L’Italia piange, la Croazia esulta e va a Rio

Preolimpico Torino, Finale: Italia Croazia 78 84

E’ la Croazia a volare a Rio. La squadra di Aza Petrovic si prende la rivincita nella serata più importante, strappando la vittoria che vale la qualificazione alle Olimpiadi. A nulla vale il finale di cuore degli azzurri, sotto per 35 minuti prima e capaci di agguantare l’overtime poi. Decisivi i tiri dalla lunga distanza di Simon, ma soprattutto la mostruosa prova di Saric. Nel finale è poi salita in cattedra la classe di Bogdanovic, che ha di fatto messo k.o gli azzurri. Per la formazione di Messina è l’epilogo più amaro.

Italia: Hackett-Belinelli-Gentile-Gallinari-Bargnani

Croazia: Ukic-Simon-Saric-Bogdanovic-Bilan

BOGDANOVIC ESALTA LA CROAZIA, L’ITALIA INSEGUE- C’è subito una novità alla palla a due, con capitan Datome in panchina e Gentile nello starting five. Inizio in cui la tensione la fa da padrona: Simon buca dall’arco, Gentile da sotto ma poco dopo sono due falli tecnici a prendersi la scena, con la guardia croata e Bargnani sanzionati e subito panchinati dai rispettivi coach. A spezzare il gioco arrivano dei problemi ai tabelloni del punteggio, che obbligano all’interruzione per oltre venti minuti. Alla ripresa è però ancora botta e risposta tra i due giocatori con Simon da un lato e Gentile dall’altra a scrivere il 6-7. Si svegliano anche Bogdanovic ed Hezonja, gli azzurri replicano con Datome, ma l’inerzia è tutta per gli ospiti che con il settimo punto di Bogdanovic scrivono il 12-19 dopo dieci minuti. Planinic da una parte e Datome dall’altra aprono il secondo periodo di gioco. Il Pala AlpiTour prova a spingere i nostri ragazzi, con Belinelli a bersaglio dai 6.75 ma la Croazia continua a giocare alla grande e con il 2/2 di Bogdanovic seguito dalla bomba di Planinic, l’Italia precipita sul meno undici che obbliga al timeout immediato Messina. Le urla del coach italiano svegliano finalmente la squadra: segna Bargnani, poi Gallinari infiamma il pubblico sugli spalti e così Petrovic non ci pensa due volte, chiamando a sua volta minuto di sospensione. Bargnani schiaccia il meno cinque, ma poco dopo tornano i problemi per Messina con Bargnani prima e Melli poi, sanzionati col terzo fallo personale. L’inerzia è però tutta nostra: segnano Gallinari e Datome, ma è la bomba di Hackett a valere il meno uno sul 30-31. Il finale è però tutto dei biancorossi: tripla di Saric, cinque in fila di Bogdanovic riallontano i nostri avversari. L’ultimo acuto è però di Belinelli, che decreta il 34-39 all’intervallo.

MELLI IMPATTA, SI VA AL SUPPLEMENTARE- L’Italia riparte fortissima nella ripresa, con Datome ma soprattutto Gallinari on fire a firmare il sorpasso sul 42-39 dopo due minuti. La gara s’infiamma, Simon con due triple rimette avanti la Croazia, con Messina costretto a richiamare Hackett in panchina con quattro falli. Ukic in contropiede mette nuovamente un possesso di margine, ma è la quinta bomba di serata del solito Simon a valere il 44-50 sul tabellone di gioco. L’Italia ritrova però l’eroe della semifinale: è Melli a salire in cattedra riportando i propri compagni nuovamente a meno tre. Ukic trova un bel canestro, ma è Datome a trovare gli ultimi punti del terzo periodo mandando a segno il 52-54. Nell’ultimo quarto Melli deposita subito il canestro della parità, ma sono le proteste di coach Petrovic a spedire in lunetta Datome con il libero che vale il nuovo vantaggio azzurro. Saric sale in cattedra con quattro punti in un amen, immediato il minuto di sospensione chiesto da Messina sul 54-58. La musica però non cambia, Saric è indemoniato e offensivamente fa ciò che vuole, prima con il più cinque, poi con il 2+1 del 55-63. Messina corre ai ripari inserendo dopo Hackett anche Melli, ma è offensivamente che gli azzurri non brillano. Servono così due liberi di Belinelli per smuovere il punteggio azzurro, con Gallinari che anche lui a segno per il nuovo meno quattro. La Croazia però attacca bene e anche quando c’è la difesa azzurra, trovano sempre la soluzione migliore con Planinic che svetta a rimbalzo e insacca a canestro il 59-65. L’Italia non molla, Belinelli da tre punti rimette decisamente in gara il pubblico di Torino, scatenando la bolgia sugli spalti. L’Italia si esalta, Hackett fa meno uno a tre minuti dal termine ma è un folle assist di Gallinari a mandare a segno Melli per il 66-65. La tegola però avviene sull’azione seguente, col numero otto degli azzurri costretto alla panchina per il quinto fallo commesso. Simon in lunetta non trema e rimette davanti la Croazia a 1’40’’ dal termine. Il finale è vietato ai deboli di cuore, Belinelli è glaciale in lunetta, ma Bogdanovic da fenomeno scrive il 68-69 a un minuto dal termine. Belinelli sul lato opposto si prende una forzatura, ma Bogdanovic non punisce gli azzurri. Gli azzurri sotto di uno, con poco più di trenta secondi da giocare non trovano la retina prima con Belinelli poi con Melli e a venti secondi, Simon è in lunetta: il pubblico di Torino prova a far la sua parte, la guardia di Milano fa solo ½ per il 70-68. Messina chiama subito timeout: Belinelli si butta dentro, la palla rimbalza sul tabellone, serve così la mano di Melli per buttarla dentro e firmare il 70-70 a cinque secondi dal termine. Questa volta è Petrovic a chiamare minuto, ma sull’ultimo tiro la forzatura di Bogdanovic non va a segno decretando così il supplementare.

BOGDANOVIC LETALE, CROAZIA QUALIFICATA PER RIO- L’extra time si apre nel segno croato, con Saric prima e Simon poi a insaccare il 70-75. Per vedere il primo centro degli azzurri servono oltre due minuti, con Aradori a bersaglio dall’arco. Saric rimette quattro punti di distacco, Hackett in lunetta fa solo 1/2 e a 1’37’’ dal termine, è 74-77 sul tabellone. La Croazia è però uno spettacolo, altra grande azione, altra tripla da campione di Bogdanovic che sullo scadere dei ventiquattro prova a mettere i titoli di coda all’incontro.  L’Italia torna però in lunetta, Belinelli fa 2/2 per il 76-80 a cinquantotto secondi dal termine. Hackett recupera palla, ma Gentile spreca tutto in contropiede fallendo il clamoroso meno due. Messina perde anche Belinelli per falli e getta nella mischia Tonut.  Simon dalla linea della carità fa un clamoroso 0/2 ma Gentile perde palla ridando possesso ai croati. Bogdanovic non trema e in lunetta non fallisce il 76-82 a venti secondi dal termine. Messina chiama timeout, l’Italia spreca diversi secondi, prima di segnare con Hackett il meno quattro a tredici secondi dalla fine. Bogdanovic subisce fallo immediato: 2/2 e game over sulla partita. Aradori dall’arco non trova la via del canestro, l’Italia va k.o. La Croazia esulta vincendo 78-84 ed è qualificata per Rio.

MVP BASKETINSIDE.COM: SARIC

CROAZIA-ITALIA 84–78 d1ts (19-12, 39-34, 54-52, 70-70)

CROAZIA: Babic (0/1 da 3), Kruslin ne, Stipcevic ne, Simon 21 (0/2, 6/10), Hezonja 2 (1/3, 0/4), Saric 18 (4/8, 1/2), Ukic 4 (2/5, 0/2), Planinic 13 (5/8), Bilan (0/2), Sakic ne, Arapovic ne, Bogdanovic 26 (4/12, 2/7). All. Petrovic
Tiri da due: 16/40; Tiri da tre: 9/26; Tiri liberi: 25/33; Rimbalzi: 46; Assist: 11.

ITALIA: Poeta ne, Belinelli 18 (2/10, 2/5), Aradori 3 (0/1, 1/5), Gentile 6 (3/7, 0/1), Bargnani 4 (2/7), Gallinari 12 (5/10, 0/3), Melli 11 (5/7, 0/1), Cusin 2 (0/1), Datome 12 (4/6, 1/3), Cervi ne, Hackett 10 (2/3, 1/3), Tonut. All. Messina
Tiri da due: 23/52; Tiri da tre: 5/21; Tiri liberi: 17/19; Rimbalzi: 39; Assist: 17.
Usciti 5 falli: Belinelli, Gallinari, Melli, Datome

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