, i display dei 24″ non conformi ai requisiti richiesti dalla federazione, i led per il passaggio dei messaggi pubblicitari assenti, difficoltà per un corretto posizionamento degli spazi adibiti alla ripresa televisiva e un impianto di illuminazione che necessità della riparazione-sostituzione di diciotto proiettori.

«Come federazione – spiega Marco Pettini, consigliere federale –  nel momento in cui abbiamo proposto Livorno non ci aspettavamo un impianto ridotto in queste condizioni dove, ad oggi, non potrebbero giocare nemmeno a bocce».

A ricostruire il tutto è lo stesso Faraoni. «Quando dal presidente Gianni Petrucci – ricorda – è emersa la possibilità di poter giocare una partita della nazionale a Livorno abbiamo scelto la gara contro la Lituania  Ho subito contattato Riccardo Rossato, presidente del PalaLivorno, per chiedere l’impianto anche per i due giorni precedenti. Ricordo la 1 telefonata fatta da Rossato all’amministratore delegato Sandro Giacomelli dove quest’ultimo confermava la disponibilità del PalaModì. Solo dopo oltre due mesi (siamo al 19 luglio) è venuto fuori ufficialmente il concerto dei Prodigy che ci ha costretto a scambiare la partita con Brescia per prendere quella con l’Ungheria».

Una versione che contrasta con quella dell’amministrazione e della società PalaLivorno.

“Entrando nel merito delle tempistiche, il primo sondaggio per la disponibilità dell’impianto viene fatto a maggio in forma verbale al sottoscritto senza neppure essere messo a conoscenza di quale fosse la manifestazione; successivamente e pervie ufficiose, mi viene comunicato che la manifestazione sarebbe stata la qualificazione mondiale tra Italia e Lituania del 30 novembre, data già da tempo opzionata per uno dei due concerti italiani dei Prodigy; a quel punto evidenzio l’incomprensione sul periodo (sottolineo mai comunicato in forma scritta e ufficiale) e l’impossibilità di spostare il concerto che prevedeva obblighi contrattuali. Per inciso noto che la partita si è poi svolta a Brescia in una data diversa (29) dimostrando che le date del basket a volte possono essere spostate, magari al 28 così da poterla effettuare con tutta calma al Modigliani Forum. Non vediamo, peraltro, come questa circostanza possa in qualche modo giustificare la disdetta relativa alla data della partita del 22 febbraio. Data che invece è stata concessa all’Amministrazione a seguito di una lettera ufficiale (ricevuta il 17 luglio) in quanto libera da impegni sia per il 22 che per il 21. La stessa era preceduta però dal concerto di Emma Marrone circostanza anch’essa fatta presente ad Amministrazione e alla Federazione. Il rappresentante della federazione, in particolare, indicava però con un: “Procedi!” di dare formalmente il via alla prenotazione delle due date facendo, sempre per messaggio WhatsApp, riferimento al fatto che gli allenamenti precedenti potevano essere fatti al PalaMacchia. È doveroso sottolineare un ulteriore notizia fuorviante riguardo al fatto che il sopralluogo fosse una visita ufficiale legata all’omologazione dell’impianto quando Faraoni sa perfettamente che se ce lo avesse comunicato avremmo allestito il campo di gioco (parquet) e gli altri aspetti tecnici come tavolo giuria, 24 secondi e quant’altro necessario. È evidente come la conferenza stampa che si è tenuta ieri (senza contraddittorio) si sia svolta con l’intento di togliersi una responsabilità chiara e dimostrata dalla crono-storia e dagli incartamenti documentali che a questo punto dubitiamo ne sia a totale conoscenza la stessa Federazione”.

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