Mondiali Maxibasket: azzurri cannibali a Salonicco

Mondiali Maxibasket: azzurri cannibali a Salonicco

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Oggi la cronaca parlerà soprattutto degli azzurrini dell’Under 20, della loro impresa d’oro a vent’anni di distanza dall’ultimo alloro continentale. Si parlerà anche dell’impressione di avere tra le mani più di una semplice linea verde, ma la spina dorsale di una nazionale che nel futuro chissà, non si limiterà a dare battaglia, ma forse a dominare, in giro per il mondo. Da raccontare però sono anche le imprese di chi dell’anagrafe se ne frega, con il nome Italia manitene alte le insegne, alto l’orgoglio, e a tutti ricorda che il nostro stivale ospita tanti baskettari irriducibili, di tutte le età.

Un esempio? Il triplete stupendo (e all’unisono) che le nostre nazionali Over 40, Master Basket Italia Over 45 e Over 50 hanno messo a segno a Salonicco, dove i mondiali di Maxibasket sono giunti alla 12a edizione. Un’edizione che l’Italia dei “maturi a spicchi” ricorderà per lungo tempo, un’edizione che abbiamo seguito grazie le emozioni, gli aneddoti, le parole giuste al posto giusto del nostro giocatore/narratore Marco Solfrini. Un’edizione in cui le nostre tre selezioni in corsa sulle nove categorie disponibili in campo maschile, hanno stroncato la concorrenza di altre 59 rappresentative di ben 33 paesi, e fatto letteralmente incetta d’oro: così questo pomeriggio, dalle 15, si sono rese protagoniste di un coro della vittoria, e a tre tonalità, tutte legate dal leit motiv tricolore: 82-71 per la truppa di Corvo e Delli Carri contro i padroni di casa, quindi il 79-73 di Boni (46 punti), Carera, Solfrini e co. ai danni della Slovenia; ciliegina sulla torta il successo del Master Basket Italia sulla Lituania 81-70.

Inutile girarci attorno: quando il basket fa presa, qui da noi, non ti scappa più. E ti fa vincere. Appuntamento tra due anni, con i nostri cannibali.

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