Trentino Cup: Sprint vincente, l’Italia abbatte la Cina e si aggiudica il trofeo

Dopo i 30 punti di scarto contro la Repubblica Ceca, l’Italia “si ferma” a 29 contro la Cina e si porta a casa la Trentino Cup.

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Italia-Cina 87-58

Dopo i 30 punti di scarto contro la Repubblica Ceca, l’Italia “si ferma” a 29 contro la Cina e si porta a casa la Trentino Cup.

Quintetto confermato contro i cinesi: Poeta-Belinelli-Abass-Gallinari-Cusin. Il ritmo e l’intensità con cui l’Italia approccia la gara è da finale di altre competizioni più importanti. Difesa impeccabile, attacco che gira, spettacolo per il pubblico. La Cina, aggredita subito e senza la sua stella Yi Janlian (in borghese in panchina), non riesce quasi neppure a concludere le proprie azioni : ne nasce un parziale di 18-0, in cui brillano gli 8 punti di Gallinari e i 5 di Belinelli, che continua lo show con una tripla e fallo dopo il primo “gol” dei cinesi di Guo. Dopo appena 3′ di gioco Messina comincia a già ad allargare la rotazione: scendono in campo anche Hackett (molto positivo), Mian, Pascolo, Cournooh e Cervi. La Cina prova a scuotersi e trova la via del canestro con la sensazione Zhou Qi, ma il punteggio a fine primo quarto è devastante: 26-9 per gli azzurri.

Ad inizio secondo quarto i cinesi si riavvicinano a -11 (17-28) grazie a un buon impatto di Wang Zhelin: parziale di 8-2 e Messina si preoccupa, reinserendo Gallinari, Belinelli e Poeta. L’intensità della partita è alta, prova ne sono qualche protesta e addirittura un piccolo accenno di nervosismo dopo un fallo subito sotto canestro da Gallinari. L’attacco azzurro si incarta un po’, a parte qualche flash dello stesso Gallinari e di un Abass molto attivo. La Cina trova fiducia, si avvicina a -7 a 2’30” dalla fine, trovando sotto canestro Zhou Qi e nonostante l’apatia di Zhou Peng, grande protagonista ieri contro la Turchia. Una tripla di Mian, qualche stop difensivo di livello e un assist immaginifico di Belinelli per Zerini (undicesimo uomo della rotazione), rilanciano l’Italia al +15 (45-30) con cui si chiude il primo tempo.

Ad inizio terzo quarto l’Italia prova a scappare con i punti di Belinelli e Gallinari, ma a tenere aggrappata la Cina ci pensa il talento di Wang Zhelin. L’intensità difensiva degli azzurri rimane di alto livello, così come la godibilità e il ritmo di una partita combattuta su ogni possesso, nonostante il disavanzo dei cinesi sia importante (57-41 a metà periodo). Qui il calo dei cinesi permette all’Italia di costruirsi un’autostrada verso la roboante vittoria: si mette in partita anche Cervi con tre canestri di fila e Mian ci aggiunge una tripla, corroborando il vantaggio azzurro che si spinge prima a +23 (66-43) e poi a +27 (72-45) a fine terzo periodo grazie a una magia di Gallinari e una schiacciata di Abass.

Nel quarto periodo Messina dà ampio spazio anche alle seconde e terze linee. Luca Vitali, Fontecchio, Zerini, Pascolo e Cusin formano un quintetto sperimentale di talento limitato ma che dà buone risposte sul piano difensivo e dell’impegno. L’unico in ritardo sembra Luca Vitali, in difficoltà atletica e sostituito dopo quasi 5′ dal fratello Michele, che però deve abbandonare il campo per infortunio dopo una rovinosa caduta a seguito di un’entrata a canestro. Nel finale c’è spazio anche per Imbrò, che assiste Pascolo per il tiro pesante che fa esplodere il pubblico. Alla fine festa per Belinelli, premiato come Mvp del torneo.

Tabellini.

Italia: Poeta, Belinelli 19, Abass 8 , Gallinari 17, Cusin, Hackett 8, Cervi 12, Cournooh, Pascolo 5, Vitali L. 2, Mian 6, Imbrò, Zerini 4, Fontecchio 6, Vitali M.

Cina: Guo 3, Ding, Zhou P. 10, Zhou Q. 6, Sui, Zhai 11, Li G. 6, Li M.6, Wang Z. 15, Zou Y. 2.

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