Italia, inizia il cammino verso Eurobasket 2013. Pianigiani: “Siamo pronti per farci trovare al meglio”

Italia, inizia il cammino verso Eurobasket 2013. Pianigiani: “Siamo pronti per farci trovare al meglio”

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(foto di Giacomo Cotlar, interviste di Marco Aurelio Stefanini)

Si è svolta oggi presso il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa di Roma la conferenza stampa di coach Simone Pianigiani, dello staff e dei giocatori della Nazionale Italiana, in occasione delle visite mediche che oggi hanno visto impegnati gli atleti azzurri.
Proprio in merito a questa occasione coach Pianigiani e lo staff hanno tenuto a spiegare il lavoro che si sta iniziando a svolgere su questo gruppo:

“Siamo qui per ricordavi cosa stiamo facendo,” ha esordito Simone Pianigiani “visto che ora che sono finiti gli impegni coi club partono la nazionale sperimentale e la nazionale A, con cui l’intenzione è stata di arrivare alla fine del mese avendo già un’idea molto chiara delle condizioni fisiche di ogni singolo giocatore, per poter arrivare il 24 luglio con i ragazzi in grado di potersi allenare efficacemente di squadra. Oggi ci sono quasi tutti i giocatori più importanti che abbiamo in Italia, ragazzi seri e professionali, e quindi abbiamo preferito anticipare i tempi cosi anche loro possono prendersi una pausa, ma con un programma da seguire da professionisti quali sono. La cosa che vogliamo è stare tutti insieme il più possibile dal 24 luglio in poi, per creare un gruppo unico e affiatato…oggi siamo quindi qui per dare loro un programma da seguire in attesa che inizi il lavoro di squadra. Per questo era giusto oggi presentare a voi una serie di competenze che ha la Federazione e che sta usando per tutelare il più possibile questi ragazzi. Importante sottolineare come Francesco Cuzzolin (Responsabile della preparazione) e il Dott. Sandro Senzameno (Responsabile staff medico) durante la stagione mantengano costantemente i rapporti con in club, perché è importante poter dare una garanzia ai giocatori che devono subire una grande fatica fisica, e quindi è fondamentale monitorare costantemente la loro situazione; serve un interscambio con i club e ora questa comunicazione non è al top, per questo stiamo cercando di intensificarla e renderla efficace, perché serve sia a noi per fare un salto di qualità, sia ai giocatori per essere più sicuri di poter giocare al meglio.”

Prendo poi la parola Francesco Cuzzolin: “Oggi volevamo fare un check point specifico per ogni singolo giocatore, visto che ognuno ha avuto una stagione diversa, c’è chi ha finito prima e chi due giorni fa, e quindi l’incontro di oggi serve a valutare anche dal punto di vista medico lo stato dei giocatori. Visto che le stagioni sono sempre più intense e lunghe, fare preparazioni da ora è praticamente impossibile, quindi miriamo alla qualità e alla responsabilità di ogni singolo giocatore. L’idea è quella di avere un quadro completo ora, di aggiornare poi il profilo nel corso delle prossime settimane, e poi valutare chi è più pronto all’inizio della preparazione vera e propria. Questa è la logica che abbiamo seguito e speriamo che dia i risultati sperati.”
Conclude il Dott Senzameno: “Non è la prima volta che lavoriamo in questo modo, e visto che ci ha dato risultati positivi abbiamo deciso di continuare ad usarla con una serie di migliorie: confidiamo di poter dare ad ogni giocatore che viene in Nazionale la migliore assistenza e i migliori metodi possibili per essere al massimo della forma.”

In seguito i giocatori presenti (Andrea Bargnani, Daniele Cavaliero, Andrea Cinciarini, Marco Cusin, Luigi Datome, Alessandro Gentile, Angelo Gigli, Giuseppe Poeta, Achille Polonara, Guido Rosselli, Luca Vitali) si sono messi a disposizione per essere intervistati. Ecco le dichiarazioni raccolte da Basketinside.

Luigi Datome: “Sono arrivato lo scorso anno in Nazionale dopo due mesi liberi perché non avevo fatto i playoff, e ho dovuto lavorare molto per crescere, invece quest’anno mi trovo a partecipare dopo una stagione ad alto livello e di risultati importanti che mi hanno portato a migliorare le mie performance. Certo ho meno tempo per lavorare per me individualmente, però è una fortuna perché vuol dire che ho fatto la finale! Questo ha aumentato sia la certezza miei mezzi di giocatore e la fiducia in me stesso, tutte cose che mi saranno più che utili nella mia esperienza in Nazionale. Quello che spero è soprattutto che si crei un gruppo affiatato come quello dello scorso anno, che sicuramente ci permetterà di vivere questa esperienza al meglio e di dare il meglio anche in campo.”

 

Coach Simone Pianigiani:
In Febbraio si è infortunato Gallinari e ci hanno screditato tutti. Ora però anche altre nazionali hanno perso diversi giocatori importanti. Secondo te queste loro defezioni possono darci un minimo di conforto o tu pensi solo a preparare l’Italia in vista del torneo senza pensare alle avversarie?
Noi pensiamo solo a prepararci al meglio per il torneo, queste sono nazionali come Grecia, Spagna,Turchia o Russia hanno un gran numero di giocatori nel giro della nazionale con grande esperienza a livello internazionale e tutti con dei palmares da far venire i brividi. Noi dobbiamo pensare a quello che possiamo fare nel crescere di livello e nel migliorarci. Gallinari non era solo un giocatore di grande livello tecnico, ma era anche un giocatore perfettamente inserito nel gruppo. E’ inutile negare che la sua assenza è pesantissima, ma noi dobbiamo pensare a crescere con quelli che siamo, quelli che abbiamo e quelli che recuperiamo. Noi arriviamo con le nostre forze e poi là vediamo cosa succede.

E Belinelli?
Lui mi ha confermato la sua volontà di venire a giocare in Nazionale, ma prima deve sistemare la sua posizione in NBA, è in cerca di un contratto importante, e si sta muovendo per valutare le sue offerte. La volontà c’è, ora vediamo come si sviluppa la situazione e la forma fisica in cui si presenterà eventualmente al raduno di fine luglio.


Andrea Bargnani:

Siete andati benissimo nelle qualificazioni, pensi che si possa fare bene fare bene anche nel torneo?
Certamente, si può fare. L’importante è creare la giusta chimica, perchè tutto dipende da come giochiamo di squadra: se si crea una buona chimica in spogliatoio, e riusciamo a portarla sul campo, allora possiamo fare molto bene.

Pensi che gli infortuni delle altre squadre possano indebolire le altre e far tornare fiducia in noi?
Ovviamente, se le altre squadre perdono i giocatori sono più deboli, è una cosa che influisce sui pronostici. Noi però dobbiamo rimanere umili, non dobbiamo scoraggiarci magari di non essere al completo, perchè l’anno scorso eravamo tutti, ma non siamo andati da nessuna parte…dobbiamo pensare a lavorare e fare piccoli passi, è la cosa migliore.


Alessandro Gentile:

L’anno scorso in Eurolega è andata male, vedi questa competizione continentale come una possibile rampa di lancio per farti conoscere nel palcoscenico europeo?
Sicuramente, all’inizio dello scorso anno non giocavo e questa che ho ora è una grande possiblità, di confrontarmi come avrei voluto in un palcoscenico europeo.però ci tengo a dire che prima di tutto arrivo in punta di piedi, ci sono giocatori con molta più esperienza di me e so di dovermi conquistare il mio posto, e già questo sarebbe un bel traguardo, la mia prima esperienza con la Nazionale maggiore. Ho trovato qui un grande entusiasmo e voglia di fare bene, e questo mi stimola, oltre al fatto che giocare con la Nazionale Italiana è sempre un grande onore.

Quante pensi siano le possibilità di far parte dei 12 convocati e cosa credi di poter dare a questa nazionale?
Sicuramente il mio obiettivo è rientrare nei 12, ma ovviamente io sono qua e sta al coach fare le sue scelte, vedere se posso avere un ruolo nella squadra, soprattutto in base alle sue necessità. Io mi metto a disposizione della squadra come tutti gli altri, quandi giochi con la Nazionale devi essere disposto a tutto: io posso giocare per 40 minuti come posso entrare solo 1 secondo, senza nessun tipo di problema, sarà questa la mia mentalità.

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