L’Italbasket al “giorno zero” in vista del preolimpico di Torino

La Nazionale di Ettore Messina si raduna a Bologna per cominciare il proprio cammino verso la manifestazione che si terrà nella prima settimana di luglio nel capoluogo piemontese

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L’Italbasket riparte da Bologna per iniziare la sua scalata che porterà al FIBA Olympic Qualifying Tournament in programma a Torino dal 4 al 9 luglio. In un’atmosfera di grande serenità, i sette convocati (Vitali, Cusin, Poeta, Fontecchio, Abass, Bargnani e Pascolo) di questo pre-raduno e Marco Belinelli, che, come Danilo Gallinari, svolgerà solamente test atletici ed accertamenti medici, si sono ritrovati nella storica palestra del Cierrebi Club, dove sosterranno un lavoro di riattivazione fisica e cominceranno a famigliarizzare con il nuovo sistema di gioco imposto dal neo commissario tecnico Ettore Messina.

“Bisognerà adattarsi al più presto alle esigenze del nuovo coach,” ha dichiarato Marco Cusin. Per il centro della Vanoli Cremona, ad oggi uno dei più sicuri di far parte dei 12 che disputeranno il preolimpico, sarà fondamentale affrontare con il sorriso questo cammino di preparazione. “Sentiamo molta pressione anche per il fatto di giocare in casa. Dovremo essere bravi a trasformare questa pressione in carica ed energia positiva sin dai primi allenamenti, che saranno durissimi.”

Alle parole di Cusin hanno fatto eco quelle di Giuseppe Poeta, il quale si è soffermato soprattutto sul fatto che la maglia azzurra debba essere uno stimolo a dare più del 100%. “Quando indossi questa canotta senti davvero di rappresentare un paese intero. Nelle ultime manifestazioni abbiamo fatto bene, ma è sempre mancata, la ciliegina sulla torta. A Torino sarà diverso: lì l’unico successo possibile sarà vincere il torneo. Molti ci etichettano come la Nazionale più forte di sempre. Finora non è stato così, dovremo dimostrare di poterla essere con i risultati sul campo.” Il playmaker della Dolomiti Energia Trento ha inoltre espresso il suo dispiacere per la retrocessione della Virtus Bologna. “Tornare in questa palestra, dove fino a tre anni fa mi allenavo regolarmente, è da pelle d’oca. Un club come la Virtus, per quello che rappresenta e per i suoi tifosi, non merita di retrocedere in Legadue. Purtroppo però questo è stato il verdetto di questa stagione. Credo che ora sia inutile cercare i responsabili di questo fallimento e che, al contrario, sia opportuno concentrarsi sul futuro.”

Luca Dalmonte, assistente di coach Messina, ha sottolineato come questo pre-ritiro servirà soprattutto per intraprendere un processo di riattivazione fisica e di presa di confidenza con gli allenamenti. “I sette giocatori a disposizione in questa settimana svolgeranno lavori atletici e fisici con il preparatore Francesco Cuzzolin. Per Gallinari e Belinelli sarà un’occasione per stare col gruppo e svolgere alcuni test in vista del ritiro vero e proprio di Folgaria, nel quale cominceremo ad aggiungere anche i giocatori attualmente impegnati nei playoff con le rispettive squadre di club.” Il cinquantaduenne cresciuto come allenatore nella Fortitudo Bologna ha aggiunto come sia prematuro in questo momento parlare dei 12 che giocheranno a Torino. “Siamo al giorno zero. Nemmeno il C.T. della Nazionale di Calcio si è detto sicuro circa le convocazioni che dovrà rendere note domani. Per quanto riguarda i nostri avversari, noi abbiamo effettuato un lavoro di pre-scouting sui roster della scorsa estate, ma è chiaro che avremo indicazioni più precise dai tornei di preparazione che si svolgeranno in questo mese.”

Non è un caso che Bologna sia la prima tappa del cammino verso il preolimpico. Una città che vive di pallacanestro e che ha sicuramente un sapore particolare per coach Messina, che qui ha vinto tre scudetti e due euroleghe da capo allenatore con la Virtus Bologna.

 

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