Rio 2016, Gir. B – Lituania più lucida nel finale, sconfitta l’Argentina

Argentina-Lituania 73-81

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Non la più brillante, ma pesantissima vittoria della Lituania, che supera 73-81 l’Argentina rimanendo così nell’Olimpo delle imbattute ai giochi. Terza vittoria a Rio per i baltici, ora in testa al Gruppo B.

Subito particolari scelte dei due coach a inizio gara: Hernandez mette dentro il corpaccione di Acuna in luogo di Garino per contrastare Valanciunas, Kazlauskas dà fiducia ai giovani Grigonis (22 anni) e Sabonis. I baltici provano ad alzare i ritmi, l’Argentina risponde con grande aggressività, ma soffre a rimbalzo. La Lituania riesce così a chiudere il primo quarto avanti, 15-16, nonostante un pessimo 0/7 da tre.

In una partita tendenzialmente equilibrata, il primo strappo è della formazione europea, che comincia a trovare un po’ di ritmo anche in transizione. Kalnietis e Kuzminskas, autore della prima tripla della serata per i suoi, iniziano lo show: il biondo mette anche un bel tiro in fade-away per il +7 (18-25). Gli avversari sudamericani, non nella loro miglior versione, trovano qualche punto prezioso dal solito Scola, ma è un po’ poco. Indigesta per percentuali e gioco offensivo, la sfida non fa di certo saltare dalla sedia, troppi tiri da tre (molti sbagliati, 5/26) ed errori dentro area, ma almeno ha il merito di rimanere equilibrata sul 27-30 per i baltici all’intervallo.

Fortunatamente però il match ritrova smalto alla ripresa del gioco, grazie soprattutto alle imprese di Manu Ginobili. “El Narigòn” prima pareggia con tre liberi, poi ne mette sette di fila per tenere avanti i sudamericani, che continuano però a soffrire tantissimo nel pitturato. E quando i lituani non dominano a rimbalzo, ci pensa Kalnietis a suonare la carica: tripla e canestro in contropiede, 42-45 per la formazione di Kazlauskas che riesce anche a finire sul +8 grazie a un “and one” di Sabonis e quattro punti di Kuzminskas con tanto di schiacciata nell’area sguarnita (44-52). Il lungo lituano, scatenato, vola ancora rispondendo con tripla e schiacciata in contropiede alla bomba albiceleste di Delfino.

Proprio l’ex bolognese è autore, tuttavia, di un canestro importante a 7′ dal termine per il -3, dopo il jumper di Laprovittola (che esce subito dopo per infortunio). Ritrovate motivazioni, l’albiceleste arriva anche a sorpassare nel giro di pochissimi secondi: tripla di Campazzo, dolcissima “lacrima” di Ginobili e una Carioca Arena piena di tifosi argentini esplode, 61-59. L’ondata presto si arresta e con la solita, metodica, freddezza la Lituania torna a macinare gioco nel finale (in cui manda ancora a sedere Valanciunas, spesso rimproverato da Kazlauskas): Maciulis, sin a quel momento silenzioso, segna una tripla importantissima, seguono Seibutis e Kalnietis ed è 64-71. Il play la scorsa stagione a Milano macchia una partita altrimenti perfetta quando concede recupero e due punti a Campazzo: l’Argentina non molla, anche sbagliando un po’ troppi liberi (16/28, ben sette errori per Ginobili), e con un gioco da tre punti di Nocioni arriva a -3, ma la Lituania non batte ciglio. Prima Sabonis dai liberi, poi Seibutis con canestro da funambolo più fallo chiudono la pratica albiceleste. A poco servono i tentativi di riavvicinamento dei ragazzi di Hernandez, alla sirena finale è 73-81.

ARGENTINA-LITUANIA 73-81 (15-16, 27-30, 49-57)

Argentina: Campazzo 10, Ginobili 22, Nocioni 14, Scola 12, Acuna 2; Delfino 10, Delia, Laprovittola 3, Garino, Mainoldi, Deck ne, Brussino ne.

Lituania: Kalnietis 17, Grigonis 7, Maciulis 10, Sabonis 7, Valanciunas 6; Kuzminskas 23, Juskevicius, Seibutis 9, Jankunas 2, Kavaliauskas, Kariniauskas, Javtokas ne.

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