Rio 2016 QF: il cuore della Croazia non basta, la Serbia va in semifinale

CROAZIA – SERBIA 83 86

FIBA.COM
FIBA.COM – Raduljica schiaccia sopra Saric

Una partita bellissima e lasciatecelo dire, finalmente. Dopo tre quarti di finale uno più soporifero dell’altro, il derby slavo regala una gara degna di nota dove le due formazioni hanno entrambe dimostrato di meritare un posto nelle prime otto. Va avanti e festeggia la Serbia, capace di giocare un terzo periodo da 34 punti a referto spinta un indemoniato Bogdan Bogdanovic (18pt+5ass) che dopo aver assistito insieme ai suoi compagni allo show personale dell’altro Bogdanovic (Bojan, autore di 28 punti finali) nei primi venti minuti nei quali il croato aveva già sedici punti a referto, ha preso in mano la propria nazionale spingendola fino al più quattordici del trentesimo che sembrava aver messo la parola fine sull’esito finale. Negli ultimi dieci minuti è uscito però, ancora una volta, l’infinito cuore croato con Hezonja prima e Saric poi a riavvicinare punto dopo punto le due squadre. Nel finale però, dopo che la Croazia era tornata fino al meno uno, sono stati i punti di Raduljica da una parte e l’errore di Babic dall’altra a decretare la Serbia come quarta semifinalista.

CRONACA- Nel primo quarto sono i punti di Macvan e Jokic a scrivere il primo parziale della gara in favore della Serbia, che tocca il più cinque (8-13) dopo quattro minuti di gioco. Bilan e Babic riportano a contatto i croati, ma una schiacciata di Raduljica vale il 13-17 sul tabellone di gioco. Botta e risposta tra Bojan Bogdanović e Jokic dai 6.75, ma è ancora il croato ad avere l’ultima voce sul primo periodo, insaccando sulla sirena un altro gioco vincente da tre punti per il 19-20. Nel secondo periodo il copione cambia: Ukic impatta dalla lunetta, mentre è il solito Bogdanovic con cinque punti in fila a firmare il sorpasso sul 25-24. Immediata la replica di Macvan, ma i croati allungano con la tripla di Ukic seguita dai canestri di Bilan prima e Bogdanovic poi, per il più cinque sul tabellone di gioco. Botta e risposta tra Teodosic e Simon a decretare il 38-32 dell’intervallo, con la formazione di Petrovic spinta da un super Bojan Bogdanovic già a quota 16. Nel terzo periodo la Serbia parte fortissima, break di 2-9 e con l’inchiodata di Raduljica in faccia a Saric, è sorpasso sul 40-41 con Petrovic costretto al timeout. Al rientro è però ancora la squadra di Djordjevic a dettare i ritmi, con il fallo tecnico sanzionato a Saric che mette due possessi di scarto tra le due squadre sul 42-46 dopo venticinque minuti di gioco. Bogdan Bogdanović sale in cattedra con due triple per il più nove (49-58), con la doppia cifra che arriva con quattro punti in fila di Jovic, a siglare un parziale aperto di 8-26 che obbliga la Croazia al minuto di sospensione. Neanche la pausa però frena la Serbia che spinta da un indemoniato Bogdan Bogdanović vola via allungando fino al 52-66, con il numero sette che raggiunge i 18 punti sul tabellino personale, ergendosi a protagonista assoluto nei 34 punti realizzati dalla compagine serba nel solo terzo periodo. La tripla di Hezonja apre l’ultimo quarto di gioco, Djordjevic non ci pensa due volte e nonostante non sia passato neanche un minuto, chiama subito timeout. A suonare la carica è però ancora Hezonja, suo il canestro che apre il break in cui segnano anche Bojan Bogdanovic e Saric per il 61-69. Nel momento più difficile, Teodosic s’inventa un capolavoro dall’arco trovando il 3+1 che rimette la doppia cifra di margine tra le due formazioni. La Croazia però continua a recuperare punto su punto, con il 2/2 di Saric che vale un incredibile meno sei sul tabellone di gioco (66-72). La palla persa di Teodosic porta Simon a firmare il meno quattro, con la partita che è completamente riaperta. Markovic in lunetta interrompe il parziale negativo, ma Hezonja replica con la tripla frontale che vale il meno tre (71-74), costringendo al timeout la Serbia con 4’27” da giocare. Planinic in lunetta timbra il meno uno, con la partita che continua a regalare emozioni. Jokic trova il più tre su assist di Teodosic, ma i liberi di Simon valgono nuovamente il meno uno con la Serbia costretta a rinunciare per falli a Bogdan Bogdanovic. Nel finale sale però in cattedra Raduljica segnando prima il più tre, poi l’ 1/2 del 75-79 a ventisette secondi dal termine. Inizia così il fallo sistematico su entrambi i lati del campo: Hezonja fa 2/2, Markovic 1/2, Hezonja 2/2 e a venti secondi dal termine, è 79-80.  Teodosic è impeccabile e rimette tre lunghezze di scarto, Babic 1/2, Jokic 2/2 con il punteggio che tocca l’80-84 a 12 secondi dal termine. Il quinto fallo di Teodosic manda Hezonja in lunetta, con il croato a segno per l’82-84. Immediato il fallo su Jokic con nove secondi da giocare: il numero quattordici non trema e rimette due possessi di scarto. Negli ultimi secondi Bogdan Bogdanovic riesce a subire fallo: il croato segna il primo e sbaglia il secondo apposta, ma sul rimbalzo i due secondi rimanenti scorrono via decretando così la Serbia come quarta semifinalista con il punteggio di 83-86.

MVP BASKETINSIDE.COM: Bogdan Bogdanovic

CROAZIA – SERBIA 83 86

Croazia: Babic 4, Kruslin ne, Stipcevic ne, Simon 8, Hezonja 16, Saric 7, Ukic 4, Planinic 6, Bilan 10, Sakic ne, Arapovic ne, Bogdanovic 28

Serbia: Teodosic 9, Simonvic, Bogdanovic 18, Markovic 12, Kalinic 6, Nedovic, Bircevic ne, Raduljica 12, Jokic 12, Stimac, Jovic 9, Macvan 8

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