Road to EuroBasket – Slovenia, Grecia e Spagna dominano, Germania e Serbia ok, Francia e Russia che fatica!

Road to EuroBasket – Slovenia, Grecia e Spagna dominano, Germania e Serbia ok, Francia e Russia che fatica!

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SLOVENIA  – FINLANDIA  80- 59 (24-10, 15-14, 21-15, 20-20)

SLOVENIA: Joksimovic NE, Rupnik 3, Prepelic 5, Blazic 7, Nikolic 4, Dragic 21 , Zupan 4, Balazic 8 (4/4 da 2 e 5 rimb), Zagorac 8 (2/2 da 3), Dimec NE, Omic 15, Klobucar 2, Slokar 3.

FINALNDIA: Klovisto 8 (4/4 dal campo), Huff,  Lee 7 , Kotti 2, Koponen 12 (+4 rimb e 4 ass), Nuutinen , Kaunisto 2, Lindbom 2, Caven 4, Ahonen 5, Wilson 9, Madsen , Murphy 8.

Di fronte a questa Slovenia, gli Azzurri dovranno rimboccarsi più di due maniche, e mettere alle spalle in un amen le clamorose distrazioni di cui si è datto saggio contro l’Ucrania. Infatti i padroni di casa sono padroni anche del loro scondo match sul parquet di Capodistria: vittima di turno la Finlandia, incapace di contenere uno Zoran Dragic da 21 punti con 4/6 da 2 e 3/5 da 3, spalleggiato da un buonissimo Omic con 15 punti (5/5 da 2 e 5/6 dai liberi). Troppo solo Koponen, con i suoi 12 punti, in una giornata più che storta per Huff (0 in 18′) e Lee (3/8 dal campo e 1/5 ai liberi), e con Salin indisponibile.

FRANCIA – BELGIO 74-72 (16-21, 16-20, 25-18, 17-13)

FRANCIA: Batum 4, Diot 2 (4 rec), Lauvergne 2, Kahudi, Fournier 2,  Parker 24 (8/12 dal campo, 3/5 da 3, 5/11 tl), Piétrus 2, De Colo 7, Diaw 11 (5/6 da 2), Ajinça 5, Gelabale 5, Gobert 6 (+8 rimb), Jaiteh NE.

BELGIO : Van Rossom 8 (+4 rimb, 3 ass, 2/5 da 3), Hervelle 10 (4/5 dal campo, 2/3 da 3), Serron 2, Tumba 2, Lojeski 9 (3/7 da 3), Bosco , Mwema 3, Tabu 10 (2/4 da 3), Mukubu 6, Gillet 13 (+6 rimb, 3/6 da 3), De Zeeuw 10 (2/3 da 3) Salumu .

Dal trionfo di Rouen assoluto al brivido di San Quentin, in meno di 24 ore la Francia da preda ispirata si trasforma in cacciatrice disperata. Stavolta per agguantare il successo, risalire da -14 e frenare i cecchini del Belgio è servito tutto il carisma dei senatori, anzi tutta la leggenda di Tony Parker. Non bastano i soli 24 punti a descrivere l’apporto del totem dei San Antonio Spurs e dei Bleus,  che pure sbaglia una quantità industriale di liberi, ma che accanto a Boris Diaw – altro “grande vecchio” – e Gobert, è riuscito a rosicchiare in corsa l’ottimo e meritato vantaggio costruito dai “leoni” di coach Casteels, bravi con le triple a risalire dal 3-10 iniziale, e confezionando quindi un ottimo 18-4 fatto di altri sei siluri dalla lunga (21-14): spiccano Van Rossom, Gillet, Lojeski, De Zeeuw e Tabu, tra il 23-35 di fine primo tempo e il 30-41 di metà terzo quarto i belgi rasentano il 65% dalla lunga distanza, ma sono forti anche di 12 assist contro i 5 dei transalpini, che però capitalizando i liberi e lavorando di squadra in difesa risalgono la china, fino al +7 con 4’23” da giocare nel’ultimo quarto, grazie ai punti fi Fournier, Ajnica e Pietrus. Hervelle e Gillet tentano un’ultima resistenza, ma in cattedra torna Parker. Nel momento giusto.

ESTONIA – OLANDA 60-58 (20-23, 12-12, 24-14, 4-9)

ESTONIA: Sokk T.  Dorbek G. 7 , Sokk  S. 9 (+7 ass) , Talts  6 (+7 rimb), Arbet 7 (1/7 da 3), Keedus 3, Kangur 3 (1/6 dal campo),Veideman , Sokk , Keedus  , Vene , Raadik, Hallik 9 (3/4 da 3), Kurbas 3, Dorbek M.

OLANDA: Kloof 1,Kherazzi 3, Schafternaar 7 (1/5 da 2),Norel 12 (+11 rimb) ,Slagter  7 (3/12 dal campo),Franke  ,Williams 7, DeJong 6, DePagter ,Akerboom 6,DeJong  N. 3, Smeulders 6.

ISLANDA – FILIPPINE  78-66 (22-16, 21-22, 16-18, 19-10)

ISLANDA:  Sigurdarson 9 (4/4 da 2), Thorsteinsson, Baeringsson 6 (+5 rimb e 6 ass), Vilhjalmsson 11 (4/5 da 2), Ermolinskij ,6 (2/4 da 3), Palsson , Hermansson 15 (6/8 da 2) Karason, Nathanaelsson, Magnusson 11 (3/6 da 3), Gunnarsson 10 (5/5 da 2), Steinarsson , Bjornsson 8 (2/2 da 3).

FILIPPINE: William 9 (3/3 da 2), Intal 5, David  6, Norwood  1, Thoss, Blatche 16 (5/7 da 2, 1/5 da 3, 5 rimb) , Romeo 17 /4/6 da 2, 3/5 da 3), Alapag , Ramos , Hontiveros 5 (1/7 da 3), Rosario 4,  Tatuaa 5 (+6 rimb), Rosser-Ganuelas , Taulava .

GERMANIA – POLONIA 82-69 (22-19, 22-12, 15-17, 23-21)

GERMANIA: A. Vargas 3, M. Lo 2, N. Giffey 7, A. King 3, H. Schaffartzik 9 (+3 rimb e 6 assist), K. Tadda , T. Pleiss 16 (+6 rimb e 8/12 dal campo), R. Benzing 3 , D. Nowitzki 18 (+7 rimb, 5/5 da 2 e 2/4 da 3), P. Zipser 12 (+6 rimb, 5/9 dal campo), A. Gavel 3 , J. Voigtmann 6 (+5 rimb).

POLONIA: Gortat 14 (+8 rimb, 4/8 da 2 e 6/7 ai liberi), Slaughter 8 (+3 rimb e 4 ass), Ponitka 10, Waczy?ski 7, Berisha 3, Kulig , Gruszecki 4, Czy?, Cel 7, Koszarek 8, Zamojski 5, Karnowski 3.

Bis tedesco in casa nella seconda giornata della ERGO Supercup di Amburgo, alla Island Park Sala la squadra di coach Chris Fleming reagisce alla brutta notizia di Mark Zirbes out, e piega la Polonia con un Dirk Nowitzki in crescita. Non tradisce mai invece Tibor Pleiss, così come la difesa teutonica, dall’altra parte risponde presente Marcin Gortat, oggi rientrato nelle rotazioni, e fondamentale per tenere a galla gli ospiti nel primo quarto. Sul 26-21 lo strappo decisivo, protagonista con Pleiss (10+5 rimbalzi nel quarto) e Nowitzki una tripla di Paul Zipser che lancia la Germania sul 35-25. All’intervallo 59% dal campo e superiortà a rimbalzo (18 a 12), nella ripresa ci pensa l’ex Bayern Schaffartzik ad amministrare il risultato, garantendo ai suoi giochi puliti e punti di qualità, in particolare a Nowitzki: non spaventa quindi lo 0-6 in apertura di quarta frazione, a cui risponde proprio la stella di Dallas con un 5-0 tutto suo.

TURCHIA – LETTONIA 79-81  (17-18, 14-15, 22-17, 28-29)

TURCHIA: Balbay 2, Muhammed/Dixon 3, Göksal , Güler 7, Erden 14 (+5 rimb, 5/7 al tiro), Batuk 6, Aldemir 3 (+6 rimb) , Hoksal , Mahmuto?lu 16 (6/9 dal campo, 2/3 da 3), Sipahi, Geyik. Özmizrak , Korkmaz 11 (+7 rimb, 2/3 dal campo) , Sava? 15 (6/9 al tiro, 4/6 da 3).

LETTONIA:  M. Mejeris 6 (3/3 dal campo), R. Freimanis 12,  J. Blums, D. Bertans 10, J. Timma 14 (+6 rimb e 3 ass, 4/4 dal campo), K. Janicenoks 13 (+5 rimb e 2 ass, 3/6 da 3)       ,J. Strelnieks 5 (+4 rimb e 6 ass), K. Berzins 3 (1/8 dal campo), K. Vecvagars 2, A. Selakovs , Z. Peiners , M. Meiers 16 (+5 rimb, 6/10 dal campo).

Nella seconda gara sul parquet tedesco, il canestro decisivo di Martins Meiers decide una sfida tirata, fatta di break e controbreak, in cui Furkan Korkmaz ha comunque onorato lo spazio lasciato da Osman infortunato, e in cui lunghi come Erden e Savas hanno saputo spesso fare la differenza.

SPAGNA  – MACEDONIA 94 – 63 (14-7, 52-26, 69-48)

SPAGNA: P. Gasol 8, R. Fernández 14, S. Rodríguez  7, W. Hernangómez  12 , P. Ribas 9, F. Reyes 10 , V. Claver 2, F. San Emeterio 10, S. Llull 5, N. Mirotic 9, P. Aguilar 8, G. Vives.

MACEDONIA: A. Magdevski , V. Ilievski 5 , D. Sokolov , A. Kostoski , V. Stojanovski 8  , D. Stojanovski 7, M. Simonovski  7, L. Mladenovski, B. Trajkovski 11, S. Gjuroski 3, R. Hendrix 12, P. Samardžiskis 10 .

Vittoria apparentemente comoda, la quinta della preparazione per le Furie Rosse di Scariolo, capaci di esperimere sì una pallacanestro veloce e corale,fatta di aiuti e transizioni, ma che ci ha messo qualche minuto per entrare in azione. 2-7 il primo passivo, con Ilievski ed Hendrix che partono benem, ma poi ne nasce un parziale di 22-0 che segna il match, e che la Spagna porta a casa con il 60% da 2 e il 55% da 3, oltre a una valanga di rimbalzi (42 a 25), e 8 assist in più. Sui singoli, con Gasol tenuto più a freno e meno preciso del solito 2/8 dal campo), spazio a rotazioni più ampie, sfruttate da Hernangomez (12 con 6 rimbalzi e 6/9 dal campo), Aguilar (8), Ribas (9), Rudi Fernandez (14), Felipe Reyes (10+ 5 rimbalzi e 5/7 al tiro) e Fernando San Emterio (4/5 dal campo), senza dimenticare la doppa doppia sfiorata da Mirotic (9+10); tra le fila macedoni Stojanovski sottotono (6/16 al tiro in totale), Hendrix top scorer di squadra 12 (6/9 da 2), onesto contributo di Samardžiskis (10+6).

ISRAELE – SERBIA 70 – 85 (18-26, 14-17, 18-26, 20-16)

ISRAELE: Nissim 3, Yivzori 4, Dawson 20 (7/9 da 2), Mekel 6 (3/9 dal campo), Eliyahu 12 (+5 rimb e 5 ass), Casspi 4, Limonad 6, Kadir 3, Ohayon, Chubrevich, Green 1, Fischer NE, Rothbart 4, Blayzer, Menco, Timor 3.

SERBIA: Teodosic 5 (+ 7 ass e 1/3 da 3), Simonovic 13 (5/8 dal campo), Bjelica 8 (+7 rimb e 3 ass, 4/4 da 2), Markovic 2 (+7 ass), Kalinic 9 (3/4 da 2), Milosavljevic 7, Raduljica 11 (4/4 da 2), Erceg 10 (+6 rimb), Stimac 1 (+6 rimb), Nedovic 16 (+ 6 ass, 4 rimb, 4/5 da 3),Dangubic , Kuzmic 2, Milutinov 1.

Dopo il 5-3 iniziale, inizia l’agonia di Israele: 11-2 firmato Bjelica, Simonovic e Raduljica, da quel momento in poi la Serbia è sempre in controllo, nonostante un ritorno a -4 degli avversari, firmato da Dawson, e un -6 nel terzo quarto con canestro di Limonad.

REP. CECA – RUSSIA 85-86 (20-21, 22-20, 20-27, 23-18)

REP.CECA: P. Benda 12 (6/10 da 2), O. Balvin, P. Pumprla 2 (3 ass), V. Hruban 2, T. Satoransky 12 (+8 rimb e 10 assist), J. Welsch 4, J. Sirina ne, L. Barton 5, D. Jelinek 7, P. Auda , P. Houska 10, B. Schilb 9, J. Vesely 22 (+5 rimb, 7/11 dal campo, 8/14 ai liberi).

RUSSIA: A. Zubkov 12 (+4 rimbalzi e 4/4 dal campo), E. Baburin, R. Pateev 2, V. Fridzon 2, E. Vyaltsev 7 (3 ass), S. Antonov 10 (4/4 dal campo), S. Monya 16 (+4 rimbalzi e 3 assist, 6/10 dal campo), D. Khvostov 15 (+2 rimbalzi e 3 assist), A. Ponkrashov, A. Vorontsevich 15 (+7 rimbalzi e 3 assist, 4/5 da 3), P. Antipov, D. Kulagin, M. Kulagin, A. Desiatnikov, N. Kurbanov 7.

Da sottolineare il canestro decisivo di capitan Monya, che segna da nove metri sulla sirena.

BOSNIA/ERZEGOVINA – GRECIA 44-83

BOSNIA/ERZEGOVINA: M. Pasalic 3, N. Buza, A. Stipanovic  7 (2/7 dal campo), M. Sutalo 3 (1/5 dal campo), M. Josilo, N. Gordic 6 (2/7 dal campo, 1/4 da 3, 6 perse), E. Kikanovic 16 (+ 5 rimb e 3 ass, 7/13 dal campo), D. Albijanic , D. Persic, M. Milosevic  2, A. Renfoe (15′ di utilizzo), A. Vrabac, M. Todic     7.

GRECIA: Y. Bourousis 11 (+6 rimb, 2 ass e 4/4 da 2), N. Zisis 2, N. Calathes 8, K. Sloukas (10+6 ass),   G. Antetokounmpo 1o (3/6 da 3), K. Kaimakoglu 7 (1/5 da 3)K. Koufos 7 (2/7 dal campo), V. Giankovits, G. Printezis 1, K. Papanikolaou 19 (8/9 dal campo, 4 rimb), E. Mantzaris 3 (1/5 dal campo), D. Agravanis 5 (+5 ass).

Altra imbarcata per la Bosnia dopo il -31 di ieri contro la Russia, stavolta è la Grecia con la sua difesa e un Papanikolau monsttre ad asfaltare i balcanici. L’avvio di ripresa il momento fondamentale, con un 9-0 spezza gambe.

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