Nuova Legadue, la GIBA chiede rispetto per i diritti degli atleti

Nuova Legadue, la GIBA chiede rispetto per i diritti degli atleti

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Lunedì 27 maggio 2013, nella sede sociale di Bologna, si è svolta una intensa e partecipata assemblea della GIBA.
Oltre ai componenti del direttivo, alla riunione hanno preso parte molti giocatori, sia della nazionale italiana, sia militanti nelle leghe professionistiche sia in quelle dilettantistiche, a testimonianza del coinvolgimento di tutta la base in seno alle attività della associazione giocatori.

Il tema dell’incontro è stato la riforma dei campionati – in particolare di quelli delle attuali Legadue e DNA – con le problematiche derivanti da una passaggio al dilettantismo che tuttavia prevede per i giocatori impegni da professionisti.
La preoccupazione degli atleti riguarda il rispetto nel pagamento dei compensi pattuiti e le relative garanzie, in primo luogo la fidejussione dei club, l’assicurazione sugli infortuni e il post carriera.

A nome dell’Assemblea GIBA, ha parlato il Presidente, Alessandro Marzoli, con un intervento pubblicato questa mattina sul sito dell’Associazione: «Noi della GIBA stiamo partecipando da mesi a tavoli di discussione sulla riforma dei campionati, portando in dote il massimo della disponibilità. I nostri interlocutori a livello di lega sono cambiati durante il 2013, causa rinnovo e unificazione cariche, ma l’energia positiva dei giocatori è rimasta la stessa. In merito alla eleggibilità, riteniamo positivo il lavoro fatto finora, ma cresce di giorno in giorno la preoccupazione sul futuro, di chi si troverà a giocare il secondo campionato nazionale, in termini di garanzie individuali. Nella consapevolezza del momento di grave difficoltà economica che colpisce il paese e lo sport in particolare, riteniamo profondamente ingiusto che a pagare le criticità del momento possano essere solamente gli atleti. La nostra posizione è stata e sarà sempre improntata alla collaborazione e all’apertura, ma ora aspettiamo segnali importanti da chi è chiamato a decidere sul futuro della Legadue e dei suoi protagonisti. La vivace assemblea di lunedì a Bologna è un segnale molto significativo, perchè i giocatori di basket, a prescindere dal livello in cui gioca ciascuno, dimostrando una grande solidarietà reciproca, si sono dichiarati pronti a far valere compatti i propri diritti».

 

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