Nazionale, oggi il debutto europeo: la finestra di Petrucci e Pianigiani

Nazionale, oggi il debutto europeo: la finestra di Petrucci e Pianigiani

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Dopo 40 giorni di preparazione è finalmente arrivato il momento di scendere in campo per la posta più alta. Domani, 4 settembre, l’Italia affronta a Capodistria la Russia, primo avversario nel girone di ferro che comprende anche Grecia, Turchia, Finlandia e Svezia.
I ragazzi di coach Simone Pianigiani, dopo un’estate di lavoro duro, sono pronti ad affrontare le insidie del primo turno all’EuroBasket 2013.

“Da domani le chiacchiere stanno a zero – dice il Presidente Fip Giovanni Petrucci – ed è finalmente arrivato il momento di giocare. Non voglio più parlare degli assenti ma voglio invece soffermarmi sullo splendido gruppo che ho avuto modo di ammirare in questi giorni tra la Grecia, Trieste e Capodistria. La scelta di Mancinelli, di rimanere con la squadra come capitano non giocatore, la dice lunga sulla coesione della squadra e del rapporto che c’è tra i giocatori. Mi sono affezionato a tanti gruppi ma questo mi sta dando sensazioni particolari; parlo di sentimenti. Da domani sarò il primo tifoso e da domani saranno i giocatori e il CT i veri protagonisti. Se tutti metteranno in campo la dedizione e la voglia che ho visto in questi giorni di allenamento ogni risultato sarà aperto. Non esiste una squadra che parte già con la vittoria in tasca”.

Simone Pianigiani concorda con Petrucci: “Ora c’è poco da dire – spiega il CT – perché è arrivato il momento di scendere in campo. Ci ha fatto molto piacere la vicinanza del Presidente, soprattutto nel momento in cui abbiamo cominciato ad avere qualche intoppo lungo il percorso. I ragazzi hanno lavorato duramente e non si sono mai risparmiati; ora c’è da concretizzare tutto ciò che abbiamo fatto durante la preparazione”.

Domani alle 21.00 (diretta Raisport1), gli Azzurri affronteranno la Russia, definita da Pianigiani una squadra “completa in ogni ruolo”. “C’è chi dice che i russi sono una squadra in difficoltà – commenta il CT – altri invece pensano che abbia le nostre stesse possibilità. La realtà è che la Russia è una squadra in trasformazione, che ha cambiato allenatore ma che ha giocatori di livello internazionale e con molta esperienza. La formazione di coach Vasiliy Karasev ha punti nelle mani, centri diversi tra loro e utili per questo in diverse situazioni di gioco; soprattutto ha un genio come Shved in regia, capace di creare molto già nei primi 10 secondi dell’azione. Essendo abituati a giocare a questo livello, non saranno emozionati. Noi invece vogliamo essere emozionati in positivo. Partire con una vittoria darebbe entusiasmo, ma non la certezza di aver passato il turno, così come partire con una sconfitta non significherebbe essere eliminati. Sarà indispensabile il sacrificio difensivo”.

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