Rio 2016, Gir. B – L’Argentina non muore mai e piega il Brasile al secondo supplementare

Rio 2016, Gir. B – L’Argentina non muore mai e piega il Brasile al secondo supplementare

Argentina – Brasile 111-107

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Argentina – Brasile 111-107 2OT (28-19, 16-33, 23-20, 18-13, 10-10, 16-12)

Il Brasile ce la mette tutta, ma perde una partita dopo 50 minuti di battaglia contro un’Argentina tutto cuore. Ora per i padroni di casa la classifica si fa scura in attesa della gara della Spagna, mentre l’Argentina festeggia il passaggio del turno.

Partenza sprint per Nene dalla parte dei padroni di casa, che si portano in vantaggio nei primi minuti proprio grazie a 6 punti in un amen del treccinato. L’Argentina però è come sempre durissima a morire e un paio di triple di Nocioni costringono Magnano al time-out sul 15-10 albiceleste a metà del primo periodo.
Nemmeno il tempo di rientrare in campo e il Brasile crolla a -10 sotto a una scarica di triple avversaria (5/9 da oltre l’arco nel primo quarto per l’Argentina); l’energia di Giovannoni non basta per far rientrare i suoi, il primo quarto si chiude sul +9 per Ginobili & co.

Benite mette 7 punti in apertura del secondo periodo e così il Brasile torna a contatto, nonostante un Nocioni in grandissimo spolvero. Scola e Ginobili riposano in panchina e i padroni di casa ne approfittano per portarsi a una sola lunghezza di svantaggio sul 35-34, ma al loro rientro l’inerzia è verdeoro e due triple ancora di Benite ridanno il vantaggio al Brasile.
Il parziale di 23-5 porta gli uomini di Magnano avanti di 7, al che l’Argentina ci mette una toppa grazie a qualche tiro libero e chiude la prima metà di gara sotto di 8 punti.

Il secondo tempo si apre con il terzo fallo di Scola, che deve quindi lasciare più libertà a Nene per non rischiare la sostituzione preventiva; il Brasile resta quindi intorno ai 7-10 punti di vantaggio, ma Nocioni a metà del quarto s’infiamma ancora e coadiuvato da un indemoniato Campazzo mette in opera un parziale stordente di 11-0 che riporta avanti l’Argentina sul 64-63.

Ritmi frenetici negli ultimi minuti prima del quarto periodo, con tanti errori da entrambe le parti e il tabellone che recita 72-67 per il Brasile.

L’ultimo periodo è un susseguirsi di emozioni con Ginobili in cattedra e il Brasile che resta sempre avanti e con almeno un paio di possessi di vantaggio fino a poco meno di 2 minuti dala fine, quando un tiro affrettato di Huertas si spegne sul ferro e dall’altra parte Campazzo mette la bomba del -3. Ancora Facundo penetra a testa bassa subendo fallo e infilando i due liberi per il -1 argentino sull’83-82.

2/2 in lunetta anche per Huertas, e sul ribaltamento di fronte la tripla di Ginobili esce, Campazzo si avventa sul rimbalzo offensivo, la spara fuori per Nocioni che dall’angolo imbuca la bomba dell’85 pari a 3.9 secondi dal termine.
Il tiro di Huertas sulla sirena si spegne sul bordo del tabellone, è overtime.

Ancora Nene a partire forte con 4 punti in fila, e la bombarcia dall’angolo vuol dire +6 Brasile a metà del supplementare; niente è perduto per l’Argentina, che in difesa stringe le maglie e in attacco si affida alla premiata ditta Campazzo & Ginobili per non perdere contatto. Huertas esce per falli e a 1 minuto dalla fine Scola scarica in angolo per l’immenso Nocioni che butta dentro un’altra bomba, quella del -1; anche Scola commette la quinta infrazione personale e vede dalla panchina il lay-up di Campazzo per il 95-95 a 30 secondi dal termine. Neto ha in mano un tiro da tre pesantissimo ma lo sbaglia, sul rimbalzo a 15 secondi dalla fine si avventa Ginobili che dall’altra parte attacca Nene sulla sinistra e tira in cattivo equilibrio, sbagliando anch’egli sul suono della sirena. Secondo Overtime!

Con Scola fuori per falli e Ginobili molto stanco, è ancora Campazzo a prendersi le responsabilità per l’Argentina: due triple una più pazza dell’altra portano i biancocelesti sul 101-95, mentre il Brasile sembra stordito e perde palloni a ripetizione.
Barbosa, a quota zero punti segnati dopo 47 minuti abbondanti di gioco, decide di accendersi e ne mette 9 in fila in 2 minuti, per il nuovo -1 del Brasile sul 106-105 a poco più di un minuto dalla fine del secondo overtime. Su un tiraccio di Manu Ginobili parte il contropiede rapidissimo del Brasile, con Garcia che però si mangia un canestro da sotto; il solito Campazzo subisce un paio di falli senza che il Brasile vada a referto, il suo 3/4 dalla lunetta fissa il risultato sul 109-105 Argentina a 13 secondi e rotti dalla fine; 2/2 di Barbosa, ma gli argentini giocano al torello coi difensori brasiliani e riescono a far passare 10 secondi che sembrano un’eternità, prima che venga fatto fallo su Carlos Delfino: l’ex Fortitudo sbaglia entrambe le conclusioni dalla lunetta, ma un Ginobili fino ad allora quasi deleterio nei supplementari si avventa come una faina sul rimbalzo in attacco e subisce un altro fallo.

2/2 per Manu per il 111-107 finale, l’Argentina porta a casa una vittoria importantissima sia per la classifica, ma soprattutto per il morale.

MVP Basketinside.com: Andres Nocioni. 37 punti con 8/11 da 3 per El Chapu, al massimo in carriera con la Nazionale.

Argentina: Campazzo 33 (5/9 da 3, 10/12 ai liberi, 11 ass, 4 rb, 4 rec), Ginobili 13 (4/13 al tiro, 5/10 ai liberi, 4 ass), Nocioni 37 (8/12 da 3, 11 rb, 4 ass), Scola 14 (6/9 dal campo, 10 rb), Acuna ne, Delfino, Delia 2, Laprovittola, Garino 10, Mainoldi, Deck ne, Brussino ne. All.: Hernandez

Brasile: Neto 2, Felicio 2, Benite 13 (3/6 da 3), Huertas 14 (3 ass), Garcia 14, Giovannoni 10, Nenè Hilario 24 (11/17 da 2, 10 rb), Marquinhos 9, Barbosa 11, Lima 2, Hettsheimer 5, Luz. All.: Magnano.

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