Italia: le tre chiavi per battere (di nuovo) la Croazia

Italia: le tre chiavi per battere (di nuovo) la Croazia

Per l’Italia sarà più dura che nella seconda partita del girone dello scorso 5 luglio.

Tutti si aspettavano una finale tra Italia e Grecia, ed invece gli uomini di coach Petrovic hanno costretto Bourousis e compagni ad abbandonare Torino un giorno prima di quanto sperassero.
Sarà una partita dura, diversa da quella del girone, e probabilmente da giocare quasi a scacchi.
Ecco le tre chiavi dell’incontro per strappare il biglietto per Rio.

1 – Gestire la pressione del dover vincere per forza

Questa generazione è destinata a vincere a tutti i costi questo match, altrimenti sarebbe un flop ed è inutile negarlo. Nessuno dei 12 dovrà scendere sul parquet con la paura di poter perdere, bisognerà fare le cose semplicemente e con una grandissima concentrazione.
La partenza surclassante della Croazia contro la Grecia lascia intuire come, dopo il match d’esordio contro gli azzurri, i croati abbiano sciolto i nervi e siano pronti a giocarsi il tutto per tutto con entusiasmo e rabbia agonistica.
L’Italia non dovrà sbagliare l’approccio alla partita, anzi, dovrà essere brava a sferrare il colpo del KO quando Bogdanovic e soci abbasseranno la guardia anche per un solo minuto, magari sperando nell’aiuto del tutto esaurito Pala Alpitour.

2 – Fermare Bogdanovic a tutti i costi

La squadra di Messina ha dimostrato di avere qualche problemino in attacco, e nel momento (che si spera non ci sia) della partita in cui la palla non scuoterà la retina, sarà di fondamentale importanza non concedere parziali pesanti agli avversari. In quest’ottica bisogna limitare sicuramente un giocatore su tutti: Bojan Bogdanovic.
Nel primo tempo del match del girone ha messo in difficoltà la difesa azzurra senza che quest’ultima riuscisse a porre rimedio, poi con gli accorgimenti ‘messiniani’ il suo rendimento è calato dopo l’intervallo, così come il numero di canestri segnati.
La Croazia ha tanti buoni giocatori, Saric su tutti, ma riuscire a limitare la guardia dei Brooklyn Nets sarà importantissimo ai fini della vittoria.

3 – Gallinari e Belinelli in modalità ‘trascinatori’

Datome e Gentile non stanno brillando particolarmente in fase offensiva, e se è vero che ormai la difesa di quest’Italia è praticamente una certezza, è anche vero che in attacco bisognerà trovare continuità. Senza nulla togliere a Bargnani, Melli ed i due citati in precedenza, Gallinari e Belinelli sono chiamati a trascinarci a Rio, segnando tanto ed inventando giocate che sono nel loro DNA.
Insomma, c’è bisogno del duo che ha demolito la Spagna nello scorso Europeo, di quel duo che ha fatto innamorare tanti fan oltreoceano e non solo.
Siamo nelle mani di 12 giocatori di ottima qualità e di un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, ma in queste partite contano tantissimo le stelle della squadra, e siamo sicuri che non ci deluderanno.

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