L’Italia europea: Jugoslavia 1975

L’Italia europea: Jugoslavia 1975

Commenta per primo!

Reduce dal quinto posto degli europei spagnoli, gli azzurri si apprestano ad affrontare l’europeo in casa della favoritissima Jugoslavia, con l’ultima medaglia risalente al 1971 (in questo articolo il resconto).

www.fibaeurope.com
La diciannovesima edizione dei campionati europei di pallacanestro si svolge dal 7 al 15 giugno del 1975. La FIBA rivoluziona ancora la formula del torneo, con le 12 squadre partecipanti  divise da quest’anno in tre gironi. Il girone A che ha luogo a Spalato, è composto dai padroni di casa della Jugoslavia, Paesi Bassi, Turchia e proprio l’Italia. Il girone B, che a suo volta si svolge a Karlovac, vede la partecipazione di URSS, Cecoslovacchia, Israele e Polonia. Ed infine il girone C ospitato dalla città di Fiume che fa parte dell’odierna Ungheria, vede i match di Grecia, Spagna, Bulgaria e Romania. La formula dei gironi prevede due punti per la squadra vincente ed un punto per la perdente, con le prime due squadre che accedono alla fase finale, invece terza e quarta alla fase di consolazione che servirà a stabilire le posizione dal settimo al dodicesimo posto. Sono gli azzurri del riconfermatissimo coach Giancarlo Primo ad inaugurare il torneo contro l’ostica Turchia. Infatti dopo due quarti equilibrati sono i turchi a chiudere avanti di 3 (36-39), ma l’Italia letteralmente domina nella seconda parte di gara e riesce a portare a casa i primi due punti della rassegna iridata concludendo sul 83-65. Nella seconda giornata l’Italia affronta i Paesi Bassi, sconfitti nettamente dalla Jugoslavia all’esordio. L’Italia soffre terribilmente nei primi due quarti, e i ragazzi di coach Sheridan chiudono avanti addiruttura di 18 punti (38-20). Gli azzurri però nella seconda parte del match sfoderano una delle migliori prestazioni dell’europeo, e riescono clamorosamente a ribaltare il punteggio, strappando quindi il pass per la fase finale del torneo vincendo con il punteggio  di 69-64, andando ad affrontare con la massima tranquillità i padroni di casa della Jugoslavia. Come da copione l’Italia si arrende alla Jugoslavia nell’ultima giornata, in un match condotto sempre dai padroni di casa e conclusosi sul 83-69. Di conseguenza gli azzurri terminano la prima fase al secondo posto con 5 punti, 221 punti segnati e 212 punti subiti. Dunque si passa alla seconda fase, con il girone finale composto da Cecoslovacchia, Bulgaria, Jugoslavia, Spagna,URSS e Italia. Le squadre si affrontano tutte in gare di solo andata, ad eccezione di quelle dello stesso gruppo preliminare che conservano il risultato della prima fase. Gli azzurri non approcciano nel migliore dei modi nella fase finale, arrendendosi comunque con onore al cospetto dell’URSS: finisce 69-65 il primo match. Arriva pronto il riscatto nella seconda gara, con la squadra di coach Primo che straccia la Spagna in una partita giocata ai limiti della perfezione e vinto addirittura di venti punti: 89-69 (partita che alla fine si rivelerà decisiva per la conquista del bronzo). Nelle terza giornata l’Italia sulla carta ha un match più agevole, contro la Cecoslovacchia, ma il campo tradisce il pronostico e gli azzurri regalano l’unica vittoria della fase finale ai ragazzi di coach Heger, dicendo addio nello stesso tempo al sogno dell’oro e dell’argento europeo. Nell’ultimo match gli azzurri devono quindi difendere la terza posizione, infatti sulla strada tra il bronzo e l’Italia c’è la Bulgaria di coach Kolev con una sola vittoria all’attivo. Gli italiani impongono subito il loro ritmo alla partita e portano a casa la partita senza problemi: finisce 90-71, rendendo vana quindi la vittoria della Spagna ai danni della Cecoslovacchia. Infatti Italia e Spagna terminano a pari punti, ma gli azzurri in virtù dello scontro diretto conquistano il secondo bronzo europeo della loro storia. Campione d’Europa alla fine sarà la super favorita e padrona di casa Jugoslavia, vera e proprio dominatrice del torneo in cui non ha conosciuto sconfitte. Al secondo posto invece l’URSS di Kondrasin con 4 vittorie e 1 sconfitta nel girone finale.
www.fibaeurope.com
Nonostante il podio, nessun riconoscimento per gli azzuri,con il titolo di MVP assegnato come nel 1971 a Kresimir Cosic, componente naturalmente del miglior quintetto insieme a Belov (URSS), Dalipagic (Jugoslavia), Brabender (Spagna) e Golomeev (Bulgaria). Il roster azzurro dell’europeo 2015:   4 Carraro, 5 Iellini, 6 Recalcati, 7 Ferracini, 8 Della Fiori, 9 Bariviera, 10 Zanatta, 11 Meneghin, 12 Marzorati, 13 Villalta, 14 Bisson, 15 Bertolotti, All. Giancarlo Primo

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy