Italia, le 5 chiavi del primo posto nel girone

La Nazionale ha ottenuto due successi in entrambe le uscite finora al Preolimpico di Torino: ecco i cinque elementi che hanno fatto la differenza.

Due partite giocate e due vittorie. Il cammino dell’Italbasket nel Preolimpico non sarebbe potuto iniziare in maniera migliore: certo, la squadra può crescere in diversi aspetti del gioco, ma ci sono 5 cose che possono fare sorridere. Tunisia e Croazia hanno dimostrato che ottenere la vittoria contro l’Italia non sarà facile: scopriamo ora cosa ha funzionato in questi due giorni.

ETTORE MESSINA

Il CT dell’Italia ha dimostrato fin da subito la sua esperienza a questi livelli e la capacità di preparare eventi di questo tipo in cui gli errori devono essere minimi. La sua mano si vede non solo in campo, dove nel tempo avuto a disposizione ha provato una serie di accorgimenti tattici e tecnici sia in attacco sia in difesa, ma anche nell’atteggiamento dei suoi giocatori, pronti a seguire le sue direttive e disposti a sacrificarsi. Può essere considerato il vero leader, l’uomo forte, di un’Italia che ha tanti giocatori di talento e una guida tecnica pronta a condurli all’obiettivo.

MARCO BELINELLI E DANIEL HACKETT

La Nazionale ha finora alternato alcuni momenti molto buoni ad altri in cui ha accusato qualche passaggio a vuoto nel corso delle prime due sfide. Alcuni giocatori, tra cui Gallinari, tranne nel finale con la Croazia, e Datome non hanno ancora trovato il giusto feeling con i ferri di Torino e così sono stati Marco Belinelli e Daniel Hackett a prendersi la scena. La guardia degli Charlotte Hornets ha trovato tutti i canestri più importanti nei momenti decisivi, quelli in cui l’Italia aveva più bisogno, mentre Daniel ha offerto un contributo totale, fatto di punti, assist, rimbalzi e una grande difesa, specie nel secondo tempo su Bogdanovic. In attesa che crescano le percentuali, da Belinelli e Hackett arrivano i segnali più positivi per Messina.

IL GRUPPO

Le grandi prestazioni potranno arrivare in futuro, ma quello che fa ben sperare è la durezza mentale di questo gruppo. Messina ha creato una squadra in cui tutti sono utili, nessuno (o quasi) è indispensabile. Lo testimonia il fatto che il CT continui a ruotare i propri interpreti, provando quintetti diversi a seconda delle partite e cavalcando i giocatori che gli danno maggiore fiducia in quel momento. Anche chi gioca meno ha sempre un atteggiamento positivo, pronto ad incitare i compagni dalla panchina e capace di farsi trovare pronto nel caso di chiamata in campo. Gli stessi giocatori sembrano essere consapevoli di questo: ci sono delle gerarchie, ma il fatto che tutti si sentano coinvolti non può che essere un segnale di buon auspicio per il futuro, anche imminente.

LA DIFESA

41 punti subiti contro la Tunisia, 60 contro la Croazia: se Messina cercava delle risposte dalla sua squadra certamente le ha avute. Non è facile creare un’identità difensiva in poco tempo, ma sembra evidente come tutti i giocatori siano pronti a collaborare e ad aiutarsi nella propria metà campo, soprattutto nelle serate in cui le percentuali offensive sono tutt’altro che scintillanti. La capacità di cambiare quasi in ogni situazione sicuramente costituisce un punto di forza di questa Nazionale, capace in entrambe le sfide di aumentare la qualità della propria difesa nei secondi tempi delle due gare (14 punti concessi alla Tunisia e 25 alla Croazia). La strada in questo senso sembra essere segnata, tutti lavorano per raggiungere il risultato.

ENTUSIASMO E RISULTATI

L’entusiasmo intorno a questa Nazionale sembra essere davvero molto elevato: il pubblico ha apprezzato molto quanto fatto da Messina e dai giocatori nelle prime due uscite tanto da rispondere molto presente. Questa sensazione può essere condivisa anche da Gallinari e compagni e dallo stesso CT: l’occasione di giocare per andare alle Olimpiadi sembra essere davvero importante e le risposte sono arrivate fin da subito. Vero, sarà necessario elevare la qualità del gioco offensivo, ma avere acquisito consapevolezza dei propri mezzi ottenendo due vittorie e la conseguente conquista del primo posto nel proprio mini girone possono essere le chiavi per affrontare con ancora maggiore entusiasmo e concentrazione le partite decisive, a cominciare da quella di venerdì.

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