Rio 2016, Gir. A – Australia al Top anche senza Bogut, Cina KO

Dopo un avvio soft, e tanto riposo per i Big battuta una Cina scarica.

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L’Australia rispetta i pronostici e dopo un avvio soft mette in riga la Cina. Bogut è a riposo: il “Top dei top” dei centri della manifestazione olimpica è al riposo e con la sua polo bianca siede accanto al leggendario centro dei Bulls di Michael Jordan, Luke Longley, terzo assistente della nazionale australiana.

L’avvio dei “canguri”, dopo il momento magico in quel di Rio e la strabiliante impresa sfiorata contro i mostri del Team Usa non è convincente: la Cina tiene botta con il primo quarto che resta punto a punto complice la consapevolezza australiana di poter vincere facilmente. Un tap-in realizzato di Motum manda avanti, seppur di soli tre punti l’Australia(17 a 14). Il secondo periodo si apre ancora con Mutum che trasforma in schiacciata un assist di Della Vedova(21 a 19). Con il risveglio di Mills ed una tripla di Broekhoff, l’Australia prova a scappare ma gli asiatici non mollano e provano a dare il massimo al termine di un TimeOut formativo del proprio Coach Gong e dell’assistente greco Ioannis Christopoulos. Grazie all’esperienza di un vincente, come l’ex Virtus Bologna, Andersen, gli isolani prendono le misure sulla Cina volano sul più nove a due minuti dal termine del secondo quarto. La Cina gira a vuoto nel pitturato con Baynes che ha vita facile.

Una meravigliosa giocata a tre(con Mills e Baynes), conclusa da Motum, firma il massimo vantaggio per l’Australia(32-42), vantaggio che gli atleti di Coach Lemanis conservano fino al termine della seconda frazione. Nel terzo periodo, tutti i dubbi sull’avvio degli australiani svaniscono. La Cina non punge e resta indietro mostrando evidenti limiti strutturali e tecnici: la gara, sul 42 a 59 s’infiamma per un piccolo battibecco tra atleti che provoca un doppio tecnico. Gli asiatici perdono per infortunio anche il giovane Zhao. Sul finire di terzo periodo, Andersen e soci sfiorano il più venti. Nell’ultimo mini-intervallo la Cina chiude sul meno quindici(65 a 50). L’ultima frazione è pura accademia: Le canotte verdi e gialle allungano ancora. Una tripla con la mancina, in contropiede di Lisch firma il nuovo massimo vantaggio che permette all’Australia di superare i venti punti di vantaggio. Yi gioca per il proprio score personale provando a confermare le ottime cifre di questa Olimpiade ma non riesce a giocare “da collante” per un gruppo che non punge. Gli otto assist di Della Vedova mettono in mostra un gioco ancora una volta d’impatto: Australia dilaga e vince con il punteggio e tutti i giocatori del roster a segno e tanto riposo per i “Big”. L’Australia ipoteca il secondo posto nel girone e dovrà sigillarlo nella sfida finale contro il Venezuela. La Cina resta all’asciutto come da pronostici.

MVP BasketInside:Con la pesante assenza di Bogut, tocca a Brock William Motum offrire spettacolo nel pitturato. L’ex Virtus Bologna reduce dall’esperienza di Zaunas è il giocatore della gara per un’Australia che parte lenta ma controlla e vince. E’ lui l’uomo più efficace quando la gara conta qualcosa: il resto è accademia.

Cina-Australia 68-93 (14-17,20-27,16-21)

Cina: Zhao 4,Sui,Guo 9,Ding 8,Zhai 4,Zhou 2,Yi 20,Li 5,Zou 8,Zhou 6,Wang.All. Gong Ass Christopoulos e Li.

Australia:Goulding 2,Mills 5,Bogut ne,Ingles 4,Della Vedova 6,Broekhoff 12,Bairstow 17,Lisch 5,Baynes 12,Andersen 12,Motum 13,Martin 3.All Lemanis Ass Gleeson e Longley

Arbitri Vazquez(Pur), Radovic(Cro),Peruga(Esp). Commissioner Radonijic (Fra)

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