Rio 2016, Gir. A: Prima gioia per Venezuela, piegata a fatica la Cina

Rio 2016, Gir. A: Prima gioia per Venezuela, piegata a fatica la Cina

Venezuela – Cina 72-68

Venezuela – Cina 72-68 (25-13; 38-35; 51-50)

Il Venezuela porta a casa la sfida tra le due ”cenerentole” del raggruppamento A e conserva qualche speranza di qualificazione; discorso opposto per la Cina che con questa pesante sconfitta può dire addio ai sogni di gloria. Non ci si aspettava un bel match in termini qualitativi e così è stato, con le due squadre in affanno soprattutto nella metà campo offensiva e rivedibili fin dai fondamentali. Ma l’equilibrio non è mancato e la tensione derivante dalla scarsa abitudine ad ottenere successi da parte delle due squadre ha paradossalmente reso avvincente la contesa.

I sudamericani partivano più sciolti e questa positiva leggerezza si traduceva in buona circolazione di palla e precisione dal perimetro, mentre i cinesi trovavano punti solo dalle mani di Yi Jianlian. Tra gli uomini di coach Garcia, invece, spiccavano le prestazioni di Vargas e Colmenares che valevano il massimo vantaggio sul +15, diventato poi +12 a fine primo periodo.
Gli asiatici avevano bisogno che qualcuno desse una mano al loro ex NBA e non appena questo accadeva, con l’ottimo secondo quarto di Guo Aliun, ricucivano lo strappo con l’avversario fino a riportarsi sul -3 all’intervallo lungo, approfittando anche del fatto che gli avversari smarrivano la via del canestro producendo errori su errori al tiro e come palle perse. Gli asiatici non riuscivano però a sorpassare ed allungare per via delle scarsissime percentuali al tiro da 3 e dalla lunetta.

Il primo vantaggio cinese arrivava dopo due minuti dalla ripresa del gioco, ma la gioia durava poco perché il solito Vargas ritornava ad essere un rebus complicato da risolvere per la seppur discreta difesa di coach Gong Luming. Il terzo quarto non si lasciava propriamente guardare, con tanta imprecisione e poche giocate illuminate, ma l’equilibrio continuava a regnare, vista l’impossibilità, soprattutto dei venezuelani, di condurre gare di testa.
In un frangente in cui si segnava pochissimo, il Venezuela aveva il merito di connettere con un paio di triple determinanti per una mini-fuga nel cuore dell’ultimo quarto, ma tutto si può dire alla Cina tranne che i suoi giocatori non abbiano volontà da guerrieri: con un paio di giocate preziose Zhuo Qi ispirava l’ennesima rimonta dei suoi fino al -1 dell’ultimo minuto. Qui però gli asiatici diventavano frenetici e forzavano un paio di situazioni con Guo, mentre un jumper di Colmenares e la precisione di Vargas dalla lunetta dimostravano la maggior lucidità dei sudamericani e valevano una preziosa vittoria.

Terzo successo alla seconda partecipazione ai giochi olimpici per il Venezuela e, dopo i due di Barcellona ’92, terzo successo ottenuto contro la Cina. Non entrerà mai nella storia di questo o di altri tornei a cinque cerchi, ma il piccolo stato sudamericano può vantarsi di essere bestia nera di una grande nazione come la Cina.

MVP BasketInside.com: Dalla panchina, Nestor Colmenares che, insieme a Gregory Vargas, è stato il più lucido in campo, compreso il canestro decisivo nell’ultimo minuto di gioco.

Venezuela: Cox 5, Ruiz 5, Echenique 4, Cubillan 3, J. Vargas 10, Colmenares 16, Graterol, Perez 7, Marriaga, Lewis, G. Vargas 13, Guillent 9.

Cina: Ding Yanyuhang 7, Yi Jianlian 18 (10 rimbalzi), Zhou Peng 6, Wang Zhelin, Zhang Jiwei 2, Zou Yuchen 3, Zhai Xiaochuan 2, Li Gen 2, Zhou Qi 11, Sui Ran, Guo Aliun 17.

 

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