Rio 2016 – Le pagelle di Team USA

Rio 2016 – Le pagelle di Team USA

Analizziamo le prestazioni singole del roster americano in questa olimpiade, scoprendo chi è stato il migliore per Team USA!

Jimmy Butler 5,5 – Ci si aspettava un ruolo più importante in questa squadra e in questa Olimpiade per la guardia dei Chicago Bulls. Butler ha tirato con brutte percentuali dal campo (30%) finendo con l’essere utilizzato meno e in particolare con compiti strettamente difensivi. Da rivedere, ma il futuro è dalla sua parte.

Kevin Durant 8 – La vera superstar di Team USA. Quando si accende è in grado di segnare 10 punti in fila in un amen, come dimostrato con la Serbia in finale. Quasi il 60% al tiro per la stella dei Golden State Warriors, principale punto di riferimento offensivo della squadra, in grado di segnare in qualsiasi modo possibile. Cattiveria agonistica e voglia di vincere da vera superstar.

DeAndre Jordan 7 – Grande impatto per il centro dei Los Angeles Clippers. Ad eccezione dei soliti problemi dalla lunetta, è una presenza dominante a centro area, in grado di intimorire chiunque passi di lì. Rimbalzi, schiacciate e tanti muscoli per DeAndre Jordan, il quale ha invertito le gerarchie di Coach K. diventando il centro titolare al posto di discontinuo DeMarcus Cousins.

Kyle Lowry 6 – Point guard di riserva e cambio di Kyrie Irving, il playmaker dei Toronto Raptors si limita al suo compito senza strafare. 15 minuti di media per lui nella competizione, ottimo al tiro senza mai forzare troppo. Coach K. può ritenersi soddisfatto dell’atteggiamento della superstar dei Raptors che ha accettato il ruolo e si è sacrificato per il bene della squadra.

Harrison Barnes SV – Dodicesimo giocatore della rotazione, vede il campo solo a partita terminata nel garbage time.

DeMar DeRozan 5 – La guardia dei Toronto Raptors sembra il più in difficoltà ad adattarsi alle regole FIBA, commettendo spesso banali infrazioni di passi. Abituato ad essere la prima opzione offensiva con i Raptors, fatica a trovare il suo ruolo in questa squadra, perdendo qualche pallone di troppo in attacco. DeRozan è il classico esempio che essere superstar in NBA, non corrisponde automaticamente ad esserlo in nazionale.

Kyrie Irving 7 – Kyrie gioca un’ottima olimpiade, con 11,4 punti e 5 assist di media. Abituato a giocare al fianco di una superstar che si prende tanti tiri, Uncle Drew è il solito giocatore impossibile da fermare in penetrazione, in grado di inventarsi giocate da highlights. Molto maturo, presente e futuro di questo Team USA.

Klay Thompson 6,5 – Il voto è una media tra una fase iniziale di Olimpiade pessima e una fase finale da vero protagonista. Nelle prime partite sembra la brutta copia del giocatore visto dominare negli ultimi Playoffs NBA, sbagliando tanto, troppo. Successivamente cresce sempre di più, diventando un fattore, tenendo in apprensione le difese avversarie in ogni uscita dai blocchi. In particolare contro la Spagna nella semifinale, è decisivo con i suoi 22 punti.

DeMarcus Cousins 5,5 – Come detto per Klay Thompson, il suo inizio è da dimenticare (ad eccezione della prima partita contro la Cina). Boogie si sente perseguitato dai fischietti, i quali non esitano a fischiargli falli sotto canestro. Perde il posto in quintetto in favore di un positivo DeAndre Jordan, giocando tra molti bassi e pochi alti. In finale si riscatta con un’ottima prestazione.

Paul George 6,5 – PG ha tra i migliori +/- dell’intero roster americano con 15,6, dietro solo a Kevin Durant. Nonostante la statistica, a volte gira un po a vuoto, ma è comunque autore di una positiva Olimpiade. Ricopre un ruolo importante dalla panchina, giocando quasi 20 minuti di media ed essendo un punto di riferimento offensivo in assenza di KD. Contentissimi di vederlo qui dopo il brutto infortunio.

Draymond Green 6 – Ruolo completamente differente per Draymond Green in questo Team USA, rispetto a quello che ha nei Golden State Warriors. Si limita al suo, senza strafare, mostrando i muscoli quando serve. Tatticamente sarà fondamentale in questa nazionale nel futuro.

Carmelo Anthony 7,5 – Se Kevin Durant è il leader offensivo degli Stati Uniti, Melo è il leader emotivo, carismatico di questo gruppo. Diventa il miglior realizzatore della storia di USA Basketball, dimostrando che quando si accende è in grado di segnare da qualsiasi posizione. Si ritira come merita, da vero leader di questa squadra, giocando una grande Olimpiade.

Coach Mike Krzyzewski 7 – Ha il merito di stabilire gerarchie ben precise e di saperle modificare quando qualcosa non va, vedi DeAndre Jordan per DeMarcus Cousins. La sua squadra parte male per riprendersi nel momento più importante della competizione. Abbandona da vincente, avendo fatto il suo dovere più che bene.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy