Italia – Croazia, le pagelle degli Azzurri

I nostri voti all’Italia nella finale contro la Croazia.

L’Italia perde ed abbandona le speranze di una partecipazione Olimpica che manca ormai dal 2004. Ecco le nostre pagelle agli Azzurri.

Marco Belinelli: 5.5

Parte così e così, poi piazza una tripla e difende con più intensità. Nella seconda parte di gioco non riesce a trovare una striscia positiva nonostante delle buone giocate e alla fine lascia il campo per falli. Il 4/15 al tiro è una nota dolente così come le 4 palle perse, però è quasi l’ultimo a tirarsi indietro.

Marco Cusin: 7

Il miglior azzurro del primo tempo: stoppa tutto ed intimorisce le penetrazioni croate infiammando il Pala Alpitour. Poco spazio nella ripresa con Messina che preferisce un quintetto più basso, ma i suoi minuti li ha giocati più che bene.

Danilo Gallinari: 6

I falli lo costringono a stare in panchina per molto tempo ma quando entra risolleva la squadra in un momento di difficoltà. Il terzo quarto lo inizia in modalità ‘lo famo strano’ con due giocate da tre punti, poi non trova continuità ed il ferro non si rivela un amico fedele. Chiude con un rivedibile 5/13 al tiro e va fuori anche lui per falli ‘abbandonandoci’ nel momento cruciale del match.

Andrea Bargnani: 4.5

Come il Gallo, soffre i 3 falli iniziali ed in fase difensiva non è impeccabile. Segna due canestri importanti nel momento più difficile dell’incontro, poi sparisce, perde cattiveria agonistica, ed infatti Messina non lo fa alzare più dalla panchina. Doveva essere il Preolimpico della rinascita, ma sconfitta finale a parte, non lo è stato per niente.

Nicolò Melli: 8

Fa tutto benissimo, non sbaglia una scelta ed è l’autore principale della momentanea rimonta. E’ l’unico azzurro, insieme a Datome, a terminare l’incontro con una percentuale al tiro superiore al 50%, ci regala un insperato supplementare con il tap-in sull’errore di Belinelli e non perde mai la bussola. E’ a mani basse l’MVP azzurro di questo Preolimpico, e forse è anche l’unico aspetto positivo dopo questa grande delusione. Grazie Nic, il futuro è tuo.

Luigi Datome: 6

Più lucido in fase offensiva rispetto alle scorse partite, dimostra di essere il Capitano in ogni istante nonostante la forma fisica ed i falli lo limitino e non poco. Difende bene ed attacca discretamente, forse avrebbe meritato qualche pallone in più…

Daniel Hackett: 6.5

Difende forte, fa girare bene la palla e mette spesso in difficoltà gli avversari con i suoi cambi di passo. Dopo il quarto fallo Messina lo fa sedere e l’Italia paga la sua assenza, rientra troppo tardi ma il suo +/- di +6 dimostra come con lui in campo, rispetto a Gentile da play adattato, è tutta un’altra Italia.

Alessandro Gentile: 4

Fuori forma, impacciato e sprecone. Sbaglia canestri facili, perde 5 palle ed ha il +/- più basso della partita con un sonoro -20. What else? Non è un play, questo è vero, ma alcuni errori non dipendono da questo, quanto da decisioni affrettate e poca lucidità. E a pensare che era partito anche benino…

Pietro Aradori: 5.5

Un brutto 1/6 al tiro che stava per essere cancellato da una tripla che ci ha ridato (per l’ennesima volta in una partita passata a rincorrere l’avversario) false speranze. Bravo a rimbalzo e discreto in fase difensiva, la sconfitta non è di certo passata dalle sue mani.

Riccardo Cervi SV

Giuseppe Poeta SV

Stefano Tonut SV

Ettore Messina 6

I falli lo costringono a delle scelte obbligate e disputare un overtime senza Gallinari e Datome non era di certo nei suoi piani. Alla fine perde anche Melli e Belinelli, e deve chinarsi a coach Petrovic che a differenza sua ha potuto contare sull’ottima serata dei suoi uomini migliori. Non piace la scelta di Gentile play, ma con 30 falli di squadra certe situazioni possono venire a crearsi.

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