Una grandissima Italia gioca con un cuore immenso e doma la Lituania

Una grandissima Italia gioca con un cuore immenso e doma la Lituania

Una partita molto combattuta viene vinta da una Nazionale azzurra che ha il merito di crederci sempre

di Stefano Bartolotta

Quando sei in difficoltà, quando gli avversari riescono a imporre il ritmo che vogliono loro alla partita, e tu vorresti correre ma finisci per sentirti come quando provi a farlo nei sogni e non ci riesci, quando un buon vantaggio viene vanificato e da un momento all’altro rischi di dare via libera a chi sta giocando contro di te, l’unica cosa che puoi fare è mettere in campo tutto il cuore che hai. L’Italia di Sacchetti ha fatto proprio questo, in un PalaLeonessa che l’ha sostenuta con grande calore, e, nell’ultimo quarto, si è scrollata di dosso il momento negativo durato tuta la frazione precedente e ha meritatamente vinto contro una Lituania che, per larghi tratti della partita era stata più bilanciata e quadrata, ma che nulla ha potuto quando gli azzurri hanno alzato l’intensità, sia difensiva che emotiva.

I lituani hanno passato oltre metà dell’ultimo quarto senza segnare, e non sono più riusciti a recuperare. La squadra di Adomaitis non si è certo tirata indietro dal punto di vista dell’atteggiamento, ma L’Italia ha voluto di più questa vittoria e l’ha ottenuta, mettendosi in ottima posizione per qualificarsi ai mondiali del 2019.

In tanti hanno contribuito alla vittoria, del resto una partita così descritta può essere vinta solo di squadra, e non grazie all’isolato contributo di alcuni singoli. È giusto, però, sottolineare le prove di Achille Polonara, che ha segnato diversi canestri importanti, compresa la tripla a pochi minuti dal termine che si è rivelata il momento chiave della partita, e di Awudu Abass, che ha avuto uno splendido impatto nel secondo quarto e ha fatto valere le proprie doti anche nell’ultima frazione.

Quintetto Italia: Aradori, Luca Vitali, Tonut, Burns, Polonara
Quintetto Lituania: Kalnietis, Maciulis, Seibutis, Echodas, Bendzius

Un PalaLeonessa gremito accoglie la Nazionale di Sacchetti e prova a sostenerla in questa difficile sfida con la Lituania. Il coach azzurro lascia in tribuna Candi, Moraschini, Tessitori e Fontecchio (sul mancato utilizzo di quest’ultimo, chissà cosa ne penserà Pianigiani, che, con un roster ridotto all’osso, avrebbe probabilmente preferito avere il giocatore con sé per allungare le rotazioni dell’Olimpia Milano a Kaunas). C’è una buona e rumorosa rappresentanza di tifo ospite, e si comincia in un bellissimo clima di sport. I due attacchi iniziano contratti, e sui primi 7 possessi totali, vengono segnati solo due canestri. La Lituania si mette quasi subito a zona e mette in difficoltà l’attacco azzurro, ma anche nell’altra metacampo il gioco è poco fluido e la difesa è attenta. Entrambe le squadre tirano spesso al limite dei 24” e la partita è molto tattica. Verso la metà del quarto, però, l’Italia riesce ad accelerare in un paio di occasioni, ma gli ospiti tengono botta e a metà quarto il punteggio è di 11-9. Aradori è sempre molto reattivo sulle palle vaganti e, da capitano, prova a prendere in mano il gioco, mentre Sacchetti deve togliere molto presto Burns che commette due falli in pochi minuti. Dall’altra parte, Zelionis si fa carico di diverse iniziative, dopo un inizio nel quale, invece, l’uomo al centro dell’attacco lituano era Kalnietis. Entrambi gli attacchi, comunque, risentono dell’essere composti da giocatori che giocano insieme solo saltuariamente, e c’è poca armonia nelle manovre. Negli ultimi tre minuti, la difesa azzurra è meno attenta rispetto all’inizio, e le educate mani dei lituani ne approfittano senza pietà. Gli azzurri provano a metterci almeno l’energia quando attaccano, ma risultano imprecisi al tiro, sai dal campo che dalla lunetta, e alla fine del primo quarto, il punteggio è di 20-24. Kalnietis e Polonara sono i più produttivi per le due squadre, sia come punti, che come valutazione statistica.

L’Italia prova a dare il massimo anche in difesa all’inizio del secondo quarto, ma commette subito due falli. La maggior intensità difensiva italiana, però, fa anche commettere alcuni errori ai lituani, che segnano due soli punti nei primi tre minuti, così gli azzurri pareggiano a quota 26. L’intensità in campo continua ad aumentare e Sacchetti prova un quintetto coi tre giocatori “di casa”, ovvero Luca Vitali, Abass e Sacchetti, più Michele Vitali che lo era fino a pochi mesi fa. Sono gli ospiti, però, a piazzare un 5-0 grazie alla ritrovata vena da fuori, ma proprio Luca Vitali e Abass ricuciono lo strappo. L’ala ex Cantù e Milano è particolarmente positiva in questa fase, e il pubblico gli dedica volentieri i propri cori. Di colpo, è l’Italia avanti di 5, sul 36-31 e con un 10-0 che comprende ben 7 punti di Abass, che segna dalla media, da 3 e in schiacciata. Il n. 23 è ben presente anche in difesa e a rimbalzo, ma contro una squadra come la Lituania non si può mai abbassare la guardia, e appena l’Italia lo fa, il suo vantaggio si riduce a un solo punto. Negli ultimi minuti prima dell’intervallo lungo, le due squadre lottano con tutte se stesse, sono un po’ imprecise, ma è bello vederle mettere in campo tutta questa voglia. I padroni di casa sono più lucidi nel finale e vanno negli spogliatori in vantaggio per 42-35. Abass e Polonara sono nettamente i migliori per l’Italia, mentre nella Lituania piace soprattutto Seibutis.

La Lituania inizia la ripresa attaccando il canestro il più possibile, e Maciulis fa ben valere la propria fisicità. Sei punti di fila dell’ex milanese vengono ben controbattuti da Burns e Luca Vitali, ma gli ospiti sono decisamente più a fuoco in questo inizio di ripresa, e si avvicinano inesorabilmente. È evidente che agli azzurri serva un ritmo più elevato, e che, invece, la Lituania dia il proprio meglio quando si gioca a velocità ridotta. Un paio di buone difese italiane sotto canestro rimandano solo di qualche minuto il pareggio, che avviene a quota 49 poco dopo la metà del quarto, con gli ospiti che hanno chiaramente la partita in mano in questa fase. Gentile prova a scuotere la propria squadra con un canestro in sospensione dei suoi, ma, finora, la sua partita manca di continuità e alterna cose buone a errori. La difesa sul perimetro dei lituani continua a rendere la vita difficile all’attacco azzurro, che deve trovare il modo di alzare il ritmo, ma non ci riesce. La Lituania commette il primo fallo del quarto a poco più di un minuto dalla fine, chiaro segno di come l’Italia non riesca proprio ad attaccarla con efficacia. Gli uomini di sacchetti hanno il merito di stringere le maglie in difesa e di non permettere agli avversari di scappare nonostante un’inefficacia offensiva sempre più drammatica. Il terzo quarto si chiude sul 53-53.

L’ultimo quarto inizia con gli azzurri che attaccano il più possibile con avvicinamenti a canestro partendo dagli angoli e che continuano a mettere in campo un’ottima applicazione difensiva. Abass cerca di giocare il più possibile da leader, e Biligha gasa il pubblico con una gran stoppata su Juskevicius. Dopo oltre tre minuti di gioco, il parziale è un bel 6-0 azzurro, con l’idea di basare l’attacco sugli avvicinamenti partendo dagli angoli che sembra azzeccata, perché permette a Gentile di sfruttare i propri movimenti in post e ad Abass di far valere la propria fisicità. Gli ospiti sono in bambola e Maciulis si fa dare un tecnico nel momento meno opportuno. A metà quarto, la Lituania non ha ancora segnato, e per gli azzurri sarebbe il momento di ottenere un vantaggio importante, però un paio di opportunità vengono sprecate, e il punteggio è di 60-53, ovvero ancora recuperabile. Seibutis sblocca i suoi da 3, l’Italia smette nuovamente di segnare, e Kalnietis in contropiede riduce lo svantaggio dei suoi a 2 soli punti (67-65) riaprendo una partita che sarà probabilmente combattuta fino all’ultimo secondo. Le difese sono sempre più attente e grintose, si segna pochissimo, e qualsiasi palla vagante potrebbe essere quella decisiva. Polonara piazza una tripla che si rivelerà di importanza capitale, e si entra nell’ultimo minuto sul 63-60. A 32” dalla fine, una tripla di Sacchetti sembra mettere la parola fine all’incontro, e un gran recupero difensivo di Aradori, terribilmente impreciso al tiro ma fondamentale in altri aspetti del gioco, mette l’Italia nelle migliori condizioni per vincere. I lituani ci provano col fallo sistematico e segnando rapidamente, ma la mano degli azzurri non trema dalla lunetta e la partita finisce 70-65.

ITALIA – LITUANIA 70-65

TABELLINO ITALIA: Aradori 8, Gentile 6, Biligha 6, Luca Vitalia 7, Filloy 4, Ricci 3, Abass 13, Tonut 2, Michele Vitali 3, Burns 4, Polonara 11, Sacchetti 3

TABELLINO LITUANIA: Kalnietis 15, Juskevicius 2, Maciulis 10, Seibutis 9, Geben 3, Echodas 6, Grdziunas 3, Masiulis ne, Bendzius 5, Gedraitis 6, Zelionis 4, Butkevicius 2

PARZIALI: 20-24, 22-11, 11-18, 17-12

PROGRESSIVI: 20-24, 42-35, 53-53, 70-65

BASKETINSIDE MVP: Achille Polonara

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