Rio 2016, Gir. B: Il Brasile vince e spera ancora; la Nigeria cede alla distanza ed è fuori

Nigeria – Brasile 69 – 86

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Nigeria – Brasile 69 – 86 (16 – 15; 31 – 42; 52 – 58)

La Carioca Arena 1 di Rio de Janeiro sprona i propri beniamini a dare tutto per giocarsi le seppur esigue speranze di accesso ai quarti di finale nella sfida stile ”win or go home” contro una Nigeria rinvigorita dalla prima, sorprendente vittoria ai danni della Croazia. Anche i nigeriani sono in corsa e dalla loro hanno una maggiore serenità nell’approccio a questo delicato confronto.

Le squadre iniziano con gli stessi quintetti delle partite precedenti, con coach Magnano che continua a dar fiducia al finora negativo Hettsheimer il quale, dopo le enormi difficoltà palesate nella difesa su un lungo perimetrale come Nocioni, dimostra di non aver imparato la lezione concedendo troppo spazio ad Aminu e ai suoi jumper dalla media distanza. Il Brasile persevera su una forsennata ricerca del tiro da 3, con pessimi risultati, ma resta attaccato grazie ai rimbalzi d’attacco di Nene su tutti, ed è proprio quando l’azione si appoggia sul centro dei Rockets che i sudamericani trovano qualche soluzione. La Nigeria si adegua a zona ma ha a sua volta problemi nella metà campo offensiva. Il tutto si traduce in una partita a punteggio basso. L’unico a centrare il bersaglio grosso per i padroni di casa è lo stesso Hettsheimer, la cui pericolosità da oltre l’arco è la motivazione principale della sua presenza in campo. che infila tre triple a cavallo tra il primo e il secondo periodo. Uzoh e Akognon forzano diverse situazioni ma sono gli unici a muovere il tabellone per la Nigeria, che stenta a tenersi aggrappata nel punteggio in una partita confusa che vede, però, il Brasile più lucido e finalmente preciso da lontano, in particolar modo con Benite: i suoi 10 punti nel finale di tempo valgono la doppia cifra di vantaggio all’intervallo lungo (42-31).

Come a inizio partita, è Aminu a suonare la carica per gli africani, prima fronteggiando e tirando e poi a seguito del rimbalzo d’attacco, ma il Brasile tiene a distanza gli avversari grazie ad un super Nene, bravo sia a mettersi in proprio che a pescare i tagli dei compagni dopo il post-basso. In un momento di onnipotenza cestistica il centro mette addirittura una tripla per il massimo vantaggio (+13). Coach Voigt trova solo in Umeh un baluardo mentre gli altri, oltre che limitati, sembrano anche piuttosto stanchi. Una doppia stoppata di Ibekwe dona nuova linfa alla Nigeria che, anche grazie alle ”zingarate” di Uzoh e Akognon, entra nell’ultimo periodo sotto di soli 7 punti.
Un’altra tripla del play ex Sassari costringe Magnano a rimettere Nene che, con due liberi, muove il punteggio dal 61-57 su cui ristagnava da quasi 3 minuti. Nella boxe si direbbe che le due squadre sono contate in piedi, ma il Brasile campa letteralmente sui rimbalzi offensivi (il dato statistico sarà di 20-11) e proprio da uno di questi a seguito di una schiacciata sbagliata, Huertas riporta i suoi sul +10 a 4:56 dall’ultima sirena. Da qui in poi i sudamericani non si guardano più indietro e lasciano in panne i nigeriani che non trovano le risorse per reagire a quest’ultimo allungo brasiliano.

I padroni di casa possono esultare e si apprestano a vivere una serata di passione in cui il proprio destino, purtroppo per loro, sarà plasmato dalle azioni di altre squadre, in particolar modo da quell’Argentina da cui hanno patito una cocente sconfitta che potrebbe aver reso vano quest’ultimo, apprezzabile sforzo.

MVP BasketInside.com: Grande prestazione per uno dei giocatori NBA del Brasile: Nene Hilario si dimostra pilastro offensivo con una prova totale da 19 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi.

Nigeria: Diogu 9, Aminu 10, Umeh 9, Oguchi 3, Ere 5, Gbinije 2, Ibekwe, Uzoh 15, Akognon 16, Ogide.

Brasile: Hettsheimer 12, Nene 19, Barbosa 7, Garcia 13, Huertas 12, Giovannoni, Maquinhos 2, Felicio 2, Benite 15, Neto 4.

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