Rio 2016, Gir. A – Team USA, una valanga che si abbatte sulla Cina

Rio 2016, Gir. A – Team USA, una valanga che si abbatte sulla Cina

Cina-USA 62-119

CINA 62 – USA 119 (10-30; 30-59; 47-91)

Tutto come nelle previsioni nel debutto di Team USA alle Olimpiadi di Rio. La squadra di Krzyzewski ha dominato per più di 35 minuti contro una Cina inerme e alla fine ha chiuso la gara 62-119, 57 punti di scarto che lanciano un chiaro messaggio agli avversari: quest’anno sarà veramente molto dura impensierire la corazzata statunitense.

La resistenza della Cina si vede praticamente solo nei primi 3 minuti e spiccioli di gioco in cui gli States non sono ancora entrati in campo e il punteggio cammina sul filo dell’equilibrio, 4-4. Poco più di 180 secondi bastano agli USA per svegliarsi e piazzare un primo parziale da 9-0, con Cousins e Durant. La Cina è già in confusione, per gli Stati Uniti si aprono praterie in contropiede, Jordan e Butler ne approfittano in chiusura di parziale e il primo quarto va in archivio sul 10-30. Il secondo quarto si apre con uno spettacolare alley-oop di Anthony per la schiacciata di DeMar De Rozan che poi si mette in proprio e chiude con una schiacciata devastante il contropiede. A Rio è spettacolo a stelle e strisce.  Durant dall’arco è una sentenza, gli States cominciano a servire assist dalla loro metà campo per compagni in contripiede, vedi la schiacciata di DeAndre Jordan, con la Cina che riesce in qualche modo a limitare i danni e a recuperare qualcosa subendo “solo” un 20-29 di parziale, con le squadre che vanno negli spogliatoi sul 30-59.

Al rientro dalla pausa lunga degna di nota la tripla di Zhay Xiochuan, realizzata nonostante la pressione di Jordan. La Cina, comunque, è solo spettatrice non pagante e dopo circa 3 minuti di calma riparte l’ondata devastante di Team USA che realizza il parziale 17-0, con 3 triple di Irving e 1 di Durant e si porta avanti di 44 punti, sul 4o-84. Negli ultimi due minuti di parziale la Cina riesce a ritrovare la via del canestro, che ormai vale solo a fini statistici, e a 10 minuti dal termine della gara il punteggio si fissa sul 47-91. Inizia l’ultimo parziale di gara, Team USA non cala l’intensità, Cousins si inventa un passaggio no-look dietro la schiena dell’avversario e Kevin Durant neanche a dirlo trova solo la retina dall’arco mandando in delirio il pubblico presente al palazzetto. A 5 minuti dal termine Durant e Cousins si siedono definitivamente in panchina, parte lo show di Paul George (che chiuderà con 15 punti) ben coadiuvato da Harrison Barnes e Jimmy Butler. Il pubblico concede gloria anche ai cinesi, con tanti cori in favore degli asiatici, e sul parquet bisogna sottolineare l’ottima prova di Yi Jianlian, l’ex Mavs che mette a referto 25 punti. Al termine della gara, però, il tabellone recita 62-119, 57 punti di scarto, 57 messaggi per le rivali di Team USA, 57 buoni motivi per avere tanta paura dell’armata statunitense.

MVP BasketInside.com: KEVIN DURANT. Il neo giocatore dei Golden State Warriors dà spettacolo dall’arco (5/8), realizza 25 punti totali, con 4 rimbalzi e 6 assist. Un trascinatore.

Cina: Zhao 3, Sui, Guo 6, Ding 4, Zhai 3, Zhou P., Yi 25, Li G. 7, Li M. 1, Zou 5, Zhou Q. 3, Wang 5

USA: Butler 8, Durant 25, Jordan 7, Lowry 7, Barnes 8, DeRozan 6, Irving 12, Thompson 2, Cousins 17, George 15, Green 3, Anthony 9

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